Parigi, fetta di limone al bar fatta pagare 50 centesimi

Durissime polemiche a Parigi dopo che una giornalista ha raccontato che in un bar le hanno fatto pagare cinquanta centesimi per una fettina di limone messa nell'acqua minerale che aveva ordinato

Vi piace una fettina di limone quando prendete un'acqua tonica o una Coca Cola al bar. Se vi trovate a Parigi dovete sborsare 50 centesimi. Non è uno scherzo. Nella capitale francese divampano le polemiche, tra gli avventori, per quello che viene ritenuto un inutile e odioso balzello da parte degli esercenti.. C'è chi parla di "furto" e chi prevede che, molto presto, faranno pagare anche i cubetti di ghiaccio o il latte per macchiare il caffè.

Sui siti internet e in radio, così come sui social, dilaga la bufera di chi si sente preso in giro, per non dire derubato. È stata la giornalista tv Nora Hamadi a far scoppiare il "caso". Mentre si trovava con amici in un locale vicino alla Tour Eiffel, dopo aver ordinato dell'acqua frizzante Perrier, con una fettina di limone, arrivato il conto sono rimasti di stucco. La spesa era di 30 euro, di cui 27,50 per l'acqua, 2,50 per le fettine di limone. Apriti cielo: fatti due calcoli significa che, dato che con un limone puoi ricavare venti o più fettine, alla fine ricaverai 10 euro extra. E questo vuol dire che i tuoi limoni avranno un valore di 100 euro al kg. Chissà, a questo punto, quanto verrebbe a costare una limonata...

Nel dibattito che si è scatenato c'è anche chi difende i baristi, dicendo che sono liberi di fissare i prezzi dei loro prodotti, a patto che li indichino chiaramente sui listini (e ovviamente bisogna tradurre in varie lingue, perché ci può essere un turista che, non sapendo il francese, ignora cosa siano la rondelle de citron (fettina di limone).

Polemiche di questo genere sono all'ordine del giorno. In passato ci sono alcuni bar che hanno fatta pagare l'acqua del rubinetto, oppure l'acqua per il cane, o anche il riscaldamento del biberon. Piccole "cortesie" che sarebbe bello poter continuare a ricevere gratuitamente, magari chiedendo con gentilezza e senza pretendere alcunché.

Commenti
Ritratto di Furio64Lostile

Furio64Lostile

Gio, 19/09/2019 - 12:47

La giornalista potrebbe chiedere a Renzi di chiedere a Macron un rimborso.... LOL

dagoleo

Gio, 19/09/2019 - 14:50

fate come ho fatto io, a Parigi nei bar compravo solo il minimo indispensabile che consumavo, tutto il resto comprato al supermercato e nei bar poco o nulla. se non venderanno vedrete che abbasseranno la cresta. siamo noi che li facciamo arricchire con la nostra fessaggine. guardate i distributori in autostrada, sono carissimi e nessuno ci fa più benzina, tutti fanno benzina fuori autostrada. ormai vivono solo con i bar e gli autogrill.

cecco61

Gio, 19/09/2019 - 20:30

L'acqua del rubinetto il bar la paga, quindi va pagata. Idem per l'acqua per il cane che oltre tutto comporta che il barista prenda la ciotola del proprietario (lercia) e poi torni a fare caffè. Stesso discorso per riscaldare il biberon. Se uno ordina caffè o altro l'extra può essere considerato una cortesia gratuita ma, solitamente, viene chiesto solo l'extra pretendendo che sia pure gratis. Forse il giornalista scrive per la gloria o, a fine mese, vuole il suo stipendio?

QuantoBasta

Gio, 19/09/2019 - 23:17

Non capisco tanta polemica: al bar certo i limoni non li danno gratis, nemmeno il frigo e la corrente, figuriamoci il barman che deve tagliare a fette questo povero limone...