Perché il modello Ryanair è furbetto e quasi fallito

"Se non sai sorridere, non aprire un negozio". Questo antico proverbio cinese (e loro sul low cost ci pigliano) calza a pennello a Ryanair

«Se non sai sorridere, non aprire un negozio». Questo antico proverbio cinese (e loro sul low cost ci pigliano) calza a pennello a Ryanair. Non è una strategia di business, che ogni impresa è libera di disegnare come crede e Ryanair ha dato ampia prova di saperlo fare. È piuttosto una filosofia, una piattaforma su cui costruire la propria strategia. È il galateo del business. Oggi la realtà ci restituisce, a piene mani, immagini di imprese che invece mangiano con le mani. A cominciare dalla schedatura a cui sottopongono i visitatori (con tanto di ritiro del documento roba che nemmeno la Polizia), per finire al fatto che tutto è regolato dalla forma scritta (email), giubilando con buona pace la parola data (un uomo vale quanto la sua parola si insegnava una volta). Succede perché alla fine tutto viene giustificato dal risultato economico: se c'è quello, allora sdogana tutto. Nel business, il profitto (dentro le regole) è la cosa più importante. Questa legge non la vogliamo né dimenticare né confutare, sia chiaro.

Però il punto è proprio questo: «Non aprire un negozio». Ossia, lascia perdere, che ti conviene. Magari non subito, ma prima o poi verrà a galla la tua debolezza, non sulla convenienza dell'offerta, bensì sul comportamento verso i clienti, sulla capacità di essere gentile, di stemperare il clima, di mettere a proprio agio. Chiunque abbia viaggiato Ryanair non può non aver percepito due cose. Da un lato, il prezzo vantaggioso e la puntualità. Dall'altro, la pressione esercitata sul personale (che non sorride affatto) e sul cliente, che non viene camuffata, nemmeno ci provano. La base palpabile del rapporto è più o meno questa: tu non sei qui perché ti piacciamo, ma perché hai voluto risparmiare. Noi avremmo voluto più soldi da te, ma non ce li hai dati perché se avessimo alzato il prezzo magari avresti preso un'altra compagnia. Allora non fingiamo di essere contenti l'uno dell'altro. Da questo momento, riceverai sì ciò per cui hai pagato, ma nulla di più. Anzi, noi faremo di tutto per farti tirar fuori altri soldi. Il nostro personale di bordo le proverà tutte, dall'acqua al panino al gratta e vinci: sanno che se non ci riescono sarà peggio per loro.

Ma le perversioni arrivano ancora più giù (al fondo? Si spera, ma con il peggio non sei mai sicuro di essere arrivato). Recentemente, prima che scoppiasse la vicenda del «ciaone» dei piloti (che sono le professionalità più elevate nell'aviazione civile e dunque hanno avuto buon gioco a fare ciò che magari tanti assistenti di bordo desiderano), girava nei social una storiella molto illuminante. Un cliente Ryanair ha acquistato il biglietto insieme a un'altra persona, ma il sistema aveva assegnato a lui il posto 2B e all'altra il 30F. Poi lo stesso sistema gli chiedeva se non volesse viaggiare vicino alla compagna. Cliccando per fare il cambio, scopriva che il prezzo sarebbe stato di 14 euro per cambio, a tratta. Insomma, il sistema sembra programmato per creare il disagio che spinge a chiedere qualcosa in più, a pagamento.

Adesso stiamo scoprendo l'altra faccia del low cost: pagare meno un biglietto aereo può anche renderci felici sul momento, ma quel minor prezzo lo paghiamo. Sempre e comunque. Non esiste un pasto gratis. Il viaggiatore, che viene pressato e vessato da continue richieste di spendere qualche euro in più. Vere e proprie tagliole che colpiscono senza pietà, se ha dimenticato di portarsi una bottiglietta d'acqua o se ha un trolley fuori misura. Il dipendente, tenuto con la testa a pelo d'acqua, col pericolo costante di finire sotto, appena sbatte meno i piedi.

Tutto ciò è indice di ricchezza? Non direi proprio. Di benessere diffuso? Ma per piacere. E la cosa triste non è Ryanair che lo fa, ma tutti noi che lo accettiamo. La competizione, tra imprese e tra dipendenti, è una cosa sana e va incoraggiata. Ma si può competere offrendo sempre qualcosa di meglio e/o di più dell'altro, ed è virtuoso così siamo passati dalla pietra alla microchirurgia. Oppure, si può competere facendo pagare un prezzo sempre più basso, a fronte di una qualità sempre inferiore, ed è regressivo. Serve per tornare alla pietra.

Commenti

cgf

Ven, 29/09/2017 - 09:10

Da qualche tempo le opportunità di lavoro nel mondo dell'aviazione si sono riaperte, Michael O'Leary ha giovato di quella stagnazione, le proprie manie d'onnipotenza poi lo hanno reso cieco ed incapace di vederlo, a poco è servito che almeno 140 piloti, e solo in questi 9 mesi, siano passati a Norwegian. Hanno fatto spallucce, si son fatti consegnare, sempre in questi 9 mesi, una quarantina di aerei... hanno sempre sperato di rimpiazzare le centinaia e centinaia di piloti, in misura anche assistenti di volo, che appena hanno potuto se ne sono andati? Delirio di onnipotenza, per la serie ci siamo solo noi ed il resto è... Non è quello che hanno sempre voluto dirci? ennesima prova.

MARCO 34

Ven, 29/09/2017 - 09:42

Quanto detto circa l'assegnazione casuale dei posti devo confermarlo perché mi è già capitato due volte (io al 33D e mia moglie all'8 C, mia moglie al 21D ed io al 10 E) però non è esatto quanto affermato sul cambio dei posti perché è possibile, in fase di check in, scegliersi il posto pagando 5 € per persona e per tratta. Non lo faccio perché nei miei frequenti viaggi su Pisa Cagliari non ho problemi trattandosi di poco meno di i un'ora di volo (da orario 1h e 25m)

MARCO 34

Ven, 29/09/2017 - 09:45

2 - La scelta di un'altra compagnia (Alitalia) mi comporterebbe un'enorme perdita di tempo non essendoci da Pisa un volo diretto per Cagliari

Ritratto di cangrande17

cangrande17

Ven, 29/09/2017 - 09:51

Non sono d'accordo. E' un discorso da ricchi. I ricchi e chi viaggia per lavoro (giornalisti, manager, ...) o a scrocco (deputati, senatori, ministri...) possono tranquillamente volare in un mercato aereo classico, con compagnie di bandiera che offrono elevati standard. Il povero può volare solamente se esistono le compagnie low-cost. O'Leary lo ha sempre saputo e lo ha sempre detto: non è un mistero. Siccome i poveri sono in costante aumento ovunque, il settore dei voli low-cost non può conoscere crisi ma può solo ulteriormente svilupparsi. A rischiare, piuttosto, sono le compagnie classiche, in quanto i ricchi spesso cominciano a viaggiare su voli privati e gli scrocconi usano voli di stato anche per farsi il week-end dalla nonna.

afafdert

Ven, 29/09/2017 - 10:25

A giudicare dai dati di traffico internazionale di alcuni aeroporti dove vola ryanair il fallimento è lontano anni luce:Roma Ciampino(3.733.247 +7,9%),Napoli(3.736.136 +24,8%),Bergamo(6.118.797 +15,3%),Venezia(6.015.983 +7,3%),Treviso (1.429.075 +17,9%),Verona (1.492.590 +10,3%).Dulcis in fundo il traffico internaz. di Linate presidiato dalla plurifallita compagnia romana Alittalia:Linate(3.147.014 -0,3%).Di furbetti quindi ci sono solo gli aeroporti della "confindustria aeroportuale"(RomanoVenetaBergamascoNapoletana),che hanno ryanair e che stanno astutamente cavalcando l'onda anti-ryanair per impedire che questa vada negli aeroporti concorrenti.Sui loro giornali hanno recentemente scomunicato gli aeroporti pugliesi(fuori dal club)rei di aver finanziato ryanair per i voli,ma soprattutto di essersi lamentati che questa ha tolto aerei per portarli a napoli: 3.736.136 +24,8%.Il club dei furbetti è a numero chiuso.

Enricolatalpa

Ven, 29/09/2017 - 10:54

L'analisi dell'articolista non è per nulla corretta. I volumi di traffico globali sono cresciuti enormemente grazie alla comparsa sul mercato di compagnie in grado di far volare chi non vuol spendere senza fronzoli (non c'è solo Ryanair). Il problema è che le compagnie non convenzionali faticano ad uscire da una mentalità monopolistica e anti mercato. Quale amministratore può essere così folle da abbandonare il suo mercato ricco (la val Padana) ove staccava il 75% dei biglietti business, per concentrarsi sul portare i fedeli a Roma? Solamente una compagnia romanocentrica per malaffare politico (AZ) poteva concepire una simile bestialità. Peraltro, secondo voi, i fedeli di Piazza San Pietro avendo la possibilità di volare per 20 E con Ryanair quale compagnia sceglieranno? I pragmatici tedeschi di Lufthansa, quando Bonn era la loro capitale hanno fatto di Francoforte il loro hub; ed anche ora che la capitale è Berlino, il secondo hub è Monaco di Baviera!

greg

Ven, 29/09/2017 - 10:54

Articolo scritto bene e che racconta una verità vecchia come il mondo. Io viaggio tanto, in aereo. Un paio di volte ho usato voli low cost. Il passeggero al mio fianco, un inglese corpulento, ad un certo punto esclamò "it seems me to be a cow loaded onto a cattle car". Fotografò la situazione precisa. Il punto è un altro: che non è vero che a volare con le compagnie low cost ci siano solo i poveri, tutt'altro, ma oggi si è perso di vista il principio che per fare un buon prodotto ci sono costi che il cliente deve accettare e capire. A furia di comperare prodotti spazzatura che vengono dalla Cina rossa, dall'India, dal sud est asiatico ecc, ci siamo convinti che quello sia il futuro del commercio. Io costruisco macchine da cantiere, anni fa iniziarono, a comparire, sul mercato, le stesse macchine costruire in quei paesi spazzatura. Chi le ha comperate, grazie a prezzi da supermercato low cost, dopo pochi anni le ha buttate via, ed ha imparato la lezione

Ritratto di balonid

balonid

Ven, 29/09/2017 - 10:54

Ryanair assicura dalla mia città collegamenti diretti con moltissime città italiane, nonché Londra,Parigi,Charleroi. Questo significa semplicemente che non sono obbligato a far scalo ogni volta a Fiumicino e mi consente un risparmio di tempo e soldi.

Enricolatalpa

Ven, 29/09/2017 - 10:57

Se poi vogliamo parlare di fallimento di Ryanair, allora sarebbe bene ricordarsi della favola de "la volpe e l'uva". Caro Del Viscovo, il suo articolo è completamente fuori dalla realtà. Concordo, tuttavia, che un po' di empatia in più da Ryanair si potrebbe pretendere, in fondo non sarebbe un costo...

Ritratto di gzorzi

gzorzi

Ven, 29/09/2017 - 11:13

Alitaglia fa lo stesso ma con spessa doppia e con molti aiutini collettivi, ciascuno e' libero di scegliere, io scelgo Ryanair e problemi meno di zero, basta organizzarsi, punto.

rudyger

Ven, 29/09/2017 - 11:16

Come si è avuto sentore di una possibile entrata per l'Alitalia da parte di Ryanair subito si sono mossi i poteri forti. Personalmente devo dire che non mi trovo male con questa Comapagnia. E' vero anche che mi è stato ieri comunicato che avrò un rimborso con Voucer di 80,00 € per la cancellazione del mio volo della mia partenza fatta poi per il giorno successivo per il giorno successivo. Mi sarebbe piaciuto viaggiare con ALITALIA (di una volta) con AIRFRANCE ecc. ma mi sarebbe costato il doppio e io me ne frego.

Enricolatalpa

Ven, 29/09/2017 - 11:21

Greg, il volo commerciale è un servizio, non è un bene durevole. Le due cose non sono confrontabili. Quanto tu dici è assolutamente vero, ma non si applica ai servizi; in questo caso, infatti, esiste una qualità del servizio che dipende dagli accordi preventivi. Quando paghi 20 E per volare Ryanair sai benissimo cosa avrai in cambio (volo puntuale, sicurezza e affidabilità); se ti presenti con un trolley fuori misura, sei tu che non rispetti i patti che hai firmato acquistando il biglietto. Ovviamente, ciò non dovrebbe impedire, come già detto, un po' di empatia in più (vedi ad esempio EasyJet), ma questa è un'altra storia...

afafdert

Ven, 29/09/2017 - 11:23

Ryanair dichiarava a luglio prima che la "confindustria aeronautica"(romanoVenetaBergamascoNapoletana)le imponesse un deciso stop(non nei loro aeroporti)con la scusa di tutelare il mondo del lavoro,in realtà con l'obiettivo di direzionare i flussi economici e turistici verso gli aeroporti del loro club(dei furbetti):"Il vettore irlandese nel 2017 aumenterà il suo traffico del 12% con 44 nuove rotte in Italia che-ha spiegato un portavoce della compagnia-è sottoservita e ha bisogno di voli diretti."Questo incremento di Ryanair è stato bloccato per es. a Malpensa su pressioni della "confindustria aeronautica"(varesini gabbati dai bergamaschi).Nel frattempo anche per Lufthansa,boom Italia,+12% passeggeri.L'unica che non cresce è la plurifallita compagnia romana alitalia,anche lei controllata dal club dei furbetti e utilizzata per bloccare il traffico negli aeroporti concorrenti,per la quale val bene il detto:"Se non hai i soldi,non aprire un negozio".

Ritratto di Blent

Blent

Ven, 29/09/2017 - 11:37

ma con ryanair molte persone meno abbienti hanno avuto la possibilità' di viaggiare cosa che non era possibile prima.

Jon

Ven, 29/09/2017 - 11:41

Non è una crisi temporanea, ma la crisi di un intero modello di economia che sembrava perennemente in marcia, per seguire la legge liberista,salari bassissimi, niente diritti, niente sicurezza supersfruttamento del personale, che non sarebbe sufficiente se non fosse accompagnato dal drenaggio di soldi pubblici ad uso di profitti privati.. E' sconosciuto a molti che il boom dei low-cost sia costruito grazie ai contributi delle Amministrazioni locali . Abbiamo 80 mil in Sardegna, 30 mil a Brescia e Pisa.. per un totale di 400 mil in 7 anni. E' un drogaggio della economia, in quanto il cittadino, ignaro, paga la differenza con le sue tasse.! Il declino del sistema e' contagioso e gia' si leggono i segnali con Amazon, Uber e Airbnb tutte multinazionali che in Italia evadono le tasse, pur legalmente.

fj

Ven, 29/09/2017 - 11:46

E' incredibile che un giornalista (ma questo del vescovo lo è?)usi lo spazio di lavoro, no per dare notizie ma per i suoi sfoghi personali. Viaggia Alitalia invece di rompere. Io se proprio lo vuoi sapere ero d'accordo anche per la pipi' a pagamento, iniziativa poi rientrata per la protesta di quelli come te. E mi dispiace che tu con propaganda superficiale porti ad una riduzione delle iniziative di Ryanair per farci pagare meno. Ma, per scrivere, ti paga il Giornale o qualcun altro, che lui sì rischia il fallimento un giorno sì e un giorno no?

napolitame

Ven, 29/09/2017 - 11:59

non per niente in iDaglia - che e' gia' tornata alla pietra- c'e' il mantra del taglio dei costi. Peccato che oltre un certo limite i costi non li puoi tagliare. SOno i ricavi che puoi far crescere all'infinito.

greg

Ven, 29/09/2017 - 12:00

BLENT - come recita un vecchio detto bolognese, nella politica commerciale della Ryanair "chi vuole intendere, intenda, tutti gli altri in roulotte" Una mia carissima amica che vive in Sicilia ed ha il figlio a studiare in Veneto, dopo l'ultimo volo con Ryanair ha deciso che lei non è una bestia, e che da ora in avanti scieglierà Easyjet. In Irlanda la maggioranza degli irlandesi non vola con Ryanair, infatti affermano che O'Leary è uno scozzese, non un irlandese. Io, se devo andare o tornare dall'Irlanda, volo Aer Lingus

cgf

Ven, 29/09/2017 - 12:12

Quando c'è di mezzo Ryanair ci sono sempre commenti che vedono solo il proprio tornaconto di poter andare dal punto A al punto B spendendo il meno possibile. Ok, hanno ragione anche loro, io stesso faccio uguale, ma però questi dimenticano che per ogni passeggero che vola da A a B c'è qualcuno del luogo A e B che contribuisce alle spese del loro volo (vorrei far notare che spesso un biglietto Ryanair è inferiore delle sole spese di Handling dell'aeroporto) perché è così che funziona quella low-cost oltre a pagare poco i dipendenti. [segue]

cgf

Ven, 29/09/2017 - 12:12

[segue] Ultimamente hanno perso circa 700 piloti, gli aerei a terra costano più di quando sono in volo perché non fanno guadagnare, quando si parla di aerei si fa presto a parlare di milioni di dollari, ecco perché si prospetta il fallimento se non offriranno di più al personale per incentivarlo a restare o lavorare per loro. Pagare di più il personale significa aumentare le tariffe, il modello Ryanair, anche perché la nonna più di 40 euro non può spendere, cade... [quasi]inevitabile che... beh, Michael O'Leary sa già cosa vuol dire essere sull'orlo del fallimento, allora, vedendo una low-cost US nacque Ryanair, oggi...

il corsaro nero

Ven, 29/09/2017 - 12:26

@rudyger: Ha colto in pieno il problema: infatti, guarda caso, Ryanair, vista la mal parata, ha dichiarato di non volere più acquistare Alitalia!

ennio78

Ven, 29/09/2017 - 12:26

Per ora di fallito ci vedo solo compagnie come l'Alitalia, dove il personale di bordo mi sorride, o forse ride di me mentre mi serve un bicchiere d'acqua e dei salatini, siccome con la differenza di prezzo di un volo Ryanair mi posso permetter un pranzo in ristorante stellato al mio arrivo. Riguardo ai posti separati sarebbe stato piu'intelligente alzare il prezzo e continuare a fornire posti vicini per biglietti comprati dalla stessa persona. Errore di marketing.

Cheyenne

Ven, 29/09/2017 - 13:55

HO VIAGGIATO UNA SOLA VOLTA CON QUESTA COMPAGNIA E SONO RIMASTO SCHIFATO

Ritratto di ErmeteTrismegisto

ErmeteTrismegisto

Ven, 29/09/2017 - 14:45

Al di là delle considerazioni corrette dell'articolo resta un fatto ancora più importante. Tutte le compagnie aeree sono le più sensibili ai costi energetici. Adesso vanno più o meno bene ma nel momento in cui il costo dell'energia (Petrolio) aumenterà (ed è inevitabile checchè ne dicano tutti) ci sarà un tracollo con costi del biglietto (il cui 30/40 % per cento è solamente di costi energetici)talmente in ascesa da tornare ad essere inaccessibili per la maggioranza (low cost o non low cost). Dopo di che ne riparleremo specialmente con i teorici dell'accoglienza che al pari dei cornucopiani pensano che i limiti (di territorio, acqua , risorse, energia ) non esistano.

Ritratto di ErmeteTrismegisto

ErmeteTrismegisto

Ven, 29/09/2017 - 14:57

Probabilmente l'errore più grande di Ryanair non è tanto di marketing o di gestione quanto concettuale. E' passata l'idea (di tipo economicistico semplificato) che i costi dell'energia siano del tutto manovrabili a piacimento e non esistano dei vincoli fisici. Per cui eliminando alcuni servizi posso sicuramente abbassare i costi del biglietto ma di certo non vado ad intaccare il nocciolo duro. Ad esempio un volo Roma-New York comporta in media un consumo pro capite di 400 (quattrocento litri) di carburante. Questo significa che anche il più ecologista che si concede questo viaggio sta consumando grosso modo 4/5 mesi di consumo di una auto media che magari porta a bordo 3/4 persone per 5000/6000 KM. E' evidente che questo modello non è sostenibile (non in termini morali ma energetici) specialmente per le anime candide che pensano che tutto il mondo possa e debba arrivare a questo style of life.-

lavieenrose

Ven, 29/09/2017 - 15:03

prendo spesso voli ryanair per brevi tratte e sinceramente l'unico fastidio che provo è nel fatto che in un'ora di viaggio mi sorbisco tanta televendita come un'ora davanti al televisore. Comunque è impagabile la comodità di avere voli diretti e continui praticamente alle porte di casa e ci andrei cauto nell'ipotizzare un fallimento di ryanair.

lavieenrose

Ven, 29/09/2017 - 15:10

che bARBA CHE NOIA CHE NOIA CHE BARBA come diceva una famosa coppia di comici. Ma secondo voi Ryanair scendendo su Francoforte avrebbe fatto felice Lufthansa che non riesce ad uscire da una crisi strutturale e i cui piloti e personale di bordo cerca di emigrare più di quelli di Ryanair? Ci mancava pure che facesse un'offerta per Alitalia per scatenare ulteriore putiferio anche se in realtà voleva solo le macchine per i voli intercontinentali fregandosene del resto. Ryanair si sta semplicemente riposizionando in vista di una diversa strategia e di un'entrata anche nei voli a lungo raggio per i quali molti dei suoi piloti usciti in esodo non erano idonei e quindi non aveva senso trattenerli. Capirle le cose no, vero?

Ritratto di ErmeteTrismegisto

ErmeteTrismegisto

Ven, 29/09/2017 - 15:46

Il complottismo non spiega tutto ed assomiglia a quello di coloro che credono che il costo del petrolio (della benzina) sia solamente (in parte è vero) una manipolazione e quindi sono convinti che a breve sia possibile sostenere un mondo che, arrivando ai nostri livelli di vita, avrà 5 miliardi di auto.... Anche io prendo a volte Ryanair. Il problema è che il loro modello è ancora meno sosteniblie a medio lungo termine, non perchè più sbagliato rispetto alle compagnie tradizionali ma in quanto ancora meno sostenibile nel far credere ad una democratizzazione dei voli che è stata resa possibile solo in presenza di costi energetici tutto sommato finora bassi.

cgf

Ven, 29/09/2017 - 15:51

@ennio78 io con voli annullati alitalia ho cenato/dormito/colazione in strutture 5 stelle oltre (una volta) il bonus (ed avevo viaggiato con le miglia!). Dipende, ma creda che è meglio arrivare, se in ritardo anche riposati, poter concludere e portare a casa soldi. Non per niente la classe Business in Europa...

afafdert

Ven, 29/09/2017 - 16:11

La "confindustria aeroportuale"(romanoVenetaBergamascoNapoletana)oggi ha fatto pubblicare(nascosto in stile pravda nella cronaca di bergamo)sul cxrriere di Màlano(non di Milano),un bel marchettxne a orio dove in poche parole si afferma che i 33mil. eur regalati ogni anno dallo scalo a ryxnair e altre compagnie,non sono finanziamenti pubblici ma rigorosi,trasparenti,conformi UE,contributi allo sviluppo dello scalo.Il giorno prima il giornxle confindustriale aveva scomunicato(in prima pagina)gli scali pugliesi(per aver protestato per il trasferimento di aerei ryanair da brindisi a napoli,aeroporto confindustriale),rei di aver usato la regione Puglia per finanziare 170mil. in 9 anni ai voli Ryanair.170/9=18,i due scali bari e Brindisi:18/2=9mil all'anno in Puglia a scalo rispetto ai 33 a Orio.Bè si,hanno fatto bene a nascondere la notizia nella cronaca bergxmasca.

Ritratto di ottimoabbondante

ottimoabbondante

Ven, 29/09/2017 - 16:33

Alla Ryanair gentilezza del personale meno di zero. Ho assistito a scene veramente drammatiche. Maltrattare il cliente in una maniera oscena. Ho protestato per iscritto: sono stato bellamente ignorato. Le ostess, piú che ostess sembrano Obergefreiter della SS.

timba

Ven, 29/09/2017 - 16:45

Sono d'accordo con chi dice "paghi 20 Euro invece di 400, non lamentarti". Per quanto mi riguarda, io viaggio per lavoro e rimpiango gli anni 80-90 quando volare era un piccolo "Lusso" e quindi si viaggiava comodi, con aerei puntuali, etc.. Sono contento che ora si sia reso disponibile il volo ai più, ma purtroppo ha portato alla presenza in aereo di cani e porci (come si suol dire). E nei voli low cost si assiste all'espressione massima della cafonaggine, maleducazione, etc.. E questo, ahimè, anche da parte del personale (mi sto riferendo a Ryanair). Cosa odio in Ryanair è che chi ha solo un bagaglio ed ha pagato il minimo indispensabile ha diritto a mettere il suo in cappelliera. Tu che hai la tua 24 ore ed in più hai pagato per il bagaglio in stiva (150 euro contro 20) devi farti il viaggio con il bagaglio piccolo sotto il sedile con ginocchia in bocca perchè sopra si mettono solo i più grandi... pazzesco.

oldstyle

Ven, 29/09/2017 - 17:04

@cangrande17 Comprati l'unità e vivi felice, questi sono discorsi da comunista, non da persona seria. L'aereo DEVE essere cosa da ricchi, non può costare meno del treno o dell'autobus. Se il bus va in panne si ferma, se l'aereo ha un problema si sfracella da qualche parte. Voli internazionali a 30 € sono follia pura. Tempo fa un mio amico aveva prenotato le vacanze estive per un posto di merd@ che non ricordo, esclusivamente perchè spendeva poco per il viaggio. L'Italia è PIENA di cialtroni ridicoli che se ne vanno all'estero a sputtanare soldi spinti da questi maledetti voli low cost, senza aver visto mai Sardegna, Puglia, o altre bellezze del sud Italia. E poi tutti a lamentarsi perchè il treno per Bergamo costa più del volo stesso. @greg Concordo, oramai la gente pretende tutto a prezzo prossimo allo zero, proprio per scimmiottare i ricchi, nella patetica illusione di non rinunciare a niente. Mentre in realtà rinunciamo a tutto, persino ad un pasto decente.

oldstyle

Ven, 29/09/2017 - 18:14

@cangrande17 Comprati l'unità e vivi felice, questi sono discorsi da comunista, non da persona seria. L'aereo DEVE essere cosa da ricchi, non può costare meno del treno o dell'autobus. Se il bus va in panne si ferma, se l'aereo ha un problema si sfracella da qualche parte. Voli internazionali a 30 € sono follia pura. Tempo fa un mio amico aveva prenotato le vacanze estive per un posto di merd@ che non ricordo, esclusivamente perchè spendeva poco per il viaggio. L'Italia è PIENA di cialtroni ridicoli che se ne vanno all'estero a sputtanare soldi spinti da questi maledetti voli low cost, senza aver visto mai Sardegna, Puglia, o altre bellezze del sud Italia. E poi tutti a lamentarsi perchè il treno per Bergamo costa più del volo stesso. @greg Concordo, oramai la gente pretende tutto a prezzo prossimo allo zero, proprio per scimmiottare i ricchi, nella patetica illusione di non rinunciare a niente. Mentre in realtà rinunciamo a tutto, persino ad un pasto decente

oldstyle

Ven, 29/09/2017 - 18:14

@cangrande17 Comprati l'unità e vivi felice, questi sono discorsi da comunista, non da persona seria. L'aereo DEVE essere cosa da ricchi, non può costare meno del treno o dell'autobus. Se il bus va in panne si ferma, se l'aereo ha un problema si sfracella da qualche parte. Voli internazionali a 30 € sono follia pura. Tempo fa un mio amico aveva prenotato le vacanze estive per un posto di merd@ che non ricordo, esclusivamente perchè spendeva poco per il viaggio. L'Italia è PIENA di cialtroni ridicoli che se ne vanno all'estero a sputtanare soldi spinti da questi maledetti voli low cost, senza aver visto mai Sardegna, Puglia, o altre bellezze del sud Italia. E poi tutti a lamentarsi perchè il treno per Bergamo costa più del volo stesso. @greg Concordo, oramai la gente pretende tutto a prezzo prossimo allo zero, proprio per scimmiottare i ricchi, nella patetica illusione di non rinunciare a niente Mentre in realtà rinunciamo a tutto, persino ad un pasto decente

Ritratto di cangrande17

cangrande17

Lun, 02/10/2017 - 11:09

@oldstyle, dandomi del comunista mi fai la più grande offesa possibile. Ho descritto la realtà dei fatti. Sarà mica colpa mia se il numero di poveri aumenta in maniera esponenziale ma questi poveri non rinunciano alle cose che non possono permettersi?