Paura a Roma, fiamme su un bus in via della Camilluccia

Ancora un bus dell'Atac in fiamme nella Capitale: sono 19 i mezzi andati in fumo dallo scorso gennaio. Ieri un altro autista aggredito a bordo di una vettura

Attimi di paura stamattina nella Capitale. Verso le 6.15 del mattino un bus della linea 188 è andato a fuoco su via della Camilluccia, nella zona nord di Roma.

A nulla sono valsi gli sforzi del conducente del mezzo, che ha provato a spegnere l’incendio con l’estintore di bordo. Il fuoco si è sviluppato velocemente e nel giro di pochi minuti le fiamme hanno avvolto la vettura. Per estinguere il rogo è stato necessario l’intervento dei Vigili del Fuoco. “A bordo non erano presenti passeggeri”, ha reso noto l'Atac in un comunicato. Anche l’autista sarebbe rimasto illeso.

L’azienda capitolina dei trasporti ha fatto sapere che intende aprire un’indagine interna per “accertare le cause del principio di incendio”. Sulle strade della Capitale è sempre più frequente incappare in scene di questo tipo. Dall’inizio dell’anno almeno 19 vetture hanno preso fuoco. Tra le cause principali l'usura dei mezzi, alcuni dei quali sono in circolazione da anni, e la scarsa manutenzione.

Proprio ieri, sempre su un mezzo dell’Atac, è stato aggredito un autista della linea 31, all'altezza di viale Isacco Newton. I motivi non sono ancora chiari. Il conducente, secondo quanto ha denunciato su Facebook la sindacalista Micaela Quintavalle, sarebbe stato colpito al volto da tre ragazzi. L’uomo avrebbe ammonito i giovani che stavano facendo confusione all’interno del bus, disturbando gli altri passeggeri, e per tutta risposta avrebbe ricevuto una manganellata in testa e sul labbro. Il dipendente della municipalizzata è stato medicato all’ospedale Santo Spirito.

L’Atac ha espresso solidarietà all'autista ed ha condannato il gesto. Per garantire la sicurezza dei propri dipendenti l’azienda capitolina ha comunicato di aver siglato “un protocollo d'intesa con la Questura” e di aver “aumentato le dotazioni di sicurezza a tutela dei conducenti bus”. Tra queste, le cabine rinforzate di cui dispongono circa 600 vetture, un segnale di allarme connesso con la centrale operativa e un telefono cellulare per “comunicare con l'azienda anche nei casi di necessità”.