"Papa Francesco fu informato da Viganò su McCarrick"

"Sodoma", il libro di Frédéric Martel su omosessualità e Chiesa, confermerebbe la versione di Viganò: "il papa informato degli abusi di McCarrick"

Papa Francesco ha ridotto l'ex cardinal McCarrick allo stato laicale durante la giornata di ieri, ma nuove scottanti rivelazioni starebbero per emergere "grazie" a "Sodoma", il libro di Frédéric Martel su omosessualità e Chiesa cattolica.

Come ricordete, l'ex arcivescovo di Washington era stato interessato da accuse di abusi. La diocesi di New York, poi, aveva definito il quadro "credibile". A quel punto, Bergoglio aveva tolto la porpora all'alto prelato progressista. Ma la vicenda era stata condita da un'ulteriore accusa: mons. Carlo Maria Viganò aveva scritto nero su bianco, all'interno di un memorandum, di aver informato il Santo Padre dei comportamenti tenuti da "Zio Ted" ben prima dello "scardinalamento". L'ex nunzio aposotolico era addirittura arrivato a chiedere le dimissioni del vescovo di Roma. Il "dossier Viganò" - stando alle intepretazioni emerse - presentava però più di qualche "incongruenza". Il papa, che aveva preferito non rispondere, sembrerebbe aver preferito replicare tramite delle azioni concrete. Tra queste, appunto, lo 'spretamento' di McCarrick.

"Sodoma", però, che è un'opera scritta da un sociologo, giornalista e storico francese che certo non può essere ascritto al cosiddetto "mondo tradizionale", racconterebbe di come Viganò avesse davvero messo al corrente Bergoglio di quello che poi sarebbe divenuto il "caso McCarrick". A scriverlo è Marco Tosatti sul suo blog, che a sua volta può essere considerato come una delle voci più critiche nei confronti dell'operato del Santo Padre: "Sodoma, il libro di Frederic Martel di cui abbiamo trattato nei giorni scorsi - si legge su Stilum Curiae - rivela una notizia clamorosa. Secondo l’autore, nella versione inglese del testo, e di offriamo qui una nostra traduzione, papa Bergoglio fu realmente informato dall’arcivescovo Carlo Maria Viganò dei trascorsi di predazione verso seminaristi e giovani preti, non considerò il fatto importante. E di conseguenza non solo lo sollevò dalle restrizioni che Benedetto XVI gli aveva imposto...".

Un testo, quello di Martel, che si porrebbe pure lo scopo di segnalare la persistenza di una certa incoerenza in Vaticano, dove si promuoverebbe l'omofobia ma, al contempo, si praticherebbero rapporti omosessuali con una certa incidenza, avrebbe fornito, forse non in maniera volontaria, un assist a Viganò, che può essere invece annoverato tra i tradizionalisti. Per vederci chiaro bisognerà aspettare la pubblicazione del libro che coincide, più o meno, con l'inaugurazione del summit sugli abusi voluto dal Santo Padre. Martel, stando sempre a quanto riportato da Tosatti, avrebbe in qualche modo confermato la versione di Viganò.