Pescara, ragazzo preso a calci in faccia: "Vi dico i nomi degli aggressori"

Rammaricata la madre: "C'è chi ha visto e non ha fatto nulla per aiutare mio figlio". Il 17enne: "Adesso provo solo tanta rabbia"

Un'aggressione brutale quella subita da M.B. a Pescara nella notte tra sabato e domenica. In via Piave un branco di forse 15 ragazzi l'ha pestato senza pietà. Occhio gonfio e violaceo: questo il risultato del terribile assalto. Il 17enne non riesce a spiegarsi la motivazione per cui possa essere scattata questa azione violenta nei suoi confronti, ma intanto agli uomini della squadra mobile - guidati da Dante Cosentino - ha fornito degli elementi utili per tentare di risalire ai colpevoli: "Li conosco. Li ho visti in giro diverse volte". Fondamentali risulteranno anche le immagini catturate dalle videocamere di sorveglianza della zona.

Le condizioni

Il giovane è stato prontamente ricoverato nell'unità operativa di chirurgia maxillo facciale diretta dal chirurgo Giuliano Ascani, che lo opererà nei prossimi giorni, probabilmente giovedì: "Il tempo che la situazione clinica del paziente migliori". Il capitano dell'Under 18 della nazionale del Pescara basket ha riportato una frattura dell'orbita e dovrà finire sotto i ferri per la ricostruzione.

Rammaricata mamma Liana, che giustamente se la prende con "chi ha visto e non ha fatto nulla per aiutare mio figlio. Questa indifferenza mi ha fatto male". Lei era stata con il figlio fino a un'ora prima dell'accaduto; dopo l'una lo ha chiamato al cellulare ma non le rispondeva: "Ho pensato a tutto, pure che avesse avuto un incidente con il motorino", ma poi ha scoperto "che gli avevano menato e stava in ospedale".

"Rabbia"

Nell'edizione odierna de Il Centro vengono riportate alcune dichiarazioni di M.B. che ha provato a ricostruire l'aggressione: "Dieci, forse quindici ragazzi, più grandi di me mi si sono avventati e mi hanno menato, non ci ho capito più nulla". Improvvsiamente se li è ritrovati tutti addosso: "Ho sentito il primo pugno sulla mascella destra, poi tanti altri colpi, sugli occhi, sulle anche, sulla schiena. Mi hanno messo i piedi in testa". E adesso si ritrova con "quattro punti sul sopracciglio, la schiena, la nuca e i fianchi doloranti".

Il pestaggio è durato "meno di un minuto, ma sembrava non finire mai". Poi, quando i malviventi sono scappati, il ragazzo si è rialzato ed è entrato nella piadineria vicino "dove il personale mi ha medicato con garze e acqua ossigenata". Infine è stato accompagnato in ospedale da tre amici. Adesso prova "Rabbia. Tanta rabbia".