Paolo Bonolis: "Ciao Darwin non è volgare"

Dopo gli attacchi e le polemiche a Ciao Darwin, Paolo Bonolis difende il suo programma storico e risponde a quella parte della critica che lo mette nel mirino tutte le settimane

Dopo gli attacchi e le polemiche a Ciao Darwin, Paolo Bonolis difende il suo programma storico e risponde a quella parte della critica che lo mette nel mirino tutte le settimane: "Le critiche sono basate sul concetto di volgarità ma Ciao Darwin non è volgare: è grottesco e c'è una differenza sottile. Tanti non l'hanno compreso, altri non l'hanno voluto capire. L'esasperazione dei toni, l'esibizionismo, sono condanne grottesche a cui l'umanità viene sottoposta. Cercando di esorcizzarla, mostriamo la realtà: il mondo è questo, anche se non lo vogliamo vedere. Una risata ci seppellirà", afferma in un'intervista a Repubblica. Poi continua: "Sa cosa dice Anton Ego nel film Ratatouille? La critica, anche la più feroce, ha meno vita del più mediocre dei prodotti che va a criticare, la critica deve intellettualizzarsi, prendere le distanze da ciò che è pop. Darwin deve divertire di nascosto non alla luce del sole".

L'intervista si conclude con una stoccata alla politica e a chi critica il suo show: "Li sente i rappresentanti al governo? E lei s'imbarazza per Darwin? Le iene chiedevano cos'è la Costituzione, nessuno sapeva rispondere. Sono nostri rappresentanti. E lei si sgomenta per l'esuberanza di certi personaggi?".