Pavia, marito accoltella la moglie

A Landriano dopo l'ennesima lite un 39enne ha ferito mortalmente la propria consorte (36 anni) con un coltello da cucina

Dramma familiare in provincia di Pavia. Una donna, Tiziana Rizzi, è stata trovata morta con una ferita al collo, nella sua abitazione di Landriano. A dare la notizia il 118, che ha ricevuto la chiamata arrivata alle 5,52 di questa mattina.

La donna, 36 anni, è stata uccisa dopo una lite dal marito, Marco Malabarba, 39 anni, pare intorno alle 4 della notte. Dopo l’ennesima discussione tra i due, l’uomo ha afferrato un coltello da cucina e ha colpito la moglie. Al momento del litigio conclusosi tragicamente, il bambino della coppia, di appena due anni, si trovava in casa.

Dopo aver colpito la moglie Malabarba è uscito di casa ed ha raggiunto l’abitazione dei suoi genitori, ai quali ha raccontato cosa era successo e ha lasciato loro in custodia il bambino. Il padre dell’operaio ha telefonato al consuocero. Quest'ultimo si è subito precipitato nell’abitazione, dove ha trovato la figlia riversa a terra. L’uomo ha lanciato l’allarme e sul posto sono arrivati i soccorritori del 118 e i carabinieri. Purtroppo per Tiziana Rizzi non c’era più nulla da fare. Marco Malabarba è stato portato in caserma dai carabinieri: per lui è scattato il fermo. L’uomo è indagato per omicidio.

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Commenti
Ritratto di Gianfranco Robert Porelli

Gianfranco Robe...

Mar, 09/07/2013 - 14:30

Sul banco dell'accusa, insieme al marito, ci metterei anche la sinistra col suo becero femminismo. Infatti è molto probabile che sia solo una faccenda di corna. Tutti lo pensano e nessuno lo dice: la moglie diventa aggressiva dopo che è andata a letto con un altro, perché il legittimo marito si frappone al suo nuovo oggetto del desiderio. Allora bisogna proclamare che l'adulterio, cioè la donna cambia "partner", è peccato mortale, così come il desiderio della donna degli altri. Per questo che bisogna punire il maniaco sessuale che ha sedotto la fedifraga, come si faceva una volta. Ora la Legge italiana dovrebbe adeguarsi a quella naturale/religiosa, almeno per tutelare la prole. Invece i deficenti comunisti perpetrarono il femminismo per destabilizzare la "società borghese". Infatti prima le cose andavano molto meglio, cioè meno peggio: col capofamiglia l'adultera prendeva sì qualche sberla, ma portava a casa la pelle. Invece il maniaco sessuale, come ripeto, andava in carcere.

Ritratto di Gianfranco Robert Porelli

Gianfranco Robe...

Mar, 09/07/2013 - 15:22

Mi piacerebbe sapere, sull'argomento, l'opinione di Cacciari, il "filosofo".