Un Papa da schiaffi

Prima il pugno a chi parla male della mamma, poi il calcio ai corrotti e il manganello contro i preti pedofili, ora la sculacciata ai figli e l'elogio del padre picchiatore...

Confesso di seguire divertito la svolta manesca di Papa Francesco. Prima il pugno a chi parla male della mamma o di Madre Chiesa, poi il calcio nel fondo schiena ai corrotti e il manganello contro i preti pedofili, ora la sculacciata ai figli e l'elogio del padre picchiatore. E per la curia pedate all'osso sacro e olio santo da trangugiare al posto dell'olio di ricino?

Papa Giovanni mandava ai bambini una carezza tramite i loro genitori, Papa Manesco invece manda ai pupi un fracco di bufitone (ceffone in spagnolo e nei dialetti del nostro sud); anche se poi, in un soprassalto di carità, suggerisce di non mollare la pizza in faccia ma sul culetto. Almeno in queste maniere spicce, Papa Francesco segue la linea di don Camillo ed entra nel mirino del Telefono azzurro. Del resto, il Papa non considera i figli sempre una benedizione di Dio nel nome del cristiano «crescete e moltiplicatevi», perché se superi la modica quantità, dopo il terzo figlio lui ti degrada al rango zoologico (in base alle parole del Papa io che sono un quarto figlio sarei un coniglio). Il messaggio di limitare le nascite è valido per il Terzo mondo, non da noi dove c'è denatalità e i condom battono i conigli.

A parte i sussulti maneschi, da parroco all'antica o alla sudamericana, Papa Francesco celebra nel suo magistero le nozze tra Ovvietà e Progressismo un po' furbetto. La prego, Santità, non faccia pure lei il democristiano di sinistra, anche se sono tornati di moda. Sennò pure noi rimpiangiamo Anagni, dove volavano gli schiaffi ai papi.

Commenti

asalvadore@gmail.com

Sab, 07/02/2015 - 16:06

Papa o non Papa queste sue reazioni sono solamente naturali e non hanno niente da fare con l'abito che porta ma solo con il senso comune. Complimenti.

Ritratto di michele lamacchia

michele lamacchia

Sab, 07/02/2015 - 16:32

Marcello, sul 'progressismo un po' furbetto' è questione d' intenderci e poi potremmo anche trovarci in sintonia, ma prima chiariamoci.Quanto all'ovvietà; mi viene da pensare che,se davvero ce ne fosse nelle singolari boutade di Francesco,non la rileverei tout court come valenza assoluta negativa.Non mi parrebbe del tutto peregrina l'idea di esprimere delle ovvietà ove rilevassi un contesto dove si argomenta solo in diatesi di massini sistemi,o,in ragione del “perché no” e non del “perché”,si rimettono in continua discussione principi o valori che dovrebbero essere ormai consolidati,si relativizza tutto,si polemizza persino sull' evidenza,si contesta a prescindere,si lanciano slogan di seduzione,si mitizza e divinizza l' effimero,si sviliscono i meriti,si fatalizza,si diserta dal buon senso,e ci si disorienta perdendo di vista anche punti elementari di riferimento.Se l'ovvietà potesse servire anche ad avviare un minimo recupero di carreggiate,non mi parrebbe fuori luogo.

Ritratto di makisenefrega

makisenefrega

Sab, 07/02/2015 - 16:34

Ah qui ha avuto sempre ragione Maria Giovanna Magli a considerare questo Bergoglio un peronista e populista.

salvatore40

Sab, 07/02/2015 - 16:49

Qualche schiaffo papale ben ci sta,dopo tanto stomachevole buonismo,perdonismo,conformismo ecc.ecc.

Freedom1930

Sab, 07/02/2015 - 17:22

LAMACCHIA, condivido le sue osservazioni. Nell' arco della mia lunga età non posso non rilevare lo scarto sempre più ampio tra l'avanzatissimo l' homo technologicus e l' homo ethicus rimasto sovente all' imprinting infantile; che sa azionare macchine per me infernali e magari non sa fare una semplice operazione aritmetica di divisione, suppone facilmente e non si sforza di sapere, contesta confessioni religiose e poi crede fermamente nei talismani, amuleti, segni apotropaici, ritualità superstiziose. Per non dire della sovente indigenza di valori, a partire da quello della stessa vita, la propria e l' altrui. Il ricordare a costoro cose che a soggetti maturi potrebbero passare per ovvie o scontate non credo che sia un male, anche se proviene da un Papa che ha il coraggio di farsi piccolo e scendere terra terra.

m.nanni

Sab, 07/02/2015 - 17:28

bravo, bravo, bravo, Veneziani.

Pitocco

Sab, 07/02/2015 - 17:36

Veneziani, con un governo che sta sul palco illegittimamente e un papa che è stato eletto non si sa bene come e perché, come non capire che le fila del burattinaio sono sempre le stesse?

Ritratto di mauriziogiuntoli

mauriziogiuntoli

Sab, 07/02/2015 - 17:41

Sempre più argentino e meno cristiano. Che sia una nuova via alla pace nel mondo? Si sa che la pace viene sempre dopo una guerra....

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Sab, 07/02/2015 - 17:41

Tutti credono di sapere tutto,tutti si sentono in grado di giudicare.La caotica, indiscriminata valanga di informazioni prodotta da internet ha creato quel diffusissimo sapere a metà che è la peggiore e più pericolosa forma di ignoranza.In questo vuoto di vera e onesta conoscenza, persino il buon senso viene meno e ogni ciarlatano finisce con l'avere buon gioco con la gente. Ancora una volta, con Orwell, ripeto:"Siamo scesi talmente in basso che il dovere degli uomini intelligenti è la riaffermazione dell'ovvio"

Antonio43

Sab, 07/02/2015 - 17:45

Si chiamavano "papagni" e chissà perchè non facevano male, però ti aiutavano.

Ritratto di semovente

semovente

Sab, 07/02/2015 - 17:54

Forse si tratta di un tentativo di "modernizzare" o "revisionare" le Scritture. Forse sarebbe meglio pensare al perchè la gente si sta allontanando dalla Chiesa in maniera quasi esponenziale dando luogo a "Chiese private".

cgf

Sab, 07/02/2015 - 18:02

mancanza di argomenti? Questo papa ha anche detto che a volte è meglio tacere.

Freedom1930

Sab, 07/02/2015 - 18:09

LAMACCHIA, condivido le sue osservazioni. Nell' arco della mia lunga età non posso non rilevare lo scarto sempre più ampio tra l'avanzatissimo l' homo technologicus e l' homo ethicus rimasto sovente all' imprinting infantile; che sa azionare macchine per me infernali e magari non sa fare una semplice operazione aritmetica di divisione, suppone facilmente e non si sforza di sapere, contesta confessioni religiose e poi crede fermamente nei talismani, amuleti, segni apotropaici, ritualità superstiziose. Per non dire della sovente indigenza di valori, a partire da quello della stessa vita, la propria e l' altrui. Ricordare a costoro cose che a soggetti maturi potrebbero passare per ovvie o scontate non credo che sia un male, anche se proviene da un Papa che ha il coraggio di farsi piccolo e scendere terra terra.

CARAMBOLA

Sab, 07/02/2015 - 18:49

Quando insegnavo al liceo classico, ho imparato che l' unico metodo valido di insegnamento è il non metodo personale, bensì la capacità di adattamento agli alunni interlocutori; e se, tra questi ci sono ragazzi meno esperti della materia o meno ricettivi (essendo il tempo di maturazione diverso l' uno dall' altro o gli ambienti di provenienza veramente diversificati), non li si può escludere dal dialogo culturale per evitare di dire cose che sembrano ovvietà ai più preparati. In campo morale, ciò che sembra cinismo, spesso è solo una non ancora superata dimensione infantile: esprimersi come certe uscite del papa (che possono sembrare grossolane o ovvie) è molto più efficace di un discorso di livello più acconcio a lui. Gesù non parlava solo ai saggi nel Tempio.

fisis

Sab, 07/02/2015 - 18:53

Un pugno a chi parla male della mamma, calcio ai corrotti, manganello contro i preti pedofili, sculacciata: si può essere anche d'accordo. Ma allora, cosa si dovrebbe auspicare per terroristi islamici tagliatori di teste, per chi incendia le chiese con dentro i fedeli, per chi crocifigge i cristiani a causa del loro credo? Un papa cristiano non si dovrebbe esprimere chiaramente e con la necessaria proporzionale durezza, se vuol essere credibile?

Ritratto di Dario Maggiulli

Dario Maggiulli

Sab, 07/02/2015 - 18:57

Mi ricorda tanto Albino Luciani. In negativo assoluto. Speriamo non gli facciano fare la stessa fine. Le sue esternazioni sono soltanto il suo esordio. Il meglio dovrà ancora arrivare. Credo proprio le profezie sulla fine del Clero siano da prendersi in seria considerazione. -r.r.- 18,57 - 7.2.2015

Ritratto di rapax

rapax

Sab, 07/02/2015 - 19:06

qualche "sberla" all'islam? si puo sperare?

mariolino50

Sab, 07/02/2015 - 19:12

Penso che il Papa abbia ragione, violenza pesante no, ma qualche scapaccione fa solo del bene quando ci vuole, vanno dati solo quando servono davvero, altrimenti ti mettono i piedi in capo, rimetterei anche la leva militare.

Ritratto di marcel lò

marcel lò

Sab, 07/02/2015 - 19:14

Chiedo scusa a tutti i cristiani presenti ma io questo Pappagone non lo sopporto. Mi basta la sua vista che non posso trattenere un mare di bestemmie...le sue sante parole mi irritano in maniera tremenda, gli darei grandi schiaffoni invece che ai miei figli. Quel mazzo di garofani bianchi lanciato in mare per onorare i poveri morti mi fa ancora vomitare. Cotolette e verdure lessate centrano immancabilmente il maxi schermo della mia tv quando appare all'ora di cena...

Valvo Vittorio

Sab, 07/02/2015 - 21:05

Se la chiesa avesse segiuto i dettami del vangelo a ogni schiaffo, porgi l'altra guancia sarebbe estinta da diversi secoli! La chiesa come istituzione ha favorito le crociate che non hanno nulla di diverso delle lotte fra religioni anche odierne! Pertanto la chiesa oscilla adeguandosi ai tempi. Quando l'istituzione chiesa ha insistito caparbiamente su temi quali divorzio, concezione del mondo astronomico, miracoli ecc. hanno racimolato pessime figure, ma non sempre ammesse nonostante l'evidenza. Finisco l'infallibilità non fa parte del patrimonio religioso o umano.

Gianni Cinarelli

Sab, 07/02/2015 - 23:07

Sono d'accordo con il signor Lamacchia. Ben (ri)venga un po' di "normalità" e "semplicità" presenti in ogni tradizione sapienziale. E il rispetto di certi valori (conservativi?)etici, morali ed educativi non soltanto può ma deve essere voce presente e chiara del verbo del nostro massimo rappresentante religioso.

LETEMPSPERDU

Dom, 08/02/2015 - 06:49

......e il mio desiderio di peccare dando un bel pizzicotto al Giornale.it che mi costringe ancora all' uso indebito della Tavoletta, e in orari cosi inconsueti essendo essa un diversamente gentil prestito del restio coniuge a passaggi di mano di tanto intimissimi oggetti. Banale il desiderio del pizzicotto: sul mio computer non compare piu' la scritta in rosso " commenta " che sola ed unica mi permetteva di effettuare il Login: ah se Francesco potesse metterci una parolina, magari anche altri potrebbero trovarsi neile mie stessa condizioni.

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Dom, 08/02/2015 - 07:46

@fisis-Lei pone un interessante interrogativo.Che il papa si mostri forte con i deboli e debole con i forti?

necesse

Dom, 08/02/2015 - 08:00

Prof. Lamacchia, credo anch'io come Lei, Freedom, Carambola e Cinarelli,e come ci rammenta Euterpe con Orwell, che,alle volte,è necessario non dare nulla nulla per scontato;ciò significa anche che i vero intelligente deve avere l'audacia di diversificare parole e comportamenti adeguandoli al contesto e agli interlocutori.Gesù nel tempio usava argomenti che i mercanti di fuori non avrebbero potuto capire,e trovò più efficace un metodo più persuasivo.Parlare alla eterna parte bambina di ognuno di noi e come parlare ai bambini.Ci sono delle fiabe eterne perché sono sentite da bambini ma scritte nei cuori dei grandi che hanno conservato il proprio prezioso patrimonio infantile.A volte “l'ovvio”,sapientemente espresso con semplicità diretta,riesce ad essere anche infungibilmente efficace e gli intelligenti sanno farne buon uso. P.e. l'onora il padre e la madre' in certa ottica, non parrebbe un'ovvietà? Eppure...

Ritratto di Dobermann

Dobermann

Dom, 08/02/2015 - 09:10

Come don Camillo? Magari avessimo don Camillo come Pontefice Massimo!

Ritratto di michele lamacchia

michele lamacchia

Dom, 08/02/2015 - 09:58

Non vorrei avventurarmi, inerme, su terreni accidentati, ma, nel mio piccolo, sento in certe sortite colorite di Francesco un quid suggestivo che mi rammenta qualcosa delle parabole di Gesù, semplici, dirette, e pure sorprendenti, Lui che, chiunque davvero fosse, venne stupendoci e dandoci persino 'scandalo', scuotendoci e inquietandoci l'anima anche confondendoci a primo acchito, dando risposte problemi ma sopratutto seminando domande sino ad allora sconosciute, e dandoci l'input ad una nuova dimensione di vita, di coscienza.Con chi fu debole e con chi fu forte?Quale l' esito del suo insegnamento?Ancora non lo so bene;forse mi servirebbe ritrovare un po' più di fede per capirne qualcosa di più preciso dell' approssimativo che sento starmi stretto di spalle e mi costringe a prudenti silenzi.Forse dovremmo ritrovare la giusta umiltà per parlarne tra noi a cuore aperto.Magari, partendo dall' ovvio sconosciuto o dimenticato, dagli spiccioli.

Holmert

Dom, 08/02/2015 - 10:21

Questo papa fa parte di quella larga schiera di maitre a penser che dicono agli altri cosa fare. E lo fanno dall'alto della loro autorità e dal sommo soglio. come quando ha mandato un video di una intemerata all'incenso di pino silvestre, a quella riunione dell'Expo,dicendo che questa economia fa schifo e che bisogna cambiare registro. Tra me e me pensava che Cecco Beppe, avrebbe fatto cosa buona e giusta se avesse mandato con sigillo papale un piano di risanamento economico e di buona amministrazione, redatto da lui e dai suoi cardinali nel concistoro. I BUONI MAESTRI NON DICONO COSA FARE MA DIMOSTRANO COME FARLO.

campofreddo

Dom, 08/02/2015 - 10:25

Dott. Veneziani lasci stare il Papa. Rifletta pubblicamente sulla fine infelice di AN della quale, in questi giorni, ricorre la fondazione. Ah... che nostalgia del MSI e della Destra Sociale.Si cosparga il capo con le ceneri del tanto suo amato Berlusconismo!

Gianni Cinarelli

Dom, 08/02/2015 - 10:38

"Video meliora proboque, deteriora sequor": se solo si desse il dovuto peso a questo ammonimento di ovidiana memoria...Io, tanto per fare un esempio, prima che ad un qualsiasi patto del nazareno faccio sempre riferimento a quello col Nazareno.

Ritratto di michele lamacchia

michele lamacchia

Dom, 08/02/2015 - 10:44

Non vorrei avventurarmi su terreni accidentati, ma, nel mio piccolo, sento in certe sortite colorite di Francesco un quid suggestivo che mi rammenta qualcosa delle parabole di Gesù, semplici, dirette, e pure sorprendenti, Lui che, chiunque davvero fosse, venne stupendoci e dandoci persino 'scandalo', scuotendoci e inquietandoci l'anima anche confondendoci a primo acchito, dando risposte problemi ma sopratutto seminando domande sino ad allora sconosciute, e dandoci l'input ad una nuova dimensione di vita, di coscienza.Con chi fu debole e con chi fu forte?Quale l' esito del suo insegnamento?Ancora non lo so bene;forse mi servirebbe ritrovare un po' più di fede per capirne qualcosa di più dell' approssimativo che sento starmi stretto di spalle.Forse dovremmo ritrovare la giusta umiltà per parlarne tra noi a cuore aperto.Magari, partendo dall' ovvio sconosciuto o dimenticato, dagli spiccioli.

Altaj

Dom, 08/02/2015 - 11:17

Bergoglio recita la commedia che, in quest'epoca di saltimbanchi, gode di grande successo. Dice per esempio, che è lecito opporsi all' aggressore criminale ma, nota bene, senza fare la guerra o i bombardamenti(sic). Contro i tagliagole dell' Isis che fare ? Il Bergoglio ci dice che andranno valutati i mezzi con cui opporsi ai barbari. Nell' attesa delle sue alte valutazioni (non ancora pervenute)....ci tratteniamo dal ridere, anche se ascoltando questo personaggio da operetta, è uno sforzo molto arduo.

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Dom, 08/02/2015 - 11:40

Dottor Lamacchia,una cosa è certa:Gesù non fu forte con i deboli né debole con i forti.Oggi la situazione è complessa, perché, anche quando ci si schiera con quelli che si considerano deboli,lo si fa danneggiando altri deboli, per cui sorge il dubbio che in realtà non si vogliono toccare interessi forti e così, come suol dirsi, si prendono due uccelli con una fava.E penso a Lampedusa.E così per altri aspetti: il papa riserva schiaffi e calci rivolgendosi al debole Occidente, che ormai tutto accetta immerso com'è nella sua palude di ignavia, che si alimenta di 'distinguo',di dubbi, di sensi di colpa,di benessere(ancora per poco).

Ritratto di rosario.francalanza

rosario.francalanza

Dom, 08/02/2015 - 12:15

@Euterpe, il tuo intervento e quello di @fisis mi ricordano un aneddoto attribuito a Pio X. Il card. Marry del Val deprecava l'inizio della Grande Guerra rimproverando la malvagità degli uomini, imbarcati nell'"inutile strage"; egli si aspettava comprensibilmente e umanamente, che il papa si scagliasse contro capi di Stato ed eserciti. Il papa invece, disse: "Caro del Val, politicamente è giusto quello che dice; ma io sono dell'idea che tutti noi dovremmo esaminare la nostra 'malvagità': Lei vuole farlo?", "Certo" rispose il cardinale, "Bene" disse il papa, aggiungendo: "Anche io! Allora già siamo in due: siamo sulla buona strada!". Non ho fede e sapienza sufficiente per dare un giudizio sulle parole di Pio X, ma credo sia nell'uso dei papi, di essere 'lievi' nel giudicare le colpe (anche alla luce della frase di Ovidio riportata da @cinarelli). Va detto, comunque, che Papa Sarto non volle benedire gli eserciti prima dell’inizio delle ostilità!

Ritratto di rosario.francalanza

rosario.francalanza

Dom, 08/02/2015 - 12:17

@michele lamacchia, anche io la penso come Lei!

Ritratto di bobirons

bobirons

Dom, 08/02/2015 - 12:51

Per contrapposizione al "non fare agli altri quello che non vorresti fosse fatto a te" si deduce che si auspica di poter ricevere quello che si fa ad altri. Posso dedurre che il Papa sia un masochista ?

fisis

Dom, 08/02/2015 - 13:20

@Euterpe Affermo che se uno minaccia di rispondere con un pugno a chi gli offendesse la propria madre, allora, per un principio di pura proporzionalità, dovrebbe uccidere chi taglia la testa a un essere umano inerme, come succede nel caso dei terroristi islamici. Non è d'accordo?

Kerenkeren

Dom, 08/02/2015 - 13:45

Penso che ormai ,questo simpatico Papa,sia fuori controllo,può dire la più incredibile banalità o assurdità senza che si levi una sola critica,d'altronde e' il nuovo CHE dello stato Vaticano e alle sinistre va di lusso. Una sola considerazione: in merito ai PRETI PEDOFILI ,non basta chiedere scusa ,il Vaticano deve risarcire le vittime ,come in America.aspetto di leggere una tale proposta dai giornalisti Italiani.Resto in attesa .

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Dom, 08/02/2015 - 14:39

@fisis - Sono d'accordo.

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Dom, 08/02/2015 - 15:04

Caro Rosario, il tuo aneddoto mi lascia confusa nel senso che pone molteplici domande.Il papa era machiavelliano? Cioè non si può applicare alla politica una categoria morale,pertanto la morale vale solo in ambito privato? Considerare la guerra come il risultato di milioni di malvagità? pertanto non è possibile evitarla? Fare l'esame di coscienza ,per ciascuno di noi,è l'unica cosa da fare? cioè attendere che la natura umana muti, divenendo ragionevole e buona? Si può mettere sullo stesso piano la piccola malvagità di noi uomini comuni con quella di chi dispone della vita di milioni di esseri umani? Quelli che malvagi non sono devono soccombere ed essere vittime? Ahimé, non mi resta che attendere commenti che facciano chiarezza.

Ritratto di makisenefrega

makisenefrega

Dom, 08/02/2015 - 15:09

Parlate di lottare per riconquistare l'ovvietà. Benissimo, verissimo, avete ragione. Mi spiegate allora come non fate a capire l'ovvietà dell'idiozia di Bergoglio? Quel pugno per chi offende sua madre era per giustificare l'attentato al giornale satirico Charlie Hebdo. L'ovvietà suggerisce che la satira non può essere censurata, fa parte della democrazia e la libertà di pensiero... ma molti di voi, in fondo in fondo, pensano che quelli del giornale se la sono cercata. Eccolo dove finisce il vostro concetto di ovvietà. Questo Papa è un populista indecente allineato al pensiero unico, terzomondista e, volendo, anche cattocomunista... Ridateci Ratzinger che almeno aveva capito il male del mondo: il relativismo che ci offre il suo sostituto.

Ritratto di rosario.francalanza

rosario.francalanza

Dom, 08/02/2015 - 15:18

La figura del papa, nel suo inseguire un 'superiore' modello di santità, propone percorsi difficilmente condivisibili o, comunque, difficilmente comprensibili a chi vede situazioni sempre più caotiche e violente (per questo ho riportato l'aneddoto su Pio X). Spero, tuttavia, che Bergoglio si renda conto delle conseguenze di quello che dice, perchè, se è vero che i papi, per la loro posizione, non possono fare esplicite e strumentalizzabili scale di giudizi, è anche vero che, di fronte al 'popolo', non possono 'alterare' la natura 'percepita' della gravità delle violenze che vediamo. Cioè, anche a costo di semplificazioni, non può nè condannare le violenze quando sono sotto gli occhi di tutti e sono esplicitamente intollerabili (specie per i cristiani) ma non può neanche, come p.es. a Lampedusa, buttare colpe e sensi di colpa su un solo lato con prevedibili strumentalizzazioni! Forse Raztinger capiva la difficoltà e l'ambiguità di questi discorsi!

Ritratto di rosario.francalanza

rosario.francalanza

Dom, 08/02/2015 - 15:31

@Euterpe, ti confesso che, nel mio vacuo inseguimento di uno straccio di razionalità, sono molto più dubbioso e confuso di te! La Grande Guerra, in particolare, mi rende un senso di impotenza e di angoscia pensando a quanto fosse inutile ogni reazione verso la stupidità e la violenza dei comandanti e non mi risulta che i cappellani militari incoraggiassero rivolte. E altra angoscia mi viene se penso a S. Giuseppe Cafasso che preferiva consolare come meglio poteva i condannati a morte invece che iniziare a lottare per abolire la pena di morte. Del resto, se pensiamo ad altre guerre, Pio V benedisse, invece, le galere cristiane che andavano a Lepanto nel 1571. Oggi cosa farebbe il buon Bergoglio?

Ritratto di michele lamacchia

michele lamacchia

Dom, 08/02/2015 - 16:36

EUTERPE gentile, ho solo tracciato,al condizionale o in forma interrogativa,qualche breve riflessione su materie sulle quali,da generico,non saprei sostenere o escludere certezze.Ripeto che,più che la Gnosi, potrebbe sostenermi una fede che mi pecca per difetto.Trovo,tuttavia, interessante l'ipotesi dottrinale dell' adozionismo,secondo cui Gesù venne scelto(non candidatosi)da Dio Padre per i suoi meriti e capacità che Lui preconosce,per affidargli un compito presegnato. Gesù(inviato)non fece che eseguire il progetto e la volontà del Padre che non gli alleviò nemmeno il percorso atroce del Calvario e il dolore sulla Croce(sia fatta la tua volontà!).E con gli esiti che vediamo.Ammetto:mi riesce difficile argomentare valutazioni e attribuire forze o debolezze a Gesù, sovrastato da una volontà superiore e parte essenziale di un progetto che esorbita la portata la portata della umana comprensione.Dibattermi tra queste incertezze e teorie mi confonde le idee.

Bellator

Dom, 08/02/2015 - 16:42

Questo Papa,doveva svolgere la sua missione ,come Curato di Campagna, insieme ad un altro Curato di Campagna, in arte Prodi, (cosi chiamato dagli inglesi) ed insieme iniziare una nuova serie di produzioni cinematografiche,interpretando i ruoli di DON CAMILLO E PEPPONE !!

Accademico

Dom, 08/02/2015 - 16:56

Signor Veneziani, mi creda, la vacuità del Suo dire continua a non sorprendermi. In questo caso, Ella torna ancora una volta a parlare di Francesco e puntualmente La vedo arrampicarsi sugli specchi nel vano tentativo di schizzare di fango Chi Le è distante anni luce. Le Sue espressioni, elargite anche questa volta con fallimentare intendimento suggestivo, eiaculate in sequenza, ci lasciano del tutto indifferenti. Sia gentile, si faccia in là. E' Lei uno scrivano da schiaffi, da lungo tempo, ormai, in caduta libera.

Gianni Cinarelli

Dom, 08/02/2015 - 17:23

Cari amici, senza (ri)scomodare i maestri orientali, i quali non a caso ci ricordano che il pensiero, la mente (da soli) MENTono nel senso che pensare è soltanto una parte, e forse nemmeno la più importante, delle prerogative dell'ESSERE umano. L'occhio dell'intelletto senza il sostegno di quello dello spirito può garantire una (chiara?) visione egoica che rimarrà tuttavia sempre monca se non mira al completamento animico. Ma, in fondo, non sostenevano la stessa tesi anche il grande Baruch e lo stesso Hegel? "Omnis determinatio est negatio"

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Dom, 08/02/2015 - 17:34

@Accademico- Se la vacuità del dire non la sorprende, se reputa Veneziani uno scrittorello da schiaffi, una domanda sorge spontanea: perché continua a leggerlo? Forse perché non vuole recedere dallo schizzare fango su di lui?

EL AMOR BRUJO

Dom, 08/02/2015 - 17:35

Prof. Lamacchia,capisco i suoi interrogativi e apprezzo le ipotesi frutto della consapevolezza dei limiti intellettivi umani che circoscrivono in spazi ristretti i nostri ragionamenti.Da giurista,lei sa bene che il fascicolo può essere valutato fondatamente solo a istruttoria conclusa.Il fascicolo della nostra vita,finché ancora aperto,non può offrirci che segmenti di valutazioni,mentre ciò che conta è il bilancio consuntivo in base al quale possiamo essere valutati e giudicati,condannati,assolti o revisionati.Specie quando si tratta di definire che persona siamo stati.Valutazioni giornaliere evidenziano solo un divenire,le varie direzioni di un procedimento in atto,la mutevolezza legata ai contesti,agli stimoli,all'effettiva grado di libertà(?)di scelta,a priorità,a impulsi,debolezze e spunti di forza:alla imperfezione umana insomma.Anche se si tratta del Francesco.Sa quanto se ne dissero su quello d'Assisi in vita e da morto?

Ritratto di michele lamacchia

michele lamacchia

Dom, 08/02/2015 - 17:56

ACCADEMICO,per quel poco che può contare,voglio manifestare con garbo ma con fermezza il mio dissenso dalle Sue valutazioni sulla persona di Veneziani che trovo gratuite e inappropriate. Vede,anche io ho esposto e motivato la mia non condivisione dell' articolo de quo (non privo di un certo colore di timbro meridionale),ma senza riferimenti alla statura dell'autore la cui nota consistenza non è,per questo solo motivo,da mettere in discussione o da svilire se non per pregiudiziali personali che si possono pure intuire ma che non appartengono ad un vero dialogo culturale.

il_viaggiatore

Dom, 08/02/2015 - 18:18

La religione cristiano non è una religione buonista. Leggete la Bibbia (tutta, non solo parti scelte). Poi può piacere o non piacere. Se non vi piace, potete sempre cambiare religione. Con questo, non voglio dire di condividere tutto di questo Papa, ma che sicuramente il buonismo nonviolento non è necessariamente cattolico. Credo che ci sia molta confusione tra la ribellione nonviolenta di Gandhi, che fu un fatto politico in un momento in cui l'UK non vedeva l'ora di liberarsi dell'amministrazione indiana per limitarsi al solo sfruttamento commerciale, e il messaggio cristiano nella sua complessità. Giustamente si ricorda la cacciata dei mercanti dal tempio da parte di Gesù.

Giacinto49

Dom, 08/02/2015 - 18:28

Altro che svolta autoritaria, ce ne fossero di padri, preti ed insegnanti autorevoli e maneschi. All'isis e a chi di questo argomento si preoccupa, consiglierei di temere.....l'ira dei calmi.

Ritratto di balonid

balonid

Dom, 08/02/2015 - 18:36

Quando la Chiesa Cattolica Romana non sa più che fare si gioca il jolly; questa volta è toccato a Bergoglio al quale è stato suggerito il nome del santo che, primo fra tutti, criticò il potere temporale della chiesa. Parecchi anni fa, sulle bancarelle di tutti i luoghi di culto, trionfavano i gadgets inneggianti a Giovanni XXIII e Kennedy (si, è vero!); ricordo ancora i loro profili sovrapposti stampati su qualsiasi oggetto. Quale profilo si allineerà a quello di papa Francesco?.... Azzardo, Renzi.

Ritratto di Adriano Romaldi

Adriano Romaldi

Dom, 08/02/2015 - 19:19

Carissimo Macello deve sapere che il Cardinale Biffi è contrariato se una pecora rimprovera il pastore per cui mi astengo dal fare il piccolo saputello che, per dirla tutta, riesce bene o quasi bene; occorre prudenza ed ascolto nel profondo delle parole del Nos. Pastore. Certamente, come detto benissimo da Benedetto XVI°, l'ultima parola spetta alle Nostre coscienze che, se guidate dal Signore Gesù, ci conducono e ci dicono cos'è meglio dire e fare di conseguenza. Shalòm

fottosinistrati

Dom, 08/02/2015 - 21:00

Accademico ma che bel democratico ..... Un giornalista esprime un suo punto di vista e tu rompi i'anima dicendogli di andare più in là.... Se invece di Veneziani sparissi tu??? Magari tra le righe di famiglia cristiana ???? Grazie in anticipo

Ritratto di Rosella Meneghini

Rosella Meneghini

Lun, 09/02/2015 - 00:45

Vorrei far notare che la Chiesa può esercitare oltre che il potere spirituale, anche quello temporale essendo essa anche uno Stato. I cristiani sono sotto attacco in tutto il mondo, specie da parte di religioni che di religioso hanno ben poco. Sarebbe il momento di esercitare tale potere con la stessa forza che gli deriva da due frasi insite nel vangelo. “Date a Cesare quel che é di Cesare e a Dio quel che é di Dio”. “ Se uno ti percuote su una guancia, tu porgile l’altra”. Ora come logica, dato che la Chiesa é uno Stato fondato sulla dottrina di Cristo, deve dare Cesare quel che é di Cesare tenendo però presente che le guance sono sole due. Sono duemila anni che regnano e se vogliono, sono in grado di agire di conseguenza. Lepanto docet. La cosa che purtroppo manca é lo spirito di allora. SEGUE

Ritratto di Rosella Meneghini

Rosella Meneghini

Lun, 09/02/2015 - 00:50

SEGUITO - L’Europa é ormai la meretrice vista nell’Apocalisse. Ha venduto le proprie radici cristiane per trenta denari. E’ senza identità e da quando unendosi si é rinnegata, mai é stata tanto disunita. E’ talmente stordita da mettersi alla mercé di popoli che pur esibendo la loro barbarie, sono fortemente attaccati alle loro radici. Il popolo cristiano deve riconoscere le proprie radici, essenzialmente nel messaggio contenuto nella pietra angolare del Vangelo. La grande Oriana si definiva laicamente cristiana, riconoscendo nel Vangelo, la chiave di volta del divenire Vero Uomo. E il Papa dovrebbe battersi proprio per abiurare l’abiura e rivendicare le nostre radici. Sembra un paradosso, ma senza radici non si va da nessuna parte.

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Lun, 09/02/2015 - 15:12

@Rosario e il dottor Lamacchia- Mentre noi ci dibattiamo in 'mah!- chissà - forse', lasciamo in sospeso il giudizio rimandandolo ai posteri, i fatti di Londra, con gli islamici che insorgono, dimostrano a quale uso si prestino le parole di pope Francis riguardo alle offese alla madre per le quali è lecito rispondere con pugni e sberle.

Ritratto di rosario.francalanza

rosario.francalanza

Lun, 09/02/2015 - 18:57

@Euterpe, da più di 50 anni, ormai, sembra che ogni posizione 'conservativa' della Chiesa sia condannata ad essere minoritaria e perdente. Mi viene in mente l'ultimo intervento di Veneziani nella sezione ‘Cultura’, che vale la pena di riportare: “l'albero della nostra civiltà, con le sue radici, il suo tronco millenario e le sue ramificazioni nella vita reale, è un pensiero forte ma con poteri deboli in sua difesa. La prima è una chiesa con un episcopato in carica e un vasto clero ma senza più una dottrina e una religione; viceversa la seconda è un pensiero forte, con una tradizione millenaria, ma senza diocesi e senza parrocchie”. Non so il futuro della tradizione, ma la Chiesa sarà la prima a disfarsene, se lo riterrà opportuno. Sono presuntuoso o addirittura sacrilego se dico che non mi fido della Chiesa? Comunque, se mi chiedi cosa ne penso di Bergoglio, dico, sacrilegamente, che è santo, ma cinico! Non ama la Storia e, per me, questa è una colpa!

coriandola

Mar, 10/02/2015 - 13:20

Rilevo con sorpresa la persistente e sfacciata presenza di un rozzo commentatore antitaliano e antimeridionale viscerale in questa rubrica creata da Marcello Veneziani, fiore all' occhiello dal popolo del sud così platealmente biasimato. Uno che, tra l'altro e senza un minimo di buon gusto, con la mira di fare colpo, si spertica nell' inondarci di fraseggi germanici, imparaticcio della sua terra di rifugio e notoria razzista. Forse condividendone gli immorali principi e le losche mire egemoni pangermaniche. Una mezza sola, anche da infiltrato o da prete spogliato.

Ritratto di Giano

Giano

Mar, 10/02/2015 - 13:58

Dico solo che molti dei commenti di abituali frequentatori di questo giornale (che leggo sempre con piacere), e del cucù in particolare, sono molto più interessanti, intelligenti, seri e condivisibili dei discorsi del Papa. Il che è tutto dire. Un conto è predicare ai gauchos delle pampas, altro è parlare Urbi et Orbi dal soglio di Pietro. Chi non capisce la differenza farebbe bene a restare nelle pampas.

Ritratto di Nanuq

Nanuq

Mar, 10/02/2015 - 14:01

Accademico- anche fosse, la caduta libera dello scrittore Veneziani mai raggiungerebbe il fondo della voragine da cui eccheggiano i suoi ragli.

gianrico45

Mar, 10/02/2015 - 15:23

Buon pensanti,attenzione ad osannare i re con le pezze al .... perché potrebbero nascondere la voglia di farvi ritrovare "felicemente" in mutande.Il mal comune mezzo gaudio è la migliore supposta che esista.

Agev

Mar, 10/02/2015 - 15:38

Signori miei .. Siate più comprensivi .. In fin dei conti è solo un Papa . Per loro stessa natura sono nell'impossibilità di accedere alle consapevolezze/conoscenze più evolute/sottili dell'universo . Gaetano

Agev

Mar, 10/02/2015 - 15:47

Dimenticavo .. Tutti questi esseri che vivono/predicano il pensiero/concetto di peccato/colpa/perdono/salvezza sono ancorati al gradino/vibrazione più basso dell'evoluzione Umana .. Sono quegli esseri che hanno creato la vecchia/nuova barbarie che è in atto da oltre 11.000 anni e che non potrà più vivere sul nostro meraviglioso pianeta chiamato Terra . Gaetano

Ritratto di Nanuq

Nanuq

Mar, 10/02/2015 - 16:31

@Agev: "...vecchia/nuova barbarie che è in atto da oltre 11.000 anni..."?? Ma cosa scrivi. Come conti i numeri, qual'è la tua unità di misura del tempo, il fiasco del chianti?

Agev

Mar, 10/02/2015 - 17:28

Nanug .. Nella mia vibrazione/densità il tempo non esiste più .. vivi in un Eterno presente . Per te tutto ciò è una realtà ancora difficile da comprendere .. Avverrà sicuramente nella tua prossima/futura evoluzione . Gli 11.000 anni sono riferiti al tempo della caduta di Atlantide .. Dovuta ad una guerra Atomica e con armi scalari che hanno letteralmente inabissato quel continente e quella meravigliosa civiltà . Questa nostra attuale civiltà è solo una pallida ombra di ciò che fu Atlantide .Gaetano

Ritratto di Nanuq

Nanuq

Mar, 10/02/2015 - 18:37

Agev-gaetano- Se devo essere sincero mi piacerebbe leggere per intero le tue verità che, dal preambolo, promettono letture tutto "romanzo". Certi misteri insiti nello scibile umano, mi hanno sempre affascinato molto più delle noiose e sdrucite "realtà dell'Eterno presente". In attesa di leggerti "tutto d'un fiato" Saluti. Nanuq.