A Palermo nascerà entro il 2020 il più grande centro Biotech d’Europa

Pubblicato sabato sulla Gazzetta Ufficiale il bando di gara da 113 milioni di euro per l’affidamento dei lavori di costruzione. Sono previsti 600 dipendenti. E degli oltre 500 ricercatori, molti rientranno dall’estero, soprattutto dagli Stati Uniti .

Nascerà a Palermo il più grande centro Biotech d’Europa: entro l’anno è prevista la posa della prima pietra; ed entro il 2020 dovrebbe essere consegnata la struttura. Sabato è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il bando di gara da 113 milioni di euro per l’affidamento dei lavori di costruzione.

Il nuovo Centro per le biotecnologie e la ricerca biomedica (Cbrb) della Fondazione Ri.MED a Carini contribuirà a far diventare la Sicilia un hub internazionale per l’innovazione e le scienze della vita, si svilupperà su una superficie di 25 mila metri quadrati e ospiterà 600 dipendenti, di cui oltre 500 ricercatori, che in molti casi rientrano dall’estero, soprattutto dagli Stati Uniti.

Avrà un ruolo strategico sia dal punto di vista economico che della salute pubblica, con un impatto positivo per lo sviluppo economico e sociale dell’intero Paese. Infatti, la Fondazione Ri.MED è stata istituita con decreto governativo, replicando il modello gestionale pubblico-privato dell’Istituto mediterraneo per i trapianti e le terapie ad alta specializzazione, realizzato in partnership con il Centro medico dell’Università di Pittsburgh, leader nel settore dei trapianti. Ha come partner fondatori la Presidenza del Consiglio dei ministri, l’UPMC, che è il più importante ospedale di Pittsburgh, l’ateneo della stessa città, il CNR e la Regione Sicilia.

Un Protocollo di legalità siglato dalla fondazione con la prefettura di Palermo vuole assicurare la massima trasparenza e contrastare possibili infiltrazioni della criminalità organizzata, allontanare dunque il rischio che vengano scavalcate le regole, proprio in vista della pubblicazione del bando di gara. É stato firmato, con lo stesso obiettivo anche l’accordo di vigilanza collaborativa con l’Autorità Nazionale Anticorruzione - Anac, per garantire la correttezza e la trasparenza delle procedure di affidamento dei lavori di costruzione.L’opera, viene annunciato, sarà «di fondamentale importanza nella storia della Sicilia e di tutto il Bacino Mediterraneo». Spiega Bruno Gridelli, vicepresidente esecutivo di UPMC International e di Ri.MED: «La pubblicazione della gara per la costruzione del CBRB della Fondazione Ri.MED è un importantissimo passo dell'ormai decennale lavoro che UPMC e l'Università di Pittsburgh hanno condotto insieme ai governi italiano e siciliano e al CNR».