Ora Travaglio ammette: "Merkel culona? Una fake news"

La falsa intercettazione sulla Merkel sparata dal "fatto" contribuì alla caduta del cavaliere. Ora la rettifica (senza scuse)

Forse aveva ragione Crozza, il nostro è davvero il Paese delle meraviglie, dove non esistono inibizioni e il senso del pudore è un perfetto sconosciuto. Ogni limite viene puntualmente superato il giorno dopo. È il caso della presunta battuta di Silvio Berlusconi su «quella culona della Merkel», che il Fatto attribuì nel settembre del 2011 al Cav, sostenendo che fosse contenuta in una non meglio precisata intercettazione. Una battuta che, come al solito, finì senza che nessuno ne verificasse la fondatezza, nel frullatore dei media e in un baleno fece il giro del mondo. I meccanismi dell'informazione sono noti. La sparata era troppo ghiotta: un premier che si riferisce a una collega in quel modo, non è roba da tutti i giorni. La compassata Bbc, addirittura, ne chiese conto in un'intervista allo stesso Berlusconi. E magari anche a ragione, visti i danni provocati da quella colorita espressione: passò qualche mese, infatti, e la Merkel restituì il favore al vertice di Cannes, con quel sorrisetto ironico in compagnia di Sarkozy, sulle disgrazie del Cavaliere.

Ebbene, in un Paese come il nostro, in cui ci manca poco che le intercettazioni siano pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale, questa qui non è mai venuta fuori. Ha mantenuto i contorni di una leggenda di Palazzo. Non per nulla negli anni si è fatta avanti l'ipotesi, sempre più fondata, che fosse stata solo una grossa bufala, orchestrata sapientemente da chi voleva la caduta del governo Berlusconi nel 2011. A difenderla nella giungla della disinformazione, era rimasto solo l'ultimo giapponese Marco Travaglio. Addirittura, quando al congresso del Ppe del 2015, Berlusconi e la Merkel, dopo un lungo periodo di gelo, erano tornati a parlarsi, l'attuale direttore del Fatto, tentò ancora una strenua difesa, tirando in ballo l'ex cancelliere Gerhard Schröder, che si sarebbe congratulato con il Cavaliere per quella battuta caduta dal cielo e mai pronunciata.

Solo l'altro ieri, l'ultimo giapponese è venuto fuori dalla giungla con le mani alzate, e si è arreso. Alla sua maniera. Senza chiedere scusa. Nel solito chilometrico fondo di prima pagina, infatti, tornando a ironizzare sul nuovo rapporto di buon vicinato tra la Merkel e il Cav, Travaglio, in un inciso contenuto in una parentesi, buttato lì, in maniera distratta, ha ammesso: «Le intercettazioni poi non uscirono (o non c'erano, o furono stralciate per irrilevanza penale)...». Delle due ipotesi, naturalmente, vale solo la prima, visto che il direttore del Fatto, da esperto del settore, conosce benissimo la storia di un Paese in cui le intercettazioni che non c'entrano un tubo con le indagini, sono le prime a essere pubblicate. E che questa sia la sua opinione lo si arguisce dalla frase successiva, in cui restituisce quell'espressione allo sterminato archivio delle vulgate di Palazzo: « Chi lo conosceva giurava che il Gran Simpaticone la chiamava così». Ma se questo è il metro con cui si giudica la fondatezza di una battuta, allora si può tranquillamente scrivere che Travaglio ha dato del «cornuto» a Santoro, magari solo perché qualcuno immagina che sia una voce ricorrente nella redazione del Fatto.

Ma, a parte le solite amenità, visto che non è mia abitudine infierire sull'ultimo giapponese, forse sarebbe il caso, di fermarsi un attimo. Una battuta pubblicata su un giornale non fa male a nessuno. Resta nell'ambito del possibile, del probabile. Cosa diversa, invece, è dargli quell'aureola di prova inconfutabile, che in un Paese malato come il nostro, si porta dietro un verbale di polizia giudiziaria. Non per nulla le intercettazioni telefoniche sono diventate il totem che ha scandito il tramonto della prima repubblica e l'intera storia della seconda. Hanno mandato gente in galera, rovinato carriere, fatto cadere governi. Solo che nel volgere di pochi mesi, prima abbiamo scoperto nel caso Consip, che possono essere taroccate da qualche pubblico ufficiale, animato da smanie di protagonismo, o dal desiderio di vestire i panni del giustiziere. E ora lo stesso gran sacerdote, il custode del totem, ci svela il mistero arcano dell'intercettazione mai esistita. E lo ammette con lo stesso distacco con cui un serial killer parla dei suoi delitti. Se a questo bilancio, non certo lusinghiero, aggiungiamo il fatto che una delle intercettazioni che forse valeva più la pena di conoscere, cioè quella che riguardava l'ex capo dello Stato, Giorgio Napolitano, è stata distrutta su categorica richiesta dell'interessato, c'è da porsi qualche domanda sul meccanismo infernale che si è messo in piedi su uno strumento di indagine, indubbiamente efficace, se usato in maniera corretta. Un meccanismo che si rivela arbitrario se le intercettazioni vengono artefatte, inventate o, usate, a seconda, di chi è l'ascoltato. In questo caso più che uno strumento di giustizia, l'intercettazione diventa un strumento a uso delle peggiori lotte di potere.

Un uso deviato per cui nessuno paga dazio. Anche perché, se si milita in quella parte dello schieramento, che ne difende l'uso smodato, si gode di una certa comprensione. Ne sa qualcosa l'avvocato Fabio Viglione, che per ottenere il rinvio a giudizio dell'ultimo giapponese, si è dovuto rivolgere tre volte alla Cassazione. Tre Gip, infatti, gli hanno risposto picche, malgrado la vicenda fosse alquanto chiara: una giornalista del Tg1, Grazia Graziadei, aveva riportato che nel 2009 i bersagli intercettati dalle diverse procure erano stati 132mila per un costo di 170 milioni; Travaglio, anche lui sorpreso dall'entità dei numeri, l'aveva accusata «di avere spacciato cifre a casaccio» e «truffaldine» per dati ufficiali del ministero di Giustizia. In realtà erano proprio quelli i dati del ministero. Dopo sei anni l'ultimo Gip, a cui è tornata la richiesta della Cassazione, quasi per sfinimento, ha detto di «sì» al processo. E, comunque, anche il rinvio a giudizio, non andrà da nessuna parte. Basta chiederlo all'avvocato Fabrizio Siggia che, in un processo per diffamazione, si è sentito rispondere da Travaglio: «L'articolo è all'evidenza satirico». Scoprendo che, in fin dei conti, il «gran simpaticone» scrive per Il Fatto, più o meno, come per il Vernacoliere.

Commenti

Trinky

Sab, 30/09/2017 - 09:10

In una nazione seria, e sottolineo sia nazione che seria, a uno come Travaglio non dovrebbe essere consentito di scrivere su un rotolo di carta igienica che chiamano giornale.....

rosa52

Sab, 30/09/2017 - 09:45

anche lui un buffone malato di protagonismo che si e' autoincensato con l'aureola di intellettuale....dio ce ne scampi!!!

roberto bruni

Sab, 30/09/2017 - 09:50

Scusata, solo una riflessione: Ma a questo punto L'ORDINE DEI GIORNALISTI dove è andato a finire?? Aspetto quindi dall'Ordine un richiamo, uno scappellotto sul coppino di Travaglio, insomma un qualcosa (una sospensione per qualche mese non gli farebbe certo male, le hanno date per molto meno a Feltri e Sallusti....) Ma in cuor mio so' gia' che non succedera' nulla. Il fatto NON sussiste!!!! Spero che il prossimo governo abolisca definitivamente questa INUTILE istituzione di chiara marca Fascista!

precisino54

Sab, 30/09/2017 - 09:51

Per far fuori il cav. non si è badato a nulla; qualche procura ci ha messo il suo tassello con procedimenti poi finiti nel nulla, tutto fa brodo e se le conseguenze sono gravi per una nazione: che ci frega, l'importante è scalzare l'odiato! Le cronache ci parlano di intercettazioni in un bar di Roma date per certe e mai esistite, e del suo cd originale andato misteriosamente distrutto, allo scopo di far fuori un procuratore non allineato, e a cascata i procedimenti dello stesso, reo di non essere stato contro l'odiato. Esiste poi pure il caso di un pm che ha falsificato un documento, "trovato" in una agenda sequestrata, pur di avvalorare una tesi accusatoria, apponendo il nome di chi non era in servizio quel giorno su un pass per palazzo Chigi. Ovviamente nessuna reprimenda per i due "falsificatori", anzi.... Comunque sapere che il cav non abbia definito "inchiavab..e cu..na" quasi dispiace, stante il fatto che la Cancelliera è proprio una inch....bile c...na.

Ritratto di BenFrank

BenFrank

Sab, 30/09/2017 - 09:56

Peccato! sarà anche una bufala, ma a Frau Merkel il soprannome "Frau Kulonen" resterà incollato a vita o, per dirla con lei, ein Leben lang!

bobots1

Sab, 30/09/2017 - 09:59

Nulla di nuovo sotto il sole. Questo signore? è il simbolo della tracotanza, della falsità e della ipocrisia del mondo di sinistra.

Ritratto di Marcello.508

Marcello.508

Sab, 30/09/2017 - 10:11

Chissà quanto deve essere costato al forcaiolo torinese (falso e cortese) fare un'ammissione del genere. Però a me sta bene quell'epiteto coniato per la cotoletta amburghese: Angela Dorothea Kasner (uber alles) - si esperta in politica - è tronfia, arrogante, vuole fare la "capa" nella Ue ma non ne ha alcun diritto. Semmai cerchi di sistemare l'economia nel suo paese che non è poi così florida come vorrebbe far credere. Il guaio è che altri stati glielo permettono, con l'allievo del massone Attali - Micron - che si imbuca in quella faccenda sperando guadagnarci qualcosa.

Lofelo

Sab, 30/09/2017 - 10:39

Complimenti e grazie a Yoda per l'articolo e per il piacere che dà

Eli1993

Sab, 30/09/2017 - 10:48

Travaglio pessimo.

Ritratto di sekhmet

sekhmet

Sab, 30/09/2017 - 10:56

Visto che la famosa frase se l'è inventata lui, ora sappiamo cosa pensa Travaglio della Merkel: una culona inchiavabile. Condividono in molti, ma ciò non assolve il pennivendolo Travaglio. Sekhmet.

Guido_

Sab, 30/09/2017 - 10:57

La Merkel "cul ona" fu un fatto isolato, mentre la politica del cucù invece è un fatto certo, figuracce internazionali infatti il nostro premier non fece solamente con la Merkel ma con Obama (in due occasioni), gli spagnoli, il parlamento europeo, o perfino la regina d'Inghilterra.

Ritratto di bandog

bandog

Sab, 30/09/2017 - 10:59

travaglio?? 'na mappatella e sfaccimma andata a amale,what elese???

Anonimo (non verificato)

Marroz

Sab, 30/09/2017 - 11:43

Guido_, ma di che figuracce parli? Ma che dici?

Ritratto di bobirons

bobirons

Sab, 30/09/2017 - 11:44

Guardi che Il Vernacoliere è un giornale dichiaratamente satirico. chi lo legge sa a priori che sono battute, spesso pesanti ed irriverenti, ma solo battute. Quelle del travagliato agit prop sono delle bugie confessate di cui, fossi il Cav., chiederei conto con una bella querela per diffamazione.

mistermodus

Sab, 30/09/2017 - 11:44

quelle su Berlusconi sono state tutte, e dico "tutte", bufale. Fra i comunisti a cui ha impedito di prendere il potere dopo "mani pulite (?)" ai biliosi di natura che lo odiano solo perchè è ricco e ha sempre avuto belle femmine, Travaglio ha fatto da sponda e portavoce perchè ha capito che c'era da guadagnare sull'argomento: chi dovrebbe, più di tutti, cantare "meno male che silvio c'è" è proprio lui e il suo compare Santoro che hanno costruito una fortuna su B.

mistermodus

Sab, 30/09/2017 - 11:48

for Guido: ma guarda le cose fatte da Prodi che ha dimezzato la ricchezza degli italiani con l'euro. E poi..... Renzi-mr.Bean, dai, con la lingua appesa in parlamento (leggi un po' dagospia che ti illumina.

Trinky

Sab, 30/09/2017 - 12:00

@Guido_........mai quante ne stanno facendo quelli che credono di comandare in italia..... e attenzione ad arrampicarsi sugli specchi, si può sempre cadere!

ginobernard

Sab, 30/09/2017 - 12:13

Ogni tanto penso che abbia introitato un milione di immigrati sperando che almeno uno dimostrasse la erroneita dell aggettivo

ginobernard

Sab, 30/09/2017 - 12:15

Scuse formali sarebbero il minimo Poi sarebbe interessante sapere chi ha generato questa fake news

ginobernard

Sab, 30/09/2017 - 12:21

Vorrei spezzare una lancia per Berlusconi in politica estera Io penso che la politica del cucu fosse così efficace che a qualcuno dava fastidio Ecco la ragione dello spread e della guerra in Libia Purtroppo contro i poteri forti c'è poco da fare solo abbozzare

Ritratto di bingo bongo

bingo bongo

Sab, 30/09/2017 - 12:37

I MEDIA ITALIANI,A PARTE RARISSIME ECCEZIONI, SONO STRUMENTO POLITICO-MILITARE DEI PARTITI DA CUI RICEVONO I FONDI DELLO STATO. WWW.NOPECORONI.IT

Marcello.Oltolina

Sab, 30/09/2017 - 13:36

Povero Travaglio come farai a dormire la notte con tutta la cattiveria che hai nel cervello.

lorenzovan

Sab, 30/09/2017 - 14:03

le bufale...da qualsiasi parte vengano propinate sono sempre quanto di piu' subodlo..falso ..antidemocratico possa esistere..permettono di convincere l'esercito dei minus habens che pascolano sul meraviglioso suolo d'Italia abusivamente...e distorcono la volonta' elettorale...i Facitori di bufale e i loro degni consoci ..i propagatori..dovrebbr o essere condannati a sever pene di prigione...indipendentemente dal colore delle bufale

corto lirazza

Sab, 30/09/2017 - 14:04

non l'avrà detto il berlusca, ma è l'esatta verità

tosco1

Sab, 30/09/2017 - 14:16

Sara' anche una fake news per danneggiare Berlusconi, pero' a me pare che i dati oggetti corrispondono alla realta'.

Ritratto di pasquale.esposito

pasquale.esposito

Sab, 30/09/2017 - 14:25

TRAVAGLIO!SANBUE É SAVIANO! SONO LA MUNNEZZA DEL GIORNALISMO ITALIANO!.

Ritratto di stufo

stufo

Sab, 30/09/2017 - 14:29

Se Berlusconi non lo denuncia, non lo stimo più.

Ritratto di ottimoabbondante

ottimoabbondante

Sab, 30/09/2017 - 15:10

@roberto bruni. Tranquillo che l'ordine dei giornalisti si muove solo quando c'é da far fuori Sallusti.

Alessio2012

Sab, 30/09/2017 - 15:32

Ma Berlusconi non ha avuto neanche belle donne. Ha avuto delle donne belle nel senso femminile del termine. Certo, se il paragone è la moglie di Occhetto vince a mani basse.

precisino54

Sab, 30/09/2017 - 16:31

Maneggiando il letame ci si abitua al suo olezzo da non capire più cosa sia puzza o profumo; di Travaglio era cosa nota la faziosità delle notizie non di rado inventate allo scopo di denigrare. È ovvio che nessuno pagherà, né trarrà le dovute conseguenze per il futuro: agli occhi di tanti decerebrati Il Fatto rimane giornale autorevole a prescindere, forse solo perché schierato dalla giusta parte! Ovviamente fa specie che "autorevoli" testate straniere rilancino notizie di una certa gravità, per quello che possono determinare, senza sentire il bisogno di fare un minimo controllo. Ovviamente in una stagione in cui il cav. era scomodo a tanti, tutto poteva andare bene pur di affossarlo anche inventarsi che avesse fornito i chiodi per la crocifissione di Cristo. I colpi d stato non si fanno solo con i carri armati, ed in quei giorni l'accerchiamento fu a tutti i livelli, istituzionale e mediatico.

Ritratto di makko55

makko55

Sab, 30/09/2017 - 17:31

Essere inutile, si potrebbe usare come bastone per picchiare Santoro unico suo pari in quanto a viscidità.

@ollel63

Sab, 30/09/2017 - 17:41

travaglio è un sunistrato, l'ordine dei giornalisti è un covo di sinistrati l'apparato giudiziario pure, l'istituzione politica governativa altrettanto... il vaticano è una canea sinistrata musulmana ... che altro volete che capiti in questa Italia coperta di sinistri e misfatti!!

Ritratto di tomari

tomari

Sab, 30/09/2017 - 17:50

Allora, chiamarlo Lo Strafatto quotidiano non si sbaglia. Tra l'altro, la carta sul quale è stampato non va bene neanche al cesso.

steacanessa

Sab, 30/09/2017 - 17:57

Individuo di m...a.

MOSTARDELLIS

Sab, 30/09/2017 - 18:07

Il fango mediatico in Italia è di casa, specialmente a sinistra

Giorgio Colomba

Sab, 30/09/2017 - 19:04

Chi rifonderà gli incalcolabili danni causati (anche) da quella (inesistente) battuta non solo al Cavaliere ma, con i quattro successivi pseudo-governi para-golpisti che gli sono succeduti, anche al popolo italiano?

Alessio2012

Sab, 30/09/2017 - 21:32

Ma poi avesse un senso l'odio per il Cav. lo capirei. Ma quella contro di lui è una battaglia inutile, neanche fosse il diavolo. Mentre il diavolo sono loro...

Ritratto di Corsaro Azzurro

Anonimo (non verificato)

dakia

Sab, 30/09/2017 - 23:08

Peccato che pecchiamo di serietà fino a questo punto ne va della credibilità di chi fino ad ora avevamo pensato fosse se non altro un professionista, a questo punto fossi berlusconi il cui volto è oramai impiastricciato da una calunnia che fece il giro del mondo, chiederei risarcimento morale ed economico anche se travaglio andasse a gerusalemme senza ride e senza piagne. a questo punto lo ritengo una persona pericolosa, quindi che necessita una forte tranvata uguale a quella da lui data, ochio per occhio...

dagoleo

Dom, 01/10/2017 - 02:44

Un tempo Travaglio lo ascoltavo e lo seguivo. Oggi ne sono totalmente nauseato e da quanto sento in giro il mio sentimento è molto condiviso anche da gente di sinistra che si è accorta che i suoi giornalisti sono davvero poco seri. Si in un paese serio Travaglio dovrebbe pagare con condanne giudiziarie le menzogne che scrive. Ma in Italia non siamo un paese serio. Siamo governati dalle sinistre e la serietà ormai in questo paese è una totale chimera.

Ritratto di manasse

manasse

Dom, 01/10/2017 - 10:28

che sia un emerito pagliaccio è risaputo adesso sappiamo anche che è disonesto

Ritratto di Leonida55

Leonida55

Dom, 01/10/2017 - 10:35

Troppo tardi. Il danno, enorme, è già stato arrecato. Altro che mea culpa deve fare.

Ritratto di Dreamer_66

Anonimo (non verificato)

Ritratto di dardo_01

dardo_01

Dom, 01/10/2017 - 15:36

Mi meraviglio che il Giornale dia così tanto spazio ad uno saccente come Travaglio! Certi personaggi vanno ignorati. Punto!