Perugia, fermato tunisino: avrebbe già dovuto trovarsi in carcere

Sul pusher straniero pendeva già una condanna di un anno e 6 mesi di reclusione per spaccio e resistenza a pubblico ufficiale, oltre ad un provvedimento di custodia cautelare detentiva richiesto dal gip per un altro reato di droga

È stato finalmente fermato a Perugia uno spacciatore tunisino che avrebbe dovuto già da tempo trovarsi dietro le sbarre del carcere. Condannato per spaccio di sostanze stupefacenti e resistenza a pubblico ufficiale, il 38enne nordafricano doveva scontare una pena pari ad un anno e 6 mesi di reclusione. Non solo.

Sul soggetto pendeva anche un secondo provvedimento di custodia cautelare in carcere richiesta dal giudice per un altro reato connesso al traffico di droga.

Riuscito in qualche modo ad evitare entrambe le disposizioni, per tutto questo tempo il tunisino aveva continuato a delinquere, vendendo tranquillamente stupefacenti in varie zone della città.

In questi ultimi giorni, infine, la cattura. Ad occuparsi del fermo gli agenti del reparto prevenzione crimine Umbria-Marche di Perugia, impegnati in un'operazione di controllo del territorio. Arrivati all'altezza di via Cortonese, gli uomini in divisa hanno notato lo straniero e, insospettiti dal suo comportamento estremamente circospetto, hanno deciso di effettuare un controllo.

L'intuizione dei poliziotti si è rivelata azzeccata. Sono bastate poche verifiche, infatti, per fare emergere i trascorsi del 38enne, fra l'altro clandestino nel nostro Paese.

Il tunisino, che avrebbe dovuto essere in carcere, si trovava invece ancora a piede libero e continuava a spacciare come se nulla fosse.

Finito in manette, il nordafricano si trova ora detenuto nella casa circondariale di Capanne (Perugia), in attesa dell'udienza di convalida.