Pakistan, una bomba contro un santuario: otto morti

Una bomba contro un santuario sufi in Pakistan dove otto persone sono morte nella città di Lahore. Il sito religioso preso di mira era tra i più importanti monumenti musulmani in tutta la città

Una violenta esplosione ha ucciso otto persone all'interno del santuario musulmano sufi nella città di Lahore in Pakistan. Secondo le autorità, quando la deflagrazione è avvenuta, all'interno del sito religioso stavano pregando almeno 100 persone. Secondo il sito d'informazione GeoNews moltissime persone sarebbero rimaste ferite e l'esplosione avrebbe danneggiato anche un veicolo della polizia. La situazione è stata studiata bene dagli attentatori visto che l'attentato è stato calcolato proprio per l'inizio del mese sacro per i musulmani, il Ramadan.

Non ci sono state rivendicazioni, il sito religioso si trova all'interno della cittadella di Lahore, la seconda città più grande del paese. Immagini di veicoli ed edifici danneggiati scorrono sulle televisioni locali pakistane mentre viene confermata la versione iniziale: ovvero che l'esplosione sia scaturita da un'auto bomba lanciata a gran velocità contro i veicoli predisposti per la sicurezza del luogo. Quindi un attacco suicida che, si ripete, non è stato ancora rivendicato. Già nel 2010 quaranta persone morirono in un attentato molto simile. Il sito è visitato giornalmente da molti fedeli sunniti e sciiti che non sono visti di buon occhio dal'Isis perché alcune pratiche attuate sono contrarie al Corano, secondo il credo dello Stato islamico.