Pesaro, 40 genitori "no vax" rischiano una pena fino a 3 mesi

Pronte le denunce per quei genitori che, in modo consapevole, hanno continuato a portare i loro figli a scuola pur senza coperture vaccinali e contro le norme vigenti

A Pesaro si torna a parlare del tema vaccini. Stando alle ultime notizie, infatti, quaranta genitori sono adesso indagati per il reato di inosservanza ai provvedimenti dell’autorità.

Incuranti delle norme vigenti, o forse proprio per protestare contro di esse, gli accusati hanno continuato ad accompagnare i propri figli alla scuola per l’infanzia senza che i bimbi fossero in regola con tutte le vaccinazioni.

Alcuni dei piccoli risultavano addirittura interamente non vaccinati.

Ciò ha fatto scattare la reazione dei presidi degli asili, che hanno sporto denuncia e presentato alla procura della Repubblica dei fascicoli dedicati a ciascuna delle famiglie coinvolte.

Alcuni dei papà e delle mamme, fra l’altro, sarebbero indagati anche per avere minacciato ed aggredito i dirigenti scolastici.

Sono almeno due mesi che la battaglia fra presidi e genitori “no vax” sta andando avanti. A Pesaro e nei comuni di Gradara e di Gabicce si è addirittura arrivati a contattare le forze dell’ordine per impedire che gli alunni non vaccinati entrassero nei locali scolastici.

Al momento sono almeno 20 le denunce inoltrate dai presidi, ma il numero è destinato a salire. Così come stanno aumentando le controquerele presentate dai genitori colpiti.

I quaranta indagati, intanto, rischiando di dover pagare un’ammenda pari a 206 euro. Potranno inoltre vedersi costretti a scontare anche una pena detentiva di 3 mesi.