"Pamela? Uccisa perché è finita nella tratta di schiave bianche"

È questa una delle indiscrezioni emerse dalle carte del processo. Ed è imbarazzo nella parrocchia di Macerata che per tre mesi pagò l'affitto ad Innocent Oseghale per l'appartamento in cui è stata uccisa Pamela Mastropietro

Pamela Mastropietro, la diciottenne romana uccisa e fatta a pezzi un anno fa in un appartamento di Macerata, potrebbe essere stata vittima di un sodalizio criminale che gestisce droga e prostituzione. Un’organizzazione criminale specializzata nella tratta delle bianche che l’avrebbe adescata con la droga per poi trasformarla in una prostituta.

A raccontare questa versione dei fatti è un documento che figura tra le carte dell’inchiesta sulla morte della giovane. Si tratta di un’informativa che arriva dal carcere di Ferrara, dove il 19 luglio del 2018 era ancora detenuto Lucky Awelima, uno degli indiziati per l’omicidio di Pamela, per il quale i giudici hanno chiesto il proscioglimento. Il documento, visionato dal quotidiano La Verità, è firmato dal sorvegliante capo e dal commissario capo del penitenziario, i quali pongono all’attenzione del procuratore di Macerata, Giovanni Giorgio, il contenuto di alcune confidenze che proprio Awelima avrebbe fatto ad una fonte, forse un compagno di cella.

Secondo la ricostruzione dell’informatore, oltre ad autoaccusarsi del delitto di Pamela, il nigeriano avrebbe lasciato intendere come l’omicidio si fosse svolto “nell'ambito delle attività di un'organizzazione criminale”, con a capo diverse persone, tra cui il principale sospettato della morte della ragazza, Innocent Oseghale. Una vera e propria mafia etnica, dedita allo spaccio e alla prostituzione, che avrebbe individuato nella giovane romana una potenziale vittima. Parole, queste, che, sempre secondo la stessa fonte, Awelima avrebbe sussurrato all’interno del penitenziario e non nelle aule di tribunale, per paura di ritorsioni contro di lui e i suoi familiari “da parte dei componenti dell’associazione”. Awelima non ha specificato, però, cosa abbia portato al compimento di un omicidio così efferato. E così la pista dell'organizzazione criminale non sarebbe stata finora presa in considerazione dagli inquirenti.

Intanto, in attesa dell’apertura del processo in Corte d’Assise il prossimo 13 febbraio, emergono nuovi particolari su Innocent Oseghale. Secondo lo zio di Pamela, Marco Valerio Verni, legale della ragazza uccisa, nonostante il principale sospettato dell’omicidio della giovane dovesse essere rimpatriato dopo aver ricevuto una condanna per spaccio, Oseghale sarebbe stato sostenuto per tre mesi da una parrocchia di Macerata. Il parroco di Villa Potenza, secondo lo zio di Pamela, intervistato da La Verità, per tre mesi avrebbe devoluto al nigeriano e alla sua compagna, grazie alle offerte dei fedeli, la somma necessaria al pagamento dell’affitto dell’appartamento di via Spalato. Lo stesso in cui Pamela è stata uccisa e fatta a pezzi.

Non solo. Oseghale, che ora è accusato di violenza carnale, omicidio, occultamento e vilipendio di cadavere, sempre secondo l’avvocato della giovane, sarebbe stato anche protagonista della Giornata del migrante celebrata nella parrocchia, durante la quale avrebbe letto ai fedeli la lettera pastorale scritta da Papa Francesco. Gesti di solidarietà che appaiono beffardi davanti alla tragica fine di Pamela.

Commenti

i-taglianibravagente

Lun, 21/01/2019 - 14:58

A Oseghale ci pensa Strada. Mettete Saviano, Strada, De maggggggistris e la Boldrini tutti insieme nella stessa gabbia. Ci pensano loro a far diventare Oseghale un anima candida come loro. Neri come la pece.

tosco1

Lun, 21/01/2019 - 16:48

Che ridere. Oshegale messaggero di Bergoglio che celebra la giornata pro migranti in parrocchia, e' proprio un quadretto da incorniciare a postera memoria .

Ritratto di libere

libere

Lun, 21/01/2019 - 18:00

Non fosse stato per questo piccolo incidente di percorso, Oshegale, dopo essere stato portavoce del pampero, era in pole position per diventare direttore spirituale delle ragazzine dell'oratorio.

apostata

Lun, 21/01/2019 - 18:03

parrocchia di macerata??!!

Pinozzo

Lun, 21/01/2019 - 18:07

"La tratta delle schiave bianche", ahahah che pagliacci fate ridere. E' un normalissimo giro di prostituzione.

Ritratto di do-ut-des

do-ut-des

Lun, 21/01/2019 - 18:25

Famiglie italiane sfrattate ed il prete pensa a pagare l'affitto ad uno sconosciuto arrivato per spacciare droga. Più sento queste cose è più mi allontano a fare le offerte. Poi si lamentano questi preti che non hanno soldi per ristrutturare la chiesa.

Royfree

Lun, 21/01/2019 - 18:41

Ogni morto Nigeriano affogato a mare è motivo di festeggiamento. Che crepassero tutti.

killkoms

Lun, 21/01/2019 - 21:40

la presidenta che dice?

giancristi

Lun, 21/01/2019 - 22:05

Vorrei sputare in faccia al parroco che pagava l'affitto! Maledetto verme!

Ritratto di pravda99

pravda99

Lun, 21/01/2019 - 22:08

E il Ministro dell'Interno che dice? E soprattutto che fa, a parte travestirsi, per sgominare le mafie di tutti i tipi?

nomen-omen

Mar, 22/01/2019 - 00:22

La precisione minuziosa e l'abilità chirurgica con la quale è stato sezionato il cadavere della povera Pamela suggeriscono che si sia cercato di venderne gli organi, probabilmente per rituali di stregoneria africana. (Purtroppo diffusi tra le gang criminali in Africa sub sahariana e ben retribuiti) Le valigie ritrovate confermano poi questa ipotesi, visto che sembra più un tentativo di consegna che non un tentativo (inspiegabilmente maldestro) di occultamento di cadavere. Spero che le indagini riveleranno presto tutta la verità.

Ritratto di Leonida55

Leonida55

Mar, 22/01/2019 - 00:50

@Pinozzo - pulisciti la bocca, davante ad una morte così crudele provocata dagli amici che difendi a prescindere.