Il patriarca di Baghdad lo invita in Iraq. Il ​Papa risponde: "Inshallah"

Papa Franesco è stato invitato dal patriarca di Baghdad Louis Raphael I Sako ad andare in Iraq. La risposta del pontefice che ha recitato una preghiera

"Una visita in Iraq? "Inshallah", se Dio vuole". Papa Francesco ha risposto così al patriarca caldeo di Baghdad, Louis Raphael I Sako. La risposta di Bergoglio arriva dalla Gerogia dopo l'invito da parte del primate della chiesa caldea che ha chiesto al pontefice di andare in visita nella capitale afghana.

L'incontro tra papa Franesco e il vescovo caldeo

"Abbiamo bisogno della vostra presenza, del vostro sostegno e incoraggiamento", sono state le parole del patriarca. I due rappresentati delle chiese cristiane si sono incontrati in Georgia, dove il papa è in visita ufficiale. L'incontro è stato molto cordiale e sono stati intonati inni in caldeo e aramaico. "Signore Gesù - ha detto tra l'altro il Papa nella sua invocazione - stendi l'ombra della tua croce sui popoli in guerra: imparino la via della riconciliazione, del dialogo e del perdono; fa gustare la gioia della tua risurrezione ai popoli sfiniti dalle bombe: solleva dalla devastazione l'Iraq e la Siria; riunisci sotto la tua dolce regalità i tuoi figli dispersi: sostieni i cristiani della diaspora e dona loro l'unita' della fede e dell'amore".

All'interno di questi momenti Bergoglio ha ricevuto l'invito del patriarca, cui ha risposto con l'affermazione "inshallah".

Un po' meno disteso è stato invece il rapporto con la rappresentanza vescovile ortodossa della Georgia. I vescovi infatti non hanno presediuto alla Messa celebrata da papa Francesco. Uno sgarbo che in Vaticano non si aspettavano e la decisione è stata presa all'ultimo minuto.

Commenti

venco

Sab, 01/10/2016 - 15:52

Ma ha detto proprio la parola "inshallah"? incredibile.

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Memphis35

Sab, 01/10/2016 - 16:00

Fratèeli che sbagliano.

greg

Sab, 01/10/2016 - 16:11

Ma questo mussulmano sotto mentite spoglie cristiane, come si permette di prendere per il s.e.d.e.r.e un patriarca cristiano che lo invita a Baghdad per recitare assieme una preghiera cristiana? Ma la sua presunta intelligenza non gli fa capire che una risposta così, usando una terminologia mussulmana non fa altro che ringalluzzire gli isalmci che non vedono l'ora di arrivare in Vaticano per fare sparire la nostra civiltà, umana e religiosa? Ma Dio Onnipotente, cosa aspetti ad intervenire e salvare la tua Chiesa?

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..ginaDefrascati...

Sab, 01/10/2016 - 16:12

alla prossima gli "scappa" un bell'allà albar

GMfederal

Sab, 01/10/2016 - 16:13

il diavolo ha raggiunto il suo scopo..

Totonno58

Sab, 01/10/2016 - 16:21

Eccezionale

stili boa

Sab, 01/10/2016 - 16:43

ma questo papa non sarà mica l'anticristo.

antonmessina

Sab, 01/10/2016 - 16:45

che schifo !

Raoul Pontalti

Sab, 01/10/2016 - 16:48

Inshallah è espressione araba che significa semplicemente "a Dio piacendo" o "se Dio vuole" (Dio in arabo si dice Allah, termine vicino all'ebraico Elohim con lo stesso significato). Anche un papa parlando con un arcivescovo di un paese arabofono può tranquillamente usarla, o avreste preferito un'espressione nell'idioma degli esquimesi?

greg

Sab, 01/10/2016 - 17:03

TUTTOTONNO58 - infatti, sei un i.d.i.o.t.a eccezionale, a parte essere un queer

greg

Sab, 01/10/2016 - 17:10

RAOUL PONTBAS - certo che è ben fortunato il Giornale ad avere un intellettuate tuttologo i.d.i.o.t.a come te che scrive su queste pagine. Prova a pensare alle differenze che esistono fra il Dio degli Ebrei e dei cristiani e quel pagliaccio barbuto, perchè è presumibile che abbia la barba come il fasullo profeta maometto. Oggi sono buono e ti voglio dare una mano: prova a leggere i Vangeli e trovami espressioni tipo "ammazzare tutti gli infedeli", che in vece sta scritto sul CURARO ogni tre parole per due. PONTBAS, SEI SOLO UN INUTILE PARASSITA CHE GLI ITALIANI SONO OBBLIGATI A MANTENERE, perchè per il resto non fai un beato ca.z.z.o.dalla mattina alla sera

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mortimermouse

Sab, 01/10/2016 - 17:11

visto? mica difende noi, difende i tagliagole, l'islam che di religioso ha molto poco... :) ed è pure un comunista!

uomomare

Sab, 01/10/2016 - 17:15

Pontalti, ognuno può parlare nella lingua che preferisce, il Sig.Bergoglio tuttavia non è una persona qualsiasi e dovrebbe comprendere che certe espressioni andrebbero evitate, come dice giustamente greg. Ne faccio solo una questione di buon senso

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ElioDeBon

Sab, 01/10/2016 - 17:18

Raoul Pontalti... a livello istituzionale , gli alti prelati usano ancora il Latino, (come per le encicliche, che poi vengono tradotte in italiano). Il Vaticano si trova in Italia, ed il nostro sindacalista argentino poteva benissimo rispondere in italiano o inglese. Ma visto che da tempo tiene alto il culo all'islam...niente da meravigliarsi. Un papocchio indegno di qualsiasi situazione.

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rapax

Sab, 01/10/2016 - 17:18

questo nella sua "sportività" è completamente scemo..

manfredog

Sab, 01/10/2016 - 17:31

Mah .. perché non ha risposto "Se Pontalti vuole", avrebbe fatto contenti tutti, o no !? mg.

Popi46

Sab, 01/10/2016 - 17:34

@Raoul Pontalti- Avrei preferito un'espressione in lingua latina,madre della nostra cultura,o,al limite, in inglese, lingua oggi pressoché universale. Non mi sembra che l'arabo corrisponda ad almeno una di queste ne' mi interessa la conoscenza della lingua araba. Popi46

compitese

Sab, 01/10/2016 - 18:14

Faccio presente che Bagdad è in Iraq e non in Afganistan. Ignorantoni!

conviene

Sab, 01/10/2016 - 18:17

Raoul Pontali .Concordo pienamente con lei. Il mio commento che ricalcava il suo lo hanno censurato. Ma conviene perdere tempo con questi decelebrati che hanno come unico loro scopo nella vita l'odio?

conviene

Sab, 01/10/2016 - 18:23

Prima di insultare a sproposito, senza sapere di cosa parlate, il Santo Padre, che ha risposto educatamente e appropriatamente ad un invito Andate a leggervi cosa significa Inshallah. Se mi rivolgono la parola in inglese e lo conosco per educazione rispondo nella stessa lingua. Comunque Il Papa ha risposto "A DIO PIACENDO". se siete esseri umani e non iene abbiate il pudore di chiedere venia.

g-perri

Sab, 01/10/2016 - 18:42

Vada ovunque desideri e si incontri con chiunque voglia parlando la lingua che desidera. Il vero Papa (per molti di noi) è quel "caro dolce vecchietto" che se ne sta in disparte, ma certamente molto più appropriato al ruolo che fu del fondatore della Chiesa. Del resto anche in passato risulta esserci stato qualche papa non proprio degno di quel ruolo, uno più uno meno conta poco.

Ritratto di abj14

abj14

Sab, 01/10/2016 - 18:47

uomomare 17:15 – Mi ha anticipato. In realtà, facendone solo una questione di buon senso, si impedirebbe a Raoul Pontalti di procurarsi l'usuale orgasmo cerebrale.

Raoul Pontalti

Sab, 01/10/2016 - 18:57

@ElioDeBon e Popi46 forse ignorate che la lingua latina è lingua liturgica o sacra che dir si voglia esclusivamente per la Chiesa latina, ossia d'occidente (nel senso ecclesiastico non politico-propagandistico) mentre per le chiese orientali, sieno esse cattoliche o ortodosse (o addirittura nestoriane, monofisite, etc) e per la Chiesa armena le lingue liturgiche sono diverse da quella latina e vanno dall'antico slavo ecclesiastico (in pratica il bulgaro classico), al siriaco, al greco bizantino, all'armeno classico, al copto, etc.. Le lingue d'uso, che si adoperano nelle omelie, sono invece quelle locali. Un patriarca caldeo (equivalente ad un arcivescovo) di Baghdad che lingua liturgica userà? Il siriaco, non troppo conosciuto in quel di Roma (anche se non del tutto ignoto), e quale lingua d'uso avrà? L'arabo, meglio noto anche in occidente. Giustificato il saluto in arabo dunque.

Totonno58

Sab, 01/10/2016 - 18:58

greg...le tue idiozie rivolgile a tua sorella, madre ecc...ammesso che ti sopportino.

giumaz

Sab, 01/10/2016 - 18:59

Vada e pure e ci resti.

conviene

Sab, 01/10/2016 - 19:06

Spiegatemi la censura. cazzoni di mxxxa

conviene

Sab, 01/10/2016 - 19:08

Spiegatemi la censura. cazzoni di mxxxa gli insulti li pubblicate con piacere infami mafiosi assassini dell'informazione

Ritratto di abj14

abj14

Sab, 01/10/2016 - 19:09

Non mi scandalizza l'espressione di per sé; è però particolarmente di poca sensibilità dato il contesto. Comunque sia, visto che il Patriarca ha studiato per anni a Roma e a Parigi, avrebbe dovuto rispondergli : No, caro Papa, non è inch'allah ma inch'à-toi dirmi di sì (beninteso, "a Dio piacendo" o "Deo volente", che dir si voglia),

Ritratto di gianky53

gianky53

Sab, 01/10/2016 - 19:10

Demenziale, adesso aspettiamo lo show ad alta quota sulla tratta di ritorno a Roma.

@ollel63

Sab, 01/10/2016 - 23:15

rimandatelo in argentina,per pietà!

Ritratto di liusstrale

liusstrale

Sab, 01/10/2016 - 23:30

Cristo ha detto"Nessuno può conoscere il Padre se non attraverso di me" che centra Allah con Cristo.Questo Papa mi sembra un pò superficiale.

Ritratto di rosario.francalanza

rosario.francalanza

Dom, 02/10/2016 - 00:50

@Raoul Pontalti, il papa rappresenta i cristiani, un universo vasto e semplice; non li si può disorientare con una frase che potrebbe anche essere filologicamente accettabile, ma inquietante e profondamente strumentalizzabile. Non è concessa al papa questa ambiguità. Poteva benissimo rispondere in modo più convenzionale, più diplomatico ('stile Andreotti', che poi è lo stile vaticanesco)

Ritratto di ottimoabbondante

ottimoabbondante

Dom, 02/10/2016 - 02:36

E restaci !

Popi46

Dom, 02/10/2016 - 07:20

@raoul Pontalti sab-18,57. Con le sue dotte argomentazioni intende sostenere che i preti cattolici presenti in quelle terre (ammesso che ancora c'è ne siano...) durante la celebrazione della messa usano il termine Allah al posto di Dio, della serie ad esempio "Allah che sei nei cieli" quale traduzione di "Signore nostro che sei nei cieli"?popi46

Ritratto di dalton.russel

dalton.russel

Dom, 02/10/2016 - 09:58

@conviene: si dice decerebrati. Lei e pontalti, ne siete un fulgido esempio. In 2 non sommate il q.i. di un cercopiteco. Inshallah. Dalton Russell.

Ritratto di Tutankhamon

Tutankhamon

Dom, 02/10/2016 - 10:12

@raoul Pontalti sab-18,57 - La sua tesi è priva di ogni fondamento storico ed etimologico, dato che Allah era il nome del primo fra gli dei del panteon pagano pre-islamico. Sarebbe come se noi (ebrei e cristiani) avessimo chiamato Giove o Zeus il nostro unico Dio. Allah è quindi un adattamento del Corano e della fede rivelati a Maometto dall’arcangelo Gabriele come una prosecuzione del paganesimo dei beduini. Col cavolo perciò che sia lo stesso nostro Dio del Vecchio e Nuovo Testamento. Senza entrare in considerazioni teologiche sulla Trinità del nostro Dio. Nella grande moschea di Al-Aqsa di Gerusalemme campeggia una grande scritta in arabo: "Allah non ha figli". Franceschiello dovrebbe legger qualche libro, ogni tanto. Salam aleikum.

greg

Dom, 02/10/2016 - 10:14

TUTTOTONNO58 - sono figlio unico e mia madre, pace all'anima sua, è defunta anni fa. solo un decerebrato come lei, di sinistra e queer, tira in ballo i pareti altrui. Una pasrona ha coniato, per gente come lei, il termine "vomito/ributtante", ecco lei lo merita appieno

guardiano

Dom, 02/10/2016 - 11:39

Questo bergoglio è peggio di conviene e pontalti messi insieme, solo che lui ha delle responsabilita e può diventare dannoso, gli altri due sono il nulla assoluto, un pò ridicoli ma innocui.

conviene

Dom, 02/10/2016 - 12:45

xdalton- russel. la smetta di insultare a sproposito. Certamente lei non avrà trovato neppur e una scimmia con la quale accoppiarsi costatato il suo quoziente intellettivo

Raoul Pontalti

Dom, 02/10/2016 - 15:53

Popi46 i preti cattolici in oriente o celebrano la messa e recitano le preghiere corali nella lingua degli europei residenti (in italiano per gli italiani) o NELLA LINGUA LITURGICA DELLA CHIESA DI APPARTENENZA per i fedeli locali. In siriaco Dio si dice Alah, quasi come in arabo (trattasi di lingue semitiche infatti). Al di fuori dell'uso stretto del rito i caldei adoperano l'arabo (taluni il neosiriaco che ancora sopravvive) o, in Iran, il farsi (persiano moderno). Infine: non dicono i caldei Allah in luogo di Dio perché Allah significa Dio, come Gott, Deus, Theòs rispettivamente in tedesco, latino e greco.