Parma, fermato magrebino: calci e pugni ai militari durante controllo

Notato un gruppo di persone sospetto, i carabinieri di pattuglia hanno deciso di effettuare una verifica, riuscendo a fermare lo straniero che stava cercando di disfarsi di qualcosa che aveva in tasca. Deciso a scappare, il soggetto si è rivoltato contro gli uomini in divisa: addosso aveva dell'hashish

È finito in manette durante la giornata dello scorso venerdì un cittadino straniero sorpreso dai carabinieri di Parma con addosso diversi grammi di sostanze stupefacenti.

L'episodio si è verificato in piazzale VIII Marzo, nel quartiere di Cinghio. Qui gli uomini dell'Arma si trovavano impegnati in una regolare operazione di pattugliamento del territorio, quando hanno visto un piccolo capannello di persone che si erano riunite a parlare in una zona appartata. A destare maggiormente i sospetti dei militari il fatto che alla loro vista i membri del gruppo abbiano iniziato subito ad allontanarsi. Alla richiesta di identificarsi ed esibire i propri documenti, questi ultimi se la sono data a gambe, disperdendosi nelle vie limitrofe. Fra i fuggitivi, un giovane nordafricano, che è stato raggiunto mentre cercava disperatamente di disfarsi di alcuni involucri, gettati per terra in tutta fretta.

Fermato dai militari, lo straniero ha subito reagito con violenza, cercando di sottrarsi ai controlli. Calci e pugni ai rappresentanti delle forze dell'ordine, che si sono dovuti difendere dall'aggressione. Si è dunque generata una violenta colluttazione, durante la quale i carabinieri hanno dovuto lottare per immobilizzare il facinoroso, che fino all'ultimo ha opposto una strenua resistenza.

Ridotto in manette con grande fatica, il soggetto è stato sottoposto a perquisizione personale, mentre gli involucri gettati a terra venivano raccolti. L'uomo è risultato dunque in possesso di alcune dosi di hashish, appena acquistate o molto più probabilmente conservate nelle tasche degli indumenti in attesa di essere vendute.

Condotto negli uffici della caserma di Parma, lo straniero è risultato essere un marocchino di 28 anni, ora dietro le sbarre con l'accusa di resistenza continuata a pubblico ufficiale.

Commenti

Kino

Dom, 10/11/2019 - 17:46

Perché per gli stranieri non si mette il nome ?