Ora è la politica a chiedere ai vescovi di bloccare l'eutanasia

Un gruppo di parlamentari ed esponenti politici ha inoltrato una lettera alla Cei: vogliono che la Chiesa torni a dire la sua sull'eutanasia

Qualcuno vuole che la Chiesa cattolica torni a recitare un ruolo da protagonista nella politica. L'eutanasia, prescindendo da quello di cui si dibatte sui media, è un tema di stretta d'attualità parlamentare.

Se non altro perché, in caso di mancato riempimento del vuoto legislativo entro il prossimo 24 settembre, la Corte Costituzionale potrà, per il tramite di una pronunica, sanare la vacatio legis. La situazione non sembra dispiacere troppo al MoVimento 5 Stelle: il presidente della Camera Roberto Fico ha spinto affinché il Parlamento discutesse della legge d'iniziativa popolare per la depenalizzazione delle pratiche eutanasiche. La maggioranza, sulla bioetica, è tutto fuorché compatta. I grillini non hanno mai smesso di sostenere una piattaforma che i cattolici conservatori chiamerebbero "relativista".

La Conferenza episcopale italiana non è più guidata dal cardinale Camillo Ruini. Vi ricorderete della fermezza con cui i vescovi italiani trattarono il caso di Eluana Englaro. Il papa era Benedetto XVI. Quei tempi appaiono davvero lontani, nonostante papa Francesco, sui valori non negoziabili, abbia spesso tuonato con rigorosità argomentativa, prendendo posizioni davvero definite. Una su tutte: l'accostamento dell'aborto a "quello che fanno i sicari". I vescovi, invece, sembrano battagliare con meno convinzione rispetto al passato. Forse è per questo che un insieme di parlamentari ed esponenti politici, per lo più appartenenti al fronte pro life, che rimane interno al centrodestra, ha deciso di inoltrare una missiva ai presuli italiani. A riportarlo è stato pure Il Messaggero.

Il fine è quello di ottenere un "pronunciamento del Magistero dei vescovi che sostenga una presa di posizione forte da parte del laicato cattolico, perché manifesti in modo ragionato, documentato e ovviamente non confessionale l'inaccettabilità di questa deriva di morte". A dire la sua, peraltro, potrebbe essere soprattutto il cardinale Gualtiero Bassetti, che è il destinatario principale della lettera in questione, in quanto presidente della Cei. Sullo sfondo, magari, c'è pure la presunta prossimità di buona parte dei consacrati italiani con certe istanze progressiste. Si è spesso parlato di "appiattimento" degli alti ecclesiastici del Belpaese sul Partito Democratico.

Dal senatore leghista Simone Pillon alla senatrice di Forza Italia Paola Binetti, passando da Mario Mauro, dall'ex ministro Maurizio Sacconi, dall'ex parlamentare Eugenia Roccella e da altri nomi di spicco della politica italiana: non sono in pochi a domandare che il loro giudizio sull'eutanasia, che è negativo, "sia condiviso". La politica è pronta a fare la sua parte per opporsi alla traiettoria relativista perseguita dai pentastellati, quindi, ma ha bisogno che pure la Chiesa cattolica dica la sua con chiarezza adamantina.

Commenti

Balollo

Lun, 01/07/2019 - 11:11

Il diritto a morire quando le condizioni lo richiedano è sacrosanto, non va appaltato ai finti valori della chiesa