Papa Francesco: "Ingiustizia e violenza feriscono ogni giorno l'umanità"

Papa Francesco è nella Basilica di San Pietro per concelebrare con i cardinali e vescovi della Curia Romana la messa della Solennità di Maria Santissima Madre di Dio nell'ottava e nella ricorrenza della 49esima Giornata Mondiale della Pace

Nonostante l'anno nuovo la paura del terrorismo rimane. E così la prima messa del 2016 di Papa Francesco in Vaticano è blindata. Intorno a Piazza San Pietro ci sono imponenti misure di sicurezza e vari livelli di controllo

Nell'omelia della messa a San Pietro, Francesco ha sottolineato:"Molteplici forme di ingiustizia e di violenza feriscono quotidianamente l'umanità". Inoltre: "A volte ci domandiamo come è possibile che perduri la sopraffazione dell'uomo sull'uomo?, che l'arroganza del più forte continui a umiliare il più debole, relegandolo nei margini più squallidi del nostro mondo? Fino a quando la malvagità umana seminerà sulla terra violenza e odio, provocando vittime innocenti? Come può essere il tempo della pienezza quello che pone sotto i nostri occhi moltitudini di uomini, donne e bambini che fuggono dalla guerra, dalla fame, dalla persecuzione, disposti a rischiare la vita pur di vedere rispettati i loro diritti fondamentali? Un fiume di miseria, alimentato dal peccato, sembra contraddire la pienezza del tempo realizzata da Cristo"

Non solo, ha aggiunto:"Questo fiume in piena non può nulla contro l'oceano di misericordia che inonda il nostro mondo. Siamo chiamati tutti ad immergerci in questo oceano, a lasciarci rigenerare, per vincere l'indifferenza che impedisce la solidarietà, e uscire dalla falsa neutralità che ostacola la condivisione. La grazia di Cristo, che porta a compimento l'attesa di salvezza, ci spinge a diventare suoi cooperatori nella costruzione di un mondo più giusto e fraterno, dove ogni persona e ogni creatura possa vivere in pace, nell'armonia della creazione originaria di Dio"

Francesco ha spiegato anche il ruolo nella fede, di come possa essere utile nella vita comune, poiché "dove non può arrivare la ragione dei filosofi né la trattativa della politica, là può giungere la forza della fede che porta la grazia del Vangelo di Cristo, e che può aprire sempre nuove vie alla ragione e alle trattative".

Il Santo Padre ha parlato anche delle "moltitudini di uomini, donne e bambini che fuggono dalla guerra, dalla fame, dalla persecuzione, disposti a rischiare la vita pur di vedere rispettati i loro diritti fondamentali". Si è chiesto "come è possibile che perduri la sopraffazione dell'uomo sull'uomo? Che l'arroganza del più forte continui a umiliare il più debole, relegandolo nei margini più squallidi del nostro mondo? Fino a quando la malvagità umana seminerà sulla terra violenza e odio, provocando vittime innocenti?". "Un fiume di miseria, alimentato dal peccato, sembra contraddire la pienezza del tempo realizzata da Cristo e della quale parla la Scrittura anticipando nel Vecchio Testamento e commentando nel Nuovo la nascita del Redentore".

Commenti

venco

Ven, 01/01/2016 - 12:55

Le sue solite inutili e vaghe parole.

Anonimo (non verificato)

MgK457

Ven, 01/01/2016 - 16:33

Parla, parla, nel frattempo attorno a te e' tutto blindato per colpa di TERRORISTI ISLAMICI, tra un po' non sarai libero di andare neanche al bagno e tu ipocrita e stolto ancora cerchi il dialogo con il falso islam DIO TI PUNIRA' perché non hai il coraggio di dire che e' una falsa religione.

Ritratto di 02121940

02121940

Ven, 01/01/2016 - 17:47

Buone intenzioni. Piccoli affari. Ma non ha capito bene che Cristianesimo e Islam non sono religioni "sorelle". Si svegli e smetta di sognare.