In ospedale per un antibiotico: all'Elba niente farmacie notturne

La Asl, però, chiede ai cittadini di ricorrere al pronto soccorso solo per le emergenze

All'isola d'Elba basta un banale mal di pancia o qualche linea di febbre, per far correre turisti e cittadini al pronto soccorso, intasando così un servizio che dovrebbe essere riservato alle emergenze.

Ma la corsa in ospedale, spesso, non è dovuta al capriccio di chi non usa il buonsenso e si aspetta di ricevere cure immediate anche per un semplice raffreddore, quando basterebbe andare in farmacia a prendere un antibiotico, per evitare attese infinite e sale d'aspetto strapiene. Peccato, però, che in tutta l'isola d'Elba non ci sia nemmeno una farmacia aperta la notte. In tutti gli otto Comuni, compreso Portoferraio, quello più popoloso, non viene garantito il servizio notturno. L'unica possibilità di recuperare un farmaco è chiamare al numero affisso sulla vetrina di alcune farmacie, ma non è detto che qualcuno risponda.

L'ultimo episodio, secondo quanto riporta il Corriere della Sera, risale allo scorso sabato sera, quando una ragazza, non trovando farmacie aperte per procurarsi gli antibiotici che il medico le aveva prescritto, a causa di un forte dolore alla pancia, si è recata al pronto soccorso dell'ospedale di Portoferraio.

Il continuo ricorso alle cure ospedaliere, anche da parte di chi non ne avrebbe realmente bisogno, non è ben visto dalla Asl che chiede di "usufruire del pronto soccorso in maniera morigerata, solo per le emergenze". Il sindaco di Portoferraio, dal canto suo, sostiene che nel suo Comune siano presenti quattro farmacie, una delle quali " rimane sempre aperta durante i fine settimana estivi. L’orario arriva fino alle 23, ma il servizio notturno è comunque garantito: basta telefonare al numero fuori dalla farmacia di turno e il farmacista arriva subito". Ma sembra che non sempre l'utente chiamato risponda, per non parlare dei vari imprevisti che possono verificarsi, legati per esempio alla presenza o meno della linea telefonica.

La situazione, quindi, può risultare problematica e, per risolverla, i sindaci di alcuni Comuni dell'isola pensano che "sarebbe opportuno fare un ragionamento tra sindaci e capire quali farmacie notturne sui versanti possano restare aperte anche di notte", così da garantire un servizio completo.