Palermo, sparatoria allo Zen. Nell'agguato morti padre e figlio

Colpi di arma da fuoco nel quartiere Zen di Palermo. A perdere la vita padre e figlio deceduti all'ospedale Villa Sofia dopo una lite. Indaga la polizia

Si torna a sparare allo Zen. Oggi pomeriggio intorno alle 18.30 alcuni colpi di arma da fuoco sono stati esplosi in via Rocky Marciano. A perdere la vita padre e figlio. Le vittime sono Antonino Lupo di 53 anni e il figlio Giacomo di 19, compiuti ieri. L'agguato è avvenuto in una delle vie principali del quartiere tra i padiglioni dei palazzoni. A dare l'allarme sono stati direttamente i vicini scesi in strada dopo aver sentito i colpi di arma da fuoco. A terra in una pozza di sangue c'erano Antonino e il figlio Giacomo. Subito dopo la sparatoria alcuni familiari hanno caricato su un’auto Antonino Lupo, mentre il figlio Giacomo è stato trasportato su un'ambulanza in gravissime condizioni al Pronto soccorso dell’ospedale Villa Sofia, dove sono deceduti poco dopo.

Alla notizia della morte dei due, i familiari delle vittime sono andati in escandescenza. La zona è stata recintata e sono in corso i rilievi della Scientifica. Le indagini sono seguite dalla Squadra Mobile, guidata da Rodolfo Ruperti. Antonino Lupo aveva precedenti per spaccio di stupefacenti e altri reati minori, il figlio, invece, era incensurato. Sulla vicenda indaga la Polizia, che sta cercando di ricostruire la dinamica dei fatti. Da una primissima ricostruzione sembra che l'imboscata ai danni dei due uomini sarebbe nata da una lite per futili motivi. L'agguato è stato realizzato con 16 colpi di pistola. Sul posto sono arrivate sei volanti della polizia e due ambulanze del 118.

Ore 21.50: Il pronto soccorso dell'ospedale Villa Sofia è militarizzato. Sul posto ci sono 13 volanti e una camionetta della polizia. Un centinaio di persone è assiepata all'esterno del nosocomio, dove è impossibile entrare. Si sono registrati momenti di nervosismo, pianti e urla. Gli agenti hanno dovuto faticare non poco per sedare gli animi più esacerbati, ma sono riusciti a mantenere la situazione sotto controllo.

Ore 22.45: Allo Zen è calato il silenzio. I rilievi della Scientifica proseguono, ma al di là di via Rocky Marciano tutto sembra essersi fermato. Il nastro bianco e rosso delimita l'area, tracce di sangue sono ben visibili a terra e gli agenti illuminano la zona con grosse torce. Nel frattempo, il quartiere è immerso nel buio più assoluto. Tra i residenti bocche cucite, nessuno ha voglia di parlare e chi può si è rintanato in casa.

Ore 00.55: Proseguono le indagini della squadra mobile. Si scava nel passato di Antonino Lupo e si cercano intrecci anche nel mondo della criminalità. Intanto i corpi di padre e figlio sono stati trasferiti nella camera mortuaria di villa Sofia.

Commenti
Ritratto di mbferno

mbferno

Gio, 14/03/2019 - 22:17

Ma comme? Na sparatoria a PALEMMO? Mizziga,ma nun era a'citta più sicurra grazie aggi immigrati? Ah,Orla',ma ci pigghi pu'u kulo?

Ritratto di bonoitalianoma

bonoitalianoma

Gio, 14/03/2019 - 22:51

I manicomi sono chiusi da un pezzo, formalmente, ma nella vita civile dove la gente lavora paga le tasse e vive nella coesione sociale ... nulla di nuovo sul fronte occidentale.

Aegnor

Ven, 15/03/2019 - 08:32

Ha proprio ragione il prode sindaco di Palermo, il traffico sta causando molti disagi