Padre uccide il figlio al culmine di una lite

Il giovane avrebbe chiesto più volte al genitore i soldi per comprare la droga e l’uomo gli ha sparato

Un padre, Luciano Assandri di 68 anni, ha ucciso il figlio di 39 al culmine di una lite, probabilmente l’ultima di una lunga serie. Il motivo potrebbe essere stato la richiesta da parte del giovane di soldi per poter comprare la droga. Da quanto emerso infatti il figlio, Diego Assandri, era ben noto alle Forze dell’ordine come tossicodipendente. La tragedia familiare è avvenuta questa mattina verso le 11,30 in un appartamento in via don Garbarino 13 a Rivalta Bormida, comune piemontese in provincia di Alessandria, dove i due uomini condividevano la stessa casa.

Secondo le prime informazioni sarebbe scoppiata una furiosa lite tra padre e figlio, probabilmente causata dalla dipendenza del 39enne dalla droga. L’uomo avrebbe chiesto dei soldi al padre e quest’ultimo, forse allo stremo delle forze, in un momento d’ira e disperazione, avrebbe preso una pistola e sparato diversi colpi verso il figlio, uccidendolo.

Quando si è reso conto del gesto che aveva compiuto il 68enne si è rivolto a una vicina di casa, la quale ha trovato la forza per prendere in mano la situazione e ha avvertito i carabinieri. I militari in breve tempo sono giunti nell’appartamento dove si è consumata la tragedia. Ora starà a loro interrogare il padre per cercare di capire l’esatta dinamica di quanto accaduto e il motivo reale che ha scatenato la furia omicida.

Commenti

cgf

Mer, 17/04/2019 - 19:11

in che senso una lite, probabilmente l’ultima di una lunga serie? DECISAMENTE L'ULTIMA.

Ritratto di Gianfranco Robert Porelli

Gianfranco Robe...

Mer, 17/04/2019 - 20:23

Il figlio fu ammaestrato dalla scuola comunista a disobbedire al padre, che se irrogava punizioni fisiche, doveva essere denunciato dal "Telefono azzurro", perché i genitori dovrebbero essere "amici dei figli"... Mentre Dio comanda di onorare il padre.