Paura per il virus del Nilo, a Rovigo un contagio e un quartire da ripulire

Un anziano di Lendinara ha contratto il virus West Nile e, per prevenire nuovi casi, l'azienda ospedaliera ha disposto interventi straordinari di disinfestazione

Paura per il virus del Nilo in provincia di Rovigo. Un anziano di Lendinara ha contratto il virus West Nile e, per prevenire nuovi casi, l'Ulss 18 ha disposto interventi straordinari di disinfestazione capillare contro le zanzare nella zona interessata, mentre il Comune ha diramato un'ordinanza e chiede ai cittadini di fare attenzione. A riportare la notizia è IlGazzettino.it

Il Servizio igiene e sanità pubblica ha comunicato ieri la notizia relativa al caso di contagio e ha dato disposizioni per prevenire la diffusione della malattia.

Al momento non sono state, però, rese pubbliche informazioni relative alle condizioni cliniche del malato, colpito dalla patologia che si trasmette attraverso le zanzare e che in alcuni casi può anche avere complicanze gravi in persone già malate o debilitate.

L'Ulss 18 ha immediatamente disposto alcuni interventi di disinfestazione nelle vicinanze dell'abitazione del paziente colpito dal virus. Ieri sera, è stato effettuato un intervento contro gli esemplari adulti di zanzara nel raggio di 3 chilometri, e la disinfestazione è proseguita nella giornata di oggi.

Commenti

Raoul Pontalti

Ven, 18/09/2015 - 19:49

Misure inutili per una zoonosi riemergente nel Mediterraneo a motivo dei cambiamenti climatici avente come ospiti naturali diverse specie di uccelli (e qualche rettile) e come ospiti accidentali a fondo cieco i mammiferi tra i quali danno segni talvolta di sofferenza da noi il cavallo (encefalite) e l'uomo (talvolta sindrome influenzale, raramente encefalite) e che è veicolata da zanzare. Il ciclo urbano è sostenuto dai passeracei e dagli storni che vengono infettati dalle zanzare di loro pertinenza che attaccano l'uomo in casi eccezionali. Non essendo materialmente possibile (e nemmeno auspicabile per ragioni ecologiche) eliminare le zanzare che parassitano i volatili e tenuto conto che l'uomo e il cavallo non infettano le zanzare per insufficiente viremia, è preferibile orientarsi verso la produzione di una vaccino come nel cavallo per il quale è già disponibile.

Koch

Ven, 18/09/2015 - 20:34

Le zanzare sono solo l'ospite intermedio dell'infestazione. Nessuno nelle "alte sfere" della sanità si è chiesto chi erano coloro che sono stati punti dalle zanzare, nessun sospetto tra l'aumento dei casi di malattia e l'aumento in Italia del numero di persone provenienti dalle zone endemiche?

korovev

Sab, 19/09/2015 - 10:31

non essere razzista koch. per farti un esempio,la scabbia per esempio è facilmente curabile e comunque in aumento in italia (chissà perchè?).

Raoul Pontalti

Sab, 19/09/2015 - 12:24

#Koch porti indegnamente come nickname il nome del sommo Koch, padre con Pasteur della microbiologia medica. Si tratta, come ho detto nel mio precedente commento, di una zoonosi, ossia di malattia propria degli animali, accidentalmente trasmissibile tramite vettori all'uomo dove è a fondo cieco per l'impossibilità del virus di lasciare l'organismo umano infettando le zanzare stante la insufficiente viremia. Pertanto né dall'uomo né dal cavallo la malattia può essere ritrasmessa tramite le zanzare ad altri animali o ad altri esseri umani. L'uomo viene contagiato dalla zanzara che si è rifornita di virus esclusivamente sugli uccelli (eccezionalmente anche sui rettili in ambito tropicale). Da bravo razzista ti mostri profondamente ignorante di epidemiologia delle zoonosi.