Padre 34enne muore investito da auto pirata. Salvo il figlio di 6 anni

A Castel Volturno (Napoli) un giovane padre è stato travolto e ucciso da un'auto pirata. Il figlio di 6 anni è salvo per miracolo

Passeggiava con il figlio di 6 anni ed è stato ucciso da un'auto pirata. Così, Giorgio Galiero, 34 anni, ha perso la vita verso le ore 20.30 di sabato 17 agosto.

È accaduto ieri sera, a Castel Volturno, in provincia di Napoli. Il trentaquatrenne era in giro per la piccola località balneare con la sua famiglia quando una vettura di grossa cilindrata lo ha sbattuto all'aria sull'attraversamento pedonale di Via delle Acacie, all'altezza del pub Bambusa.

Inutile ogni tentativo di rianimazione da parte dei sanitari del 118.La vittima sarebbe morta sul colpo ma, per fortuna, il figlioletto di sei anni a cui teneva la mano durante la passeggiata, sarebbe rimasto miracolosamente illeso.

Stando ad una prima ricostruzione dei fatti, riportata sulle pagine di cronaca de La Repubblica, il giovane papà sarebbe stato travolto da un Suv Bmw X6 con targa polacca. Alla guida del crossover ci sarebbe stato un uomo di nazionalità straniera a cui sarebbe sfuggita la guida del veicolo per l'alta velocità sostenuta.

Secondo quanto si apprende dal rapporto dei carabinieri, accorsi sul luogo del rovinoso incidente, il pirata della strada avrebbe investito l'uomo e poi sarebbe scappato via, senza prestare soccorso alla vittima. Ad ogni modo, i militari dell'Arma lo avrebbero intercettato solo qualche ora dopo il nefasto accadimento.

Attorno alle 02.00 di questa mattina, infatti, l'investitore è stato scovato nel suo appartamento dove si era rintanato per sfuggire alle ricerche. Dopo il sopralluogo di routine, il reo è stato condotto in caserma e sottoposto ad interrogatorio. Già all'alba, era rinchiuso nelle carceri di Santa Maria Capua Vetere con l'accusa di omicidio colposo e omissione di soccorso.

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Commenti
Ritratto di bonoitalianoma

bonoitalianoma

Dom, 18/08/2019 - 16:59

Per fortuna de che? Una famiglia distrutta, una vedova e un orfano disfatti dal dolore vita natural durante e un immigrato che se stava al suo Bel Paese di certo non combinava dolori a una comunità tanto cara a chi "canta nel coro della "Cappella delle Cappelle"" in questo Paese astratto e sempre più distrutto. RIP e l'auspicio che i famigliari abbiano un ristoro economico per sopravvivere in questa "giungla sociale" a cui secoli fa taluni denominarono Italia.

magnum357

Dom, 18/08/2019 - 17:48

Omicidio stradale volontario, non colposo quando si guida in quelle condizioni !!!!!!!!!!!