Il Patto della scienza per cibo e vita

Ricercatori di tutto il mondo presentano idee e proposte per costruire un futuro diverso

C'è un grande «laboratorio della scienza» al lavoro da più di un anno sulle sfide globali lanciate da Expo Milano 2015 con il tema Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita : è il Laboratorio Expo, l'iniziativa nata dalla collaborazione fra Expo Milano 2015 e Fondazione Giangiacomo Feltrinelli, con la supervisione scientifica di Salvatore Veca.

L'obiettivo è coinvolgere la comunità scientifica internazionale e italiana - a partire dalle università milanesi e lombarde - istituzioni e enti in una riflessione e in un confronto aperto e pubblico sull'alimentazione e sullo sviluppo sostenibile per proporre un documento chiave che guarda al futuro, alla società, la gran città del genere umano descritta da Giambattista Vico: «Il Patto della Scienza per Expo Milano 2015», una «Carta di raccomandazioni» che possa diventare «un'agenda di idee e percorsi» sulla sostenibilità possibile, discussa e divulgata nei sei mesi dell'Esposizione universale.

L'iniziativa è presentata oggi a Milano nel secondo Colloquium internazionale sul tema «E'possibile un futuro diverso a partire da Expo Milano 2015?» e si svolge in tre momenti diversi all'università Statale, alle Gallerie d'Italia e all'Expo Gate offrendo una prima definizione pubblica, rivolta anche alla città, del «Patto della Scienza per Expo». Il progetto LabExpo è articolato su quattro gruppi di ricerca che contano su una vastissima rete internazionale di università, giovani ricercatori che operano sul campo, missioni sull'Himalay, in Camerun, Mali e Bolivia, un concorso di idee innovative su sostenibilità e sicurezza alimentare, attività accademiche e divulgative attraverso ExpoLab workshop, lectures, colloquia, schools.

Agricoltura , a cura di Claudia Sorlini (Università degli Studi di Milano) affronta i temi della produzione agricola di alimenti e la trasformazione delle materie in funzione della sicurezza alimentare nella prevenzione della salute; Antropologia , a cura di Ugo Fabietti (università degli Studi Milano Bicocca) esplorara le forme della commensalità a livello interculturale e di identità territoriali. Sviluppo sostenibile , guidato da Enrica Chiappero-Martinetti (università di Pavia e Iuss, Pavia) e Stefano Pareglio (università Cattolica del Sacro Cuore) studia la sostenibilità sociale dei processi di sviluppo, le disuguaglianze nell'accesso alle risorse, il grado di esposizione al rischio povertà in molte regioni del mondo, l'equità nell'accesso alle risorse ambientali. Sociologia urbana , coordinato da Davide Diamantini e Serena Vicari (università degli Studi Milano Bicocca) analizzara i modelli che possono migliorare la qualità della vita nelle città.

Come ha detto Salvatore Veca, in un recente incontro con il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano al Quirinale, il Laboratorio Expo è «uno spazio aperto al confronto delle idee e delle prospettive a proposito di un grappolo di idee base per un futuro più decente e meno ingiusto per i coinquilini di un pianeta sempre più piccolo e interdipendente che, nella pluralità e nella varietà delle loro culture, religioni e tradizioni, possano delineare i tratti di modi di convivere e condividere i fondamentali della loro convivenza sulla base di un ideale esigente e prezioso di sviluppo e fioritura umana: dello sviluppo umano come libertà».

Concludendo con l'auspicio che «questo terminus ad quem dei lavori di Laboratorio Expo possa valere come un vero e proprio terminus a quo , si è molto discusso a proposito della legacy immateriale di Expo Milano 2015 e la questione mi sembra della massima importanza, perché ha a che vedere con un progetto di futuro che prenda corpo a partire dalla straordinaria opportunità offerta dall'Esposizione Universale".