Parte il processo di beatificazione per il partigiano "Bisagno"

Il partigiano "Bisagno" sarà presto beato. Così la Chiesa cattolica apre il processo per la beatificazione del combattente cattolico e anticomunista

Aldo Gastaldi, detto Bisagno

Il partigiano "Bisagno" sarà presto beato. Non è una storia di resistenza rossa la sua: Aldo Gastaldi non desiderava affatto - questo è un fatto noto - che la lotta partigiana fornisse un assist per spalancare le porte del Belpaese a un regime comunista e dipendente, peraltro, dai sovietici di Mosca.

La Chiesa cattolica è consapevole di come il "primo partigiano d'Italia" - come viene chiamato - si fosse formato in oratorio. Forse sono alatri a non averne contezza. "Bisagno" era un resistente cattolico e, siccome proveniva da Genova, della sua causa di beatificazione se ne sta occupando pure il cardinal Angelo Bagnasco, che per l'arcidiocesi del capoluogo ligure sbolge l'incarico di l'arcivescovo. Aldo Gastaldi ha svolto un ruolo essenziale, eroico, durante le prime fasi della liberazione dal nazifascismo, comandando la divisione Chichero, ma ha anche tentato di condurre l'Italia verso la pacificazione nazionale una volta terminata la guerra. La sua linea, insomma, non prevedeva di assecondare gli eccidi di certi partgiani, quelli compiuti durante il periodo post-bellico e raccontati per esempio in alcuni libri da Giampaolo Pansa. Così come non condivideva l'appiattimento verso il Pci di altre brigate partigiane.

La versione ufficiale racconta di come sia morto per via di un incidente stradale, ma c'è pure chi suggerisce uno scenario del tutto diverso (leggi qui), che conduce dalle parti della vendetta tra commandi non allineati. Fatto sta che tra i beati del 2019 ci sarà anche lui. Le norme del diritto canonico dispongono adesso di dare vita alla ricerca delle prove in grado consentire al processo di andare a buon fine nel caso di riscontri favorevoli. Per questo, come si legge sull'Huffington Post - il cardinal Angelo Bagnasco ha domandato a "quanti ne fossero in possesso di rimettere con debita sollecitudine al medesimo Tribunale qualsiasi scritto, che abbia come autore il Servo di Dio, qualora non sia già stato consegnato alla Postulazione della Causa” . Ha inizio dunque l'indagine canonica su “i manoscritti, i diari, le lettere ed ogni altra scrittura privata del Servo di Dio".

La resistenza bianca, attraverso questo per ora solo possibile "riconoscimento", può trovare anche maggiore legittimazione rispetto a quanta ne abbia avuta sino a questo momento.

Commenti
Ritratto di mortimermouse

mortimermouse

Gio, 13/06/2019 - 12:46

ora immagino che i babbei comunisti grulli e legaioli capiscano da dove viene il pericolo della sinistra...:-)