Più luce per battere le allergie E occhio agli acari da polvere

La vitamina D è importante perché svolge una potenziale azione di difesa del nostro organismo. I consigli degli esperti

di Luigi Cucchi

Congestione nasale, prurito e lacrimazione degli occhi, tosse persistente, mucose infiammate. Shock anafilattico, nei casi più gravi. Le allergie influiscono pesantemente sullo stato di salute della persona perché possono condizionare la capacità lavorativa, di apprendimento e la vita quotidiana. Sono una risposta ipersensibile del sistema immunitario nei confronti di agenti estranei (allergeni), che possono consistere in sostanze molto diverse tra loro: pollini, polvere, acari, peli di animali, muffe. Il primo tipo si caratterizza per la stagionalità (determinata dal ciclo delle piante) e causa riniti o, nei casi più gravi, attacchi d'asma. Riuscire a identificare quale sostanza causi l'allergia è fondamentale. Esistono diverse tipologie di test.

Per limitare la ricerca occorre un'attenta analisi degli stili di vita, insieme a un'osservazione delle probabili esposizioni tipiche del paziente. Il test classico consiste nell'iniezione sottocutanea, dopo un piccolo graffio o tramite cerottini, di diversi tipi di allergeni, che consentono di verificare visivamente la risposta infiammatoria. Una verifica più accurata può essere condotta individuando le immunoglobuline (IgE) presenti nel sangue. Per cercare di evitare l'allergia, il primo passo da compiere è limitare, il più possibile, il contatto con la sostanza allergenica. Risulta facile se si tratta di allergie ad animali, ma è più difficile in caso di polvere o pollini.

I sintomi possono essere mitigati tramite assunzione di farmaci da banco: decongestionanti, corticosteroidi nasali e antistaminici. In caso di allergie gravi è possibile effettuare un'immunoterapia con iniezioni di allergene diluito. In Paesi che non hanno una forte esposizione al sole, la popolazione è più soggetta alle patologie autoimmuni rispetto a chi vive in località più soleggiate. La vitamina D svolge una potenziale difesa fisiologica contro le allergie.

«Vi è uno stretto rapporto tra luce e allergie», spiega il professor Carlo Mereu, presidente della Società italiana di medicina respiratoria (Simer) e del Congresso Simer-Fip, che si terrà a Genova dal 1 al 3 ottobre. A Monaco di Baviera, all'inizio di settembre, è stato precisato che i bassi livelli di Vitamina D sono correlati con la sensibilizzazione ad allergeni perenni come gli acari della polvere. Il rimedio è una pulizia accurata e prendere gli ultimi caldi raggi di sole. Questi sono i due semplici accorgimenti per prevenire le allergie in inverno, soprattutto contro gli acari della polvere. «A partire dall'autunno aumenta la concentrazione degli allergeni degli acari della polvere nelle stanze», ricorda Walter Canonica, direttore della clinica delle Malattie dell'apparato respiratorio e allergologia dell'Università di Genova . Ma d'inverno si esce meno all'aria aperta e si prende meno sole e vitamina D.

Proprio a Genova, al XV Congresso nazionale della Società italiana di medicina respiratoria verrà presentato uno studio italiano che mette in correlazione allergie respiratorie, comprese rinite e asma, e diminuzione di livelli di vitamina D nel sangue. Nello studio si è osservato che la vitamina D ha pure un'azione ormonale e, in particolare, interviene nella modulazione della risposta immunitaria, includendo la sensibilizzazione allergica e lo sviluppo di patologie come le malattie autoimmuni. La ricerca è stata condotta in 18 centri nazionali su 309 pazienti con allergia respiratoria.

«Vi è una relazione significativa tra bassi livelli di vitamina D, sensibilizzazione ad allergeni perenni e insorgenza di alterazioni del sistema immunitario che possono portare a dermatite atopica», ricorda Carlo Lombardi, allergologo alla Fondazione Poliambulanza di Brescia.