Open Arms, la Spagna minaccia: "Possibile maxi-multa alla ong"

Proactiva Open Arms, la Ong che gestisce la nave Open Arms, non ha il permesso di soccorrere migranti nel Mediterraneo e rischia una multa fino a 901 mila euro: a dirlo è la vice premier spagnola Carmen Calvo

Quasi un milione di multa, per la precisione 901 mila euro. È quanto rischia di pagare Proactiva Open Arms, la Ong che gestisce la nave Open Arms protagonista nelle ultime settimane di uno scontro con l'Italia fino al sequestro dell'imbarcazione - ordinato dalla Procura di Agrigento - e allo sbarco dei migranti al porto di Lampedusa. A minacciare la sanzione è la Spagna, di cui la nave della della Ong di Oscar Camps batte bandiera. "Open Arms non ha un permesso per soccorrere", ha dichiarato la vice premier Carmen Calvo alla radio spagnola Cadena Ser. "Siamo in uno Stato di diritto e tutti sanno ciò che possono e ciò che non possono fare", ha aggiunto la vice di Pedro Sanchez, rispondendo a una domanda su possibili sanzioni a carico della Ong iberica.

Infatti, ad aprile la Ong era stata autorizzata dal governo spagnolo a lasciare Barcellona per il trasporto di aiuti umanitari a Samo e Lesbo, le isole della Grecia dove i barconi di migranti sbarcano continuamente. Era questo l'unico permesso dato a Proactiva, a cui non era consentivo andare nelle acque di fronte alla Libia. Ma lo ha fatto lo stesso, violando così i patti (e la legge spagnola). Per questo motivo, la Ong rischia da 301 a 901 mila euro di multa, come si legge in un documento della Direzione generale della Marina mercantile spagnla trasmesso all'agenzia Afp. "Se devo pagare con la prigione o con una multa il fatto di salvare le vite di alcune persone, lo farò", aveva detto in precedenza il fondatore di Open Arms, Oscar Camps, più volte avvertito dal suo governo.

L'ultima volta ad aprile, quando la sua nave era stata bloccata nel porto di Barcellona per tre mesi e diffidata dall'avventurarsi nuovamente in mare per andare a caccia di migranti. Ma neppure la prospettiva di una multa salata aveva fermato Open Arms, tornata a cavalcare le onde del Mediterraneo alla ricerca di barconi provenienti dal Nordafrica.

Intanto, la Spagna si è offerta di nuovo per accogliere una parte delle persone sbarcate a Lampedusa. "La nave militare Audaz - ha detto la vice premier Calvo - è disposta ad andare in caso di necessità" a Lampedusa e "saremo nelle condizioni di riportare nel nostro Paese la parte di migranti che ci spetta. Siamo in attesa della decisione delle autorità italiane".

Commenti

ROUTE66

Mer, 21/08/2019 - 18:30

GLI SPAGNOLI HANNO IMPIEGATO 15 GIORNI PRIMA DI FARSI VIVI. E SI SONO SVEGLIATI QUANDO ERA ORMAI TARDI. SOLO I FESSI E I MINISTRI ITALIANI POSSONO CREDERE CHE SIANO IN BUONAFEDE. Ora si sta RIPRESENTANDO la stessa commedia con l"altra nave e i BOCCALONI italiani (il minuscolo è voluto) sono PRONTI AL SECONDO ATTO STAVOLTA DELLA FARSA

ROUTE66

Mer, 21/08/2019 - 18:32

IL DUPLICATO no MA IL SINGOLO ?

alexrodi2019

Gio, 22/08/2019 - 09:01

finalmente si sono svegliati: che facciano una mega multa con sequestro dei loro conti bancari, così smettono di rompere a casa degli altri.Se non fanno la multa vuol dire che allora è chiaro che è tutto un giro politico, speriamo che tutti i fessi Italiani che li vogliono accogliere finalamente se ne accorgano. speriamo che nessuno invii soldi per pagare la multa.