Padova, fermati pusher albanesi: spacciavano cocaina davanti caserma

I due erano riusciti ad organizzare un grosso giro d’affari, spacciando cocaina a pochi passi dalla caserma dei carabinieri: alla fine il viavai di clienti li ha traditi, nonostante le precauzioni prese. Sequestrati 3 chili di droga, per un valore pari a 400mila euro

Sono finiti in manette a Cittadella (Padova) due cittadini stranieri accusati di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Si tratta di una coppia di albanesi: Ermal Alilaj, di 34 anni, e Klodjan Basha, di 36. Entrambi sono da tempo residenti nel paese veneto, dov’erano riusciti ad organizzare un proficuo giro d’affari basato sul commercio di cocaina. Notevoli, se così si può dire, le precauzioni prese dai due spacciatori per eludere le forze dell’ordine e non farsi scorpire, dato che il loro covo si trovava a brevissima distanza dalla caserma.

Uno degli stranieri aveva fotografato tutte le vetture impiegate dai carabinieri negli appostamenti, così da poterle riconoscere nel caso in cui i militari avessero iniziato a prenderli di mira.

Attenzioni che, per quanto scrupolose, non sono comunque servite. Il costante viavai dei clienti, che entravano ed uscivano dall’appartemento di Alilaj non è infatti passato inosservato. I sospetti dei carabinieri del comando provinciale di Padova hanno infine fatto scattare le indagini, portate avanti per diverso tempo, con appostamenti ed intercettazioni.

L’instancabile lavoro del nucleo radiomobile ha infine portato agli arresti ed al sequestro degli stupefacenti.

Nella notte di ieri è scattato il blitz all’interno delle abitazioni dei due albanesi. In entrambe è stato rinvenuto un ingente quantitativo di droga, ovvero oltre 3 chili di cocaina, che nel mercato al dettaglio avrebbero potuto raggiungere tranquillamente il valore di almeno 400mila euro.

Nella casa di Alilaj, in particolare, sono stati rinvenuti due sassi di droga purissima ancora da tagliare, per un peso di 2 chili.

Sequestrati anche diversi dispositivi elettronici, bilancini di precisione ed oggetti impiegati per il confezionamento, oltre a 14.600 euro in contanti, sicuri proventi dell’attività di spaccio.

I due pusher si trovano ora dietro le sbarre. Il 34enne è stato destinato alla casa circondariale Due Palazzi, mentre il complice 36enne è stato rinchiuso nel carcere di Vicenza.

Commenti
Ritratto di anticalcio

anticalcio

Sab, 26/01/2019 - 09:57

lo sanno bene come funziona,grazie alle leggi buoniste:estradizione ?? l'Ue non lo permette...carcere? le leggi svuotacarceri,voluta dalla sx,non lo permette.quindi?? stanotte saranno ancora nello steso luogo...a "lavorare"