Papa Francesco: "Preghiamo per i cristiani perseguitati"

Bergoglio: "La Chiesa risponda agli attacchi con amore e con la forza della verità"

Papa Francesco si è affacciato dalla finestra del suo studio, in Piazza San Pietro, per il Regina Coeli, davanti a circa 80mila persone. Nel suo discorso prima della preghiera il pontefice ha ricordato i cristiani perseguitati nel mondo: "Preghiamo in modo particolare per i cristiani che soffrono persecuzione, sentano la presenza viva e confortante del Signore risorto. In questo tempo - ha proseguito il Santo Padre parlando a braccio - ci sono tanti cristiani che soffrono persecuzioni, tanti tanti, in vari paesi". Poco prima aveva sottolineato come "l’amore fraterno è la più valida testimonianza" che la Chiesa può dare. Il pontefice ha ricordato le prime persecuzioni subite dai cristiani, quando "i sommi sacerdoti e i capi della città cercarono di stroncare sul nascere la comunità dei credenti in Cristo e fecero imprigionare gli apostoli, ordinando loro di non insegnare più nel suo nome".

Rispondere agli attacchi con amore

"Gli apostoli - ha rievocato il Papa - erano persone semplici, non erano scribi, dottori della legge, né appartenenti alla classe sacerdotale. Come hanno potuto, con i loro limiti e avversati dalle autorità, riempire Gerusalemme con il loro insegnamento?". Poi ha insistito con alcune domande: "Dove trovavano i primi discepoli la forza per la loro testimonianza? Non solo: da dove venivano loro la gioia e il coraggio dell’annuncio, malgrado gli ostacoli e le violenze?. È chiaro - ha risposto - che solo la presenza con loro del Signore risorto e l’azione dello Spirito Santo possono spiegare questo fatto. La loro fede - ha concluso - si basava su un’esperienza così forte e personale di Cristo morto e risorto, che non avevano paura di nulla e di nessuno, e addirittura vedevano le persecuzioni come un motivo di onore, che permetteva loro di seguire le orme di Gesù e di assomigliare a Lui, testimoniandolo con la vita".

Nel pomeriggio il Papa celebra la messa nella basilica di San Paolo fuori le mura, sua prima visita alla chiesa intitolata all’apostolo delle genti. Concelebrano con lui i cardinali James Harvey, arciprete della basilica, Andrea Cordero Lanza di Montezemolo, e Francesco Monterisi, e l’abate benedettino don Edmund Power.

Commenti
Ritratto di Dragon_Lord

Dragon_Lord

Dom, 14/04/2013 - 17:45

IL MALE NON VINCERA' MAI ED IL SUO TEMPO STA PER SCADERE PER QUESTO MILLENNIO.

vince50

Dom, 14/04/2013 - 19:02

Papa Francesco ha perfettamente ragione nel dire: "Preghiamo per i cristiani perseguitati",ne abbiamo tanto bisogno e ancora di più in futuro se non si dissolvono i comunisti.

cgf

Dom, 14/04/2013 - 21:06

sopratutto quelli Europei..

piedilucy

Lun, 15/04/2013 - 01:06

pregate invece per i disoccupati, cristiani o no, per i pensionati, per gli esodati anzi che la chiesa rinunci al suo 8 per mille o lo devolga ai disoccupati

killkoms

Lun, 15/04/2013 - 22:43

ho molta stima per questo Papa,ma alcune cose non riesco a capirle.tipo fare la lavanda dei piedi a gente in galera per proprie colpe("onore"non tributato a tanti/e pii/e cristiani/e)! e tra questi anche qualche mussulmano!sbagliato coinvolgere in un rito cristiano un credente di altra fede,i cui"fratelli"più esagitati lo interpreteranno sicuramente come un atto di sottomissione!senza conare che quei tizi sono in prima fila a perseguitare i cristiani!

Sepp

Gio, 18/04/2013 - 16:35

Pregare per i Cristiani perseguitati? No secondo me bisogna mostrare i denti agli incapucciati!