In Europa crescono i crimini legati all'odio contro i cristiani

È questo uno dei trend che emerge dai dati sugli "hate crimes" diffusi dall'Osce/Odihr per l'anno 2014: in Europa sempre più spesso ad essere colpiti da questo tipo di crimini sono gli appartenenti alla maggioranza della comunità

Chi lo ha detto che sono solo le minoranze ad essere perseguitate? Dal rapporto dell’OSCE/ODIHR, che qualche giorno fa ha reso pubblici i dati del 2014 sui cosiddetti “hate crimes” in 46 paesi del mondo, compresa l’Italia, emerge un quadro ben diverso. Uno dei dati più interessanti di questo rapporto infatti, che ogni anno raccoglie dati sugli "hate crimes", ovvero quei crimini contro persone o beni che sono motivati da un pregiudizio o discriminazione, è infatti quello sui crimini contro i cristiani negli stessi Stati europei. Questo trend è evidenziato dai dati collezionati dall’Osce attraverso un duplice sistema di raccolta informazioni, che coinvolge, da un lato i punti di contatto nazionali ufficiali di 43 Paesi, e dall’altro le segnalazioni di 122 ONG legate alla società civile. Secondo i dati forniti da questi diversi attori, si evince che almeno in tre grandi Stati dell'Europa occidentale, come Francia, Germania ed Italia, le aggressioni fisiche e materiali con alla base pregiudizi contro la fede cristiana, supererebbero in certi casi sia quelle nei confronti di altri gruppi religiosi, sia quelle derivanti da pregiudizi di altra natura.

In Italia, infatti, nel 2014 gli “hate crimes” a sfondo religioso, anche contro i Cristiani, vengono subito dopo quelli legati alla xenofobia. A confermare questo trend si aggiungono anche i dati che riguardano, ad esempio, gli “hate crimes” in Francia nell’anno 2013, dove si sono registrati 602 casi di crimini motivati da pregiudizio contro i Cristiani, tra cui 197 casi di profanazione di cimiteri e 405 casi di danneggiamento di chiese. Nello stesso anno in Francia, “solo” 301 sono stati invece, secondo l’Osce/Odihr, gli “hate crimes” contro i musulmani. Anche i dati che riguardano la Germania per il 2014 riportano centinaia di casi di violenza nei luoghi di preghiera, nelle chiese, la profanazione di un cimitero e, nel 2013, anche alcuni casi di aggressione fisica.

"Benché i dati pubblicati dall'OSCE/ODIHR siano tra i più completi a livello internazionale, certamente vi è un ampio numero oscuro di “hate crimes” non registrati”, ha commentato Mattia Ferrero, delegato per le attività internazionali dell’Unione Giuristi Cattolici Italiani, sentito al telefono da ilGiornale.it, “tuttavia, è possibile svolgere alcune considerazioni sui trend riscontrabili”. “Uno degli aspetti di maggiore interesse consiste nel fatto che gli “hate crimes” colpiscono tanto le minoranze, quanto le maggioranze. In particolare, gli “hate crimes” contro i Cristiani, anche e soprattutto nell'Europa occidentale, rappresentano un numero molto significativo, comparabile, se non superiore in alcuni casi, a quelli nei confronti di altre comunità religiose” continua l’avvocato Ferrero, “in secondo luogo, essendo gli “hate crimes” motivati da odio religioso, principalmente degli atti di violenza contro luoghi di culto e non violenze contro le persone, le vittime e le autorità sono portati a sottovalutarli, ed è quindi necessario aumentare l'attenzione, sia a livello politico e di opinione pubblica, sia da parte delle autorità, verso gli “hate crime” anticristiani”. Inoltre il delegato dell’Unione Giuristi Cattolici ha sottolineato come occorra “valutare con molta attenzione gli "hate crimes" più ricorrenti, ovvero quelli motivati da odio etnico, razziale, nazionalistico e religioso, perché si tratta di fenomeni che sono in grado di portare ad un escalation di violenza a livello interno ed internazionale”. “La prevenzione di conflitti ed instabilità dell'area europea passa anche attraverso la prevenzione e lotta di questo tipo di hate crimes" ha affermato l’avvocato.

Un altro trend che emerge dai dati del report, è quello che vede, in quasi tutti i Paesi esaminati, i casi di hate crimes contro persone LGBT, sottostare in valore numerico ai casi di violenza motivati da odio etnico e religioso, che sono invece predominanti. È quanto ha evidenziato in una nota stampa l’associazione Pro Vita Onlus, tramite il portavoce dell’associazione Alessandro Fiore. “Alcune associazioni e molti organi di stampa presentano il fenomeno dei crimini d'odio contro persone LGBT come un'assoluta emergenza nazionale, i dati oggettivi a nostra disposizione ci restituiscono un quadro diverso”, ha dichiarato il portavoce. Come ha affermato l’Osce nella decisione di Atene n.9 del 2009, quindi, anche gli individui appartenenti alla maggioranza della comunità possono essere vittime di “hate crimes”, ed è importante per questo, si legge nella decisione della Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa, contrastare i crimini di odio a tutti i livelli. Sono soprattutto questo tipo di crimini spesso, infatti, a minacciare la “sicurezza dei singoli e la coesione sociale”, fino a sfociare in “conflitti e violenza su larga scala”.

Commenti

buri

Lun, 23/11/2015 - 11:11

e poi ci dicono che la jihad non è una guerra di religione, ma ci credono proprio fessi disposti a credere qualsiasi cosa?

Oriana D.

Lun, 23/11/2015 - 11:19

questi politici incoscenti che hanno consentito l'invasione in massa di gente con cui non abbiamo nulla di nulla in comune, questi sxxxxxxxxxi che hanno rovinato interi paesi, manteniamo eserciti di fanatici, di delinquenti, stupratori, terroristi, ci hanno riempito di moschee con predicatori nazisti, ci tolgono il pane questi parassiti, mentre la nosta gente dorme sotto i ponti, ci vorrebbe proprio un processo alla Nuremberg per questi politici complici di questi nazisti

vince50

Lun, 23/11/2015 - 11:26

Le religioni(cioè favole per adulti) servono per assoggettare i popoli,in ogni caso ci odiano in casa nostra.

vince50_19

Lun, 23/11/2015 - 11:41

Questo a corollario di quei crimini che commettono in terra di Allah (alla faccia della sua misericordia sbandierata urbi et orbi) e che sto governo sistematicamente o ignora o minimizza. A Roma direbbero, mi pare, "stoppardi.." etc. etc..

UNITALIANOINUSA

Lun, 23/11/2015 - 11:46

Alla fine,vedrete,saranno proprio i comunisti a prenderlo in quel posto dai terroristi isis.E anche la Chiesa,che permette oggi la rimozione della Croce dalle scuole... italiano in usa

Ritratto di Carlo_Rovelli

Carlo_Rovelli

Lun, 23/11/2015 - 12:18

... se questa non é istigazione all'odio raziale. Vergogna!

UNITALIANOINUSA

Lun, 23/11/2015 - 12:53

Carlo Rovelli - ha ragione,dovrebbe dirlo agli isis. italiano in usa

Luigi Farinelli

Lun, 23/11/2015 - 13:28

Dall'articolo: “... associazioni e organi di stampa presentano il fenomeno dei crimini d'odio contro persone LGBT come un'assoluta emergenza nazionale, i dati oggettivi a nostra disposizione ci restituiscono un quadro diverso”. Questo andazzo è tipico in Occidente. Per esempio, la "violenza contro le donne", è spacciata come endemica e impressionante mentre le cifre vere dicono esattamente il contrario (specie considerando i delitti dei soli Italiani e non di stranieri, con record virtuosi anche in ambito continentale) a dimostrazione della natura truffaldina delle campagne orchestrate a regola d'arte). I media di regime a guinzaglio della massoneria contribuisco, oltre che a nascondere le cifre vere, a manipolarle in maniera criminale. L'obiettivo è la famiglia naturale "patriarcale" e il cristianesimo, soprattutto cattolico che la difende (anche se non con la dovuta energia).

Raoul Pontalti

Lun, 23/11/2015 - 13:53

Bufale raccolte in mandrie...Le profanazioni di cimiteri ad es. le fanno miscredenti e satanisti formalmente in possesso di certificato di battesimo.

Ritratto di wilcoyote53

wilcoyote53

Lun, 23/11/2015 - 14:25

Se dovessimo avere la stessa percentuale, i crimini dei Francesi avrebbero dovuto essere 90600 contro i 602 anticristiani.

Ritratto di bandog

bandog

Lun, 23/11/2015 - 14:40

I cattolici apostolici romani sono nati per soffrire ed offrire l'altra guancia..ed i loro "fratelli muslim" si prodigano indefessamente per...raggiungere lo scopo!

Ritratto di Gios'',,40.

Gios'',,40.

Lun, 23/11/2015 - 19:20

I laici non devono domenticare , che con i Cristiani possono,,, nò vivere,, ma esistere,, con l'islam,credo che finerete di esistere. Saluti

Ritratto di rapax

rapax

Mar, 17/05/2016 - 15:10

se i dati sono reali..in ue si è un blob di debosciati.