Parla per la prima volta la moglie di Michael Bublé: "Noah sta bene"

Al figlio di Michael Bublé era stato diagnosticato il cancro al fegato nell'ottobre 2016. Dopo cinque mesi di cure il piccolo Noah è stato dimesso dall'ospedale

"Noah sta bene, ora deve solo eseguire dei controlli", così la moglie di Michael Bublé, l'attrice argentina Luisana Lopilato, ha annunciato per la prima volta alla stampa che il loro primogenito sta andando verso la guarigione dal cancro al fegato che gli era stato diagnosticato lo scorso ottobre.

Il piccolo Noah è stato da poco dimesso dall'ospedale di Los Angeles in cui era in cura e la famiglia al completo si è trasferita in Argentina. "Voglio condividere con voi - ha detto la moglie di Michael nel corso di una conferenza stampa per il film Los que aman odian, che la vede protagonista - la notizia che, grazie a Dio, mio figlio sta bene. Ovviamente la guarigione dal tumore è un processo lungo. Noah deve sottoporsi ad altri controlli, ma io e Michael siamo molto felici e abbiamo voglia di vedere i nostri figli crescere e di pensare al futuro".

Le riprese della pellicola nella quale recita Luisana erano state interrotte per 5 mesi, a seguito della scoperta della malattia del piccolo Noah, ma ora l'attrice sudamericana è tornata sul set, portandosi dietro marito e figli. "Sono stati - continua Luisana Lopilato - mesi difficili per la nostra famiglia, abbiamo cambiato il modo di vivere la nostra vita: ora ci godiamo ogni attimo".

Nel corso della conferenza stampa, come riporta l'Huffingtonpost, Luisana ha parlato anche del suo rapporto con Michael Bublé, con cui è sposata dal 2011: "Con lui e con tutta la famiglia siamo stati molto uniti e continuiamo a lottare fino alla fine. Lo dobbiamo ai nostri figli".

Finalmente questa famiglia è riuscita a trovare un po' di pace e soprattutto un po' di speranza. Forza Noah.

Commenti
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unononacaso

Mar, 11/04/2017 - 18:53

Queste sono le notizie di cui sento il bisogno: magari non proprio allegre ma certo meglio del solito terrorismo mediatico propinato dai vari media di regime (sia chiaro, Il Giornale non fa quel lavoro giusto?)