Perché i palestinesi commemorano il Giorno della Terra

Ogni anno scendono in piazza per ricordare i grandi espropri avvenuti nel 1976

In arabo è Yom al-Ard, che tradotto significa il Giorno della terra. Ogni anno i palestinesi commemorano i fatti del 30 marzo 1976, quando l'esercito israeliano fu mandato a Sachnin, Arraba e Deir Hanna per reprimere le manifestazioni iniziate dopo la decisione delle autorità di Tel Aviv di espropriare un gran numero di terreni agricoli.

Israele confiscò duemila ettari di terreno e i palestinesi scesero in piazza dalla Galilea, nel nord, fino alla zona meridionale del Negev. Negli scontri con la polizia e l'esercito che si scatenarono sei persone rimasero uccise e almeno cento ferite. In centinaia finirono in manette.

"Ragioni di sicurezza" furono addotte per la decisione, ma quelle terre vennero poi utilizzate per costruire nuovi insediamenti e un campo di addestramento militare. Dal 1976, ogni anno i manifestanti tornano in piazza per ribadire il loro diritto alla terra e protestare contro l'occupazione dei territori da parte di Israele.

Commenti

maricap

Ven, 30/03/2018 - 19:33

Gli Arapal, ovvero gli Arabo palestinesi, detengono in maniera fittizia e del tutto arbitraria, il nome di palestinesi creato per loro dall'ex Unione Sovietica. Infatti, tale territorio era abitato anche dagli ebrei e da gente di altre confessioni, Il conflitto fra ebrei e arabi, scoppiato già durante il Mandato britannico della Palestina, e mai terminato, convinse l'ONU (“9 Novembre 1947) a far terminare la ripartizione del territorio, avvenuta con il tempo, a macchie di leopardo, con una divisione della Palestina fra due istituendi Stati, uno ebraico, l'altro arabo, con Gerusalemme sotto controllo internazionale. Il rifiuto di questo Piano da parte delle nazioni arabe, e la loro convinzione di poter facilmente sopraffare il neonato stato d'Israele, condussero alla Guerra arabo-israeliana del 1948-1949. Segue

maricap

Ven, 30/03/2018 - 19:34

Part 2) Egitto, Siria, Giordania, Libano e perfino l'Irak ( Attraverso la Giordania, dato che non confina con Israele), fregandosene altamente di quelle che potevano essere le risoluzioni dell'ONU,avevano da tempo provveduto ad ammassare le proprie truppe ai confini, attaccando il giorno dopo la proclamazione del nuovo stato. La determinazione del popolo ebraico, di non farsi più deportare da nessuno, per essere poi trucidati nei lager, e le armi che l'Unione Sovietica, aveva già mandato e seguitò a mandare con ponte aereo dalla Bulgaria per tutto il conflitto, sortirono il “ Miracolo”. Dopo un anno di combattimenti, cinque eserciti in rotta, inseguiti fino ai confini dagli ebrei reduci della seconda guerra mondiale, alla quale avevano partecipato con le brigate ebraiche, e da civili, donne comprese, improvvisatisi militari, per difendere la propria gente. Segue

maricap

Ven, 30/03/2018 - 19:35

Part 3) Dice il proverbio che chi nasce tondo, non può morir quadrato, infatti, gli stessi ci riprovarono sempre con lo stesso risultato - 1956 -1967- 1973 - Gli Arapal? Essi sono solo delle marionette, manovrate dai pupari locali, a seconda delle proprie esigenze, (Giordania. Settembre nero Docet) e sono sempre stati i primi e i soli a pagare, ( Giorno della terra) per i danni fatti con i loro attentati, o per quelli derivanti dalle guerre fatte in loro nome.

Ritratto di DJ63

DJ63

Ven, 30/03/2018 - 21:04

@maricap - Solo un Sionista può scrivere e deturpare gli eventi accaduti veramente in Palestina. Spero veramente che la gente comune inizi a cercare ed approfondire le verità meschinamente taciute dall'intera stampa internazionale, al solo soldo sionista, sul conflitto Israel-Palestinese. @maricap non devi convincere nessuno, presto tutta la verità verrà alla luce e devi sapere che il proverbio da te citato vale per tutta l'umanità ad eccezione dei sionisti. Un caro saluto

maricap

Sab, 31/03/2018 - 18:49

@DJ63. Carissimo, a prescindere che io sono nato in una famiglia cristiana,nei dintorni di Roma, e non in Israele. Non volendo considerare che al movimento sionista non potrei mai accedere, dato che non sono ebreo. Volendo tralasciare, che dopo avere studiato " Storia delle religioni" e visto come esse, da tutti, sono state sempre usate, ora non credo più a niente ( a te consiglio di leggere Storia dei Popoli Arabi - da Maometto ai nostri giorni. By Albert Hourani), ignorando che come ateo, verrei visto come il fumo negli occhi dall'ebraismo rabbinico, ecco per quanto sopra ed altro, che non sto ad elencare, (non avendo né il tempo, e tanto meno la voglia di scrivere un libro), nei panni del Sionista, che scrive al solo scopo di deturpare gli eventi accaduti veramente in Palestina; proprio non mi ci vedo. - Segue

maricap

Sab, 31/03/2018 - 18:51

Part 2) Se poi scrivere la verità storica. di quella martoriata terra , ai tuoi occhi mi fa somigliare ad un sionista, ( termine usato da voi impropriamente, in maniera dispregiativa, per indicare il nazionalismo ebraico più intransigente). Beh non è certo un mio problema. Per quanto poi riguarda quel termine, gli Arapal detengono il primato assoluto Dirottamenti di aerei civili, poi fatti saltare in aria sulle piste dei paesi arabi che li facevano atterrare. I quattro aerei occidentali fatti saltare a Zarka (Giordania) ti ricordano qualcosa? O magari Entebbe in Uganda ti dice niente? Il massacro degli atleti israeliani alle olimpiadi di Monaco o gli attentati fatti negli aeroporti, anche italiani ( srtrage di Fiumicino, ti fan tornare alla mente qualcosa? Come dicevo sopra, non ho né tempo, né voglia di scriverci sopra un libro, comunque le “ Arapal Prodezze” sono ben documentate negli annali della storia. Ma non certo in quella da te letta. ,