La peste siciliana

Percorrendo l'autostrada Catania-Palermo lungo quasi tutto il tracciato che attraversa le aree interne del Nisseno e dell'Ennese, pale a centinaia sui crinali di un meraviglioso paesaggio collinare.

Da «Italia nostra» arriva questo allarme del presidente Oreste Rutigliano: in Sicilia non si salva quasi più niente. Buccheri, antico e pittoresco centro ibleo, è assediato da decine di pale eoliche che ricadono nel territorio di Vizzini. Vizzini incassa i soldi degli ecorisarcimenti e Buccheri si tiene il danno! Lungo la strada per Floresta, piccolo centro ad oltre 1200 msl sui Nebrodi, pale a bordo strada, a volontà. Così sulle Madonie. Una peste.

Percorrendo l'autostrada Catania-Palermo lungo quasi tutto il tracciato che attraversa le aree interne del Nisseno e dell'Ennese, pale a centinaia sui crinali di un meraviglioso paesaggio collinare.

Non solo le pale fanno danno. Le strade di penetrazione per i cantieri sono ferite devastanti. I 300 metri cubi di calcestruzzo mediamente occorrenti per ogni pala sono una brutale e ignorata cementificazione. Danni spietati, con la complicità di una classe politica insensibile.

Il presidente Musumeci ha il dovere morale di salvare il paesaggio della sua infanzia, la memoria di una natura integra. Non può essere consentito alla mafia di trasformare anche i nostri ricordi, violentando e sfregiando luoghi perfetti, protagonisti di film e romanzi. Questo millennio non può dissolvere l'immagine mitica del paesaggio siciliano. È un dolore troppo grande, un'ingiustizia che nessuno si può permettere. Nessuna legge, nessun regolamento può cancellare ciò che i nostri occhi puri hanno visto.

Commenti
Ritratto di Contenextus

Contenextus

Lun, 23/07/2018 - 15:25

I guai siciliani se li devono sbrigare i siciliani coi loro soldi , con la loro classe politica, con la mafia locale. La sicilia davvero merita una totale ed assoluta indipendenza dall'italia.

BALDONIUS

Lun, 23/07/2018 - 16:17

Come la camorra ha riempito la Campania di rifiuti tossici, in Sicilia la mafia inquina il paesaggio.

Ritratto di pietrom

pietrom

Lun, 23/07/2018 - 17:55

Caro Sgarbi: abbiamo bisogno di energia. E l'unica energia che puo' mettere d'accordo Arte, Natura e Futuro e' l'energia NUCLEARE.

Ritratto di Professor...Malafede

Professor...Malafede

Lun, 23/07/2018 - 19:04

No, energia nucleare è troppo generico... occorre sviluppare subito il nucleare al Torio abbandonando l'Uranio e la maledetta industria degli armamenti che ce lo impone. Il Torio è autofertilizzante, non crea quasi scorie ed immensamente più abbondante dell'uranio, ma... soprattutto non ci porta al plutonio, velenosissimo, radioattivo e pericolosissimo per millenni a venire.

giometrico

Lun, 23/07/2018 - 19:12

Contenextus hai perfettamente ragione.Ognuno coi soldi propri. Vado a chiedere il rimborso della mia quota di mose e di tav e di expo e di variante di valico e di terzo valico e di trafori e di pedemontane e di autostrade a 4 corsie evvia ecceterando.

sparviero51

Lun, 23/07/2018 - 19:27

VA ANNESSA ALLA LIBIA !!!

Gianni11

Lun, 23/07/2018 - 20:37

Invece di avere fonti energetiche vere come gas e nucleare ecco le fesserie che ci ha portato la sinistra. Risultato: costi energetici piu' altri d'Europa e costretti a importare energia dalla Francia.

Ritratto di onefirsttwo

onefirsttwo

Lun, 23/07/2018 - 21:04

Eh si , Mr. Sgarbi , lei ha ragione ! : le pale non ci stanno con il paesaggio ! . Non vedo però cosa c'entri la mafia con le pale : non nel senso che la mafia non ha costruito le pale , potrebbe anche averlo fatto : ma i permessi li dà lo Stato ! . Lo Stato sono gli italiani , e gli italiani vogliono le pale . Gli italiani del Nord non vogliono le pale perché hanno la Francia vicino : in compenso hanno la scritta "Comune denuclearizzato" . La Francia è troppo distante dalla Sicilia e avranno risolto con le pale . Così , in definitiva , o ti mangi questa minestra o ti butti dalla finestra . Yeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaahhhhhhhhhhhhhhh .

Nick2

Lun, 23/07/2018 - 21:17

Nel mondo siamo conosciuti anche per qualcosa di negativo, quelle che voi chiamate… piaghe. Una terribile, e lei sa a cosa mi riferisco: L'Etna, il vulcano, ma è una bellezza naturale. Ma ce ne un'altra grave che nessuno riesce a risolvere, lei mi ha già capito... La Siccità! La terra brucia e sicca, una brutta cosa. Ma è la natura... E non ci possiamo fare niente. Ma dove possiamo fare e non facciamo, perché in buona sostanza, purtroppo non è la natura ma l'uomo... Dov'è?… È nella terza di queste piaghe che veramente diffama la Sicilia e in patticolare Palemmo agli occhi del mondo. Eh... Lei ha già capito. E' inutile che io glielo dica. Mi veggogno a dillo. Su le pale eoliche, che rrovinano u paesaggiu da Catania a Palemmo…

Antonio Chichierchia

Mar, 24/07/2018 - 08:44

Caro Sgarbi, temo che risulterai la classica "Vox clamans in deserto". Se è vero che il bello vale economicamente spesso più del petrolio (guarda il turismo a Roma) lo scempio della Puglia, della Sicilia perpetrato dalle pale eoliche è incommensurabile.

dagoleo

Mar, 24/07/2018 - 13:16

Se i siciliani accettano di lasciarsi distruggere la loro terra facciano pure. Dispiace si ma cosa possiamo farci? In Sicilia forse la gente ci andrà per visitare Taormina e Palermo e forse Ragusa ed i templi greci, ma giusto quello e basta, il resto non ne varrà la pena. Il resoconto del rientro sarà però impietoso anche con chi ci chiederà com'è la Sicilia. Bella la parte antica lasciata da greci, arabi e normanni o creata dalla natura (Etna) ma per il resto, una pena triste ed impietosa. A condanna eterna dell'ignoranza e dell'ignavia siciliana che ha lasciato distruggere questa terra. Ed è inutile che i Siciliani, notoriamente permalosi, si lamentino. E'la sentenza che toccherà implacabilmente la loro terra ed il deturpamento che hanno lasciato fare su di essa, perchè non l'hanno amata e non la amano davvero, distruggendola forse per sempre.

andymclanza

Mar, 24/07/2018 - 14:40

Ho letto con interesse sia l'articolo del dott. Sgarbi che i vari commenti. Ciò che noto è una estrema partigianeria e semplificazione di un tema complicato e vitale come l'energia. Purtroppo, soluzioni che non abbiano controindicazioni NON ne esistono. Anche chi propone l'uso del nucleare, vale anche per i fautori delle rinnovabili, non si rende conto che sta analizzando solo la produzione di elettricità, che ammonta a circa un terzo dei consumi globali, visto che settori come quello dei trasporti, del riscaldamento e vari usi industriali sono basati sull'uso delle fonti fossili. Tanto per capirci, difficilmente vedremo una nave cargo alimentata a batterie. Chiudo qui il mio intervento, ma il materiale di discussione e di approfondimento non manca. P.S. prima di parlare di impatto delle rinnovabili consiglierei di fare un bel giretto presso qualche impianto petrolchimico