Fermato per un controllo, parcheggiatore abusivo nigeriano aggredisce un carabiniere

Gli uomini dell'Arma stavano effettuando dei controlli nei parcheggi dell'ospedale dopo le ripetute proteste dei cittadini. Deciso ad evitare le verifiche, un nigeriano di 33 anni non ha esitato ad aggredire il capo pattuglia: arrestato dopo un breve inseguimento

È finito in manette un parcheggiatore abusivo straniero che, colto sul fatto dai rappresentati delle forze dell'ordine, non ha esitato ad aggredire uno degli uomini in divisa per evitare i controlli. Secondo quanto riferito dai quotidiani locali, l'episodio si è verificato ieri mattina nei pressi dell'ospedale civile Maria Santissima dello Splendore di Giulianova, in provincia di Teramo.

Sotto il comando del maggiore Vincenzo Marzo, i carabinieri della compagnia locale si trovano impegnati in un'operazione di pattugliamento del territorio finalizzata proprio a contrastare il fenomeno degli abusivi che da tempo stazionano nei parcheggi dell'ospedale ed importunano pazienti e visitatori. Sono state proprio le proteste dei cittadini, esasperati dalla situazione ormai ingestibile, a portare le autorità locali ad intervenire.

Mentre controllavano la zona, i militari hanno notato il soggetto, che si è mostrato subito nervoso alla loro vista. Fermato per una verifica, l'extracomunitario ha immediatamente dato in escandescenze. Deciso ad andarsene, infatti, si è scagliato con violenza contro uno degli uomini dell'Arma, per la precisione il capo pattuglia.

Aiutato dai colleghi, il militare è comunque riuscito ad immobilizzare lo straniero dopo un breve inseguimento ed a far scattare le manette ai suoi polsi.

Caricato sulla “gazzella”, l'abusivo è stato quindi tradotto presso gli uffici della caserma, dove si sono svolte le usuali pratiche di identificazione. Si tratta di un 33enne nigeriano, tale K.J., che per racimolare qualche soldo aveva cominciato a svolgere l'attività di parcheggiatore nell'area di posteggio dell'ospedale, proprio come numerosi altri giovani stranieri. Accusato di esercizio abusivo, oltre che di violenza, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, l'africano si trova ora dietro le sbarre del carcere, in attesa di comparire dinanzi al giudice per l'udienza di convalida.