Il piano del sindaco di Gorizia: "Militari per controlli ai confini"

Il sindaco di Gorizia chiede una stretta sui controlli al confine. Rodolfo Ziberna ha deciso di scrivere una lettera ai ministri Salvini e Trenta

Il sindaco di Gorizia chiede una stretta sui controlli al confine. Rodolfo Ziberna ha deciso di scrivere una lettera al ministro degli Interni, Matteo Salvini e al ministro della Difesa, Elisabetta Trenta: "Nella nostra regione ci sono reparti dell’esercito italiano dotati di elevata preparazione che potrebbero essere coinvolti nei controlli dei confini fra Italia, Slovenia e Austria", ha affermato il primo cittadino. Questo tipo di stretta di fatto rientra anche nei nuovi assetti in Europa dopo l'annuncio da parte di Germania ed Austria di voler intensificare i controlli ai confini per combattere il fenomeno dell'immigrazione.

"Desidero innanzitutto ringraziarvi per aver rafforzato la presenza della Forze dell’ordine lungo il confine triestino - ha scritto Ziberna - comprendendo la situazione particolarmente grave e delicata che la comunità regionale sta subendo da molti anni considerando che il Fvg risulta essere meta dei profughi che arrivano dagli altri paesi dell’Unione europea oltre che dalla cosiddetta Rotta balcanica". Non è la prima volta che il sindaco chiede un intervento del genere. Lo aveva già fatto nel 2015 con una lettera all'allora presidente della Regione, Debora Serracchiani: "La mia proposta venne respinta ma oggi, a fronte di una nuova sensibilità in tal senso mi auguro possa essere valutata positivamente visto che ciò - conclude - consentirebbe alle Forze di Polizia di svolgere attività d’intelligence sul territorio regionale in un’ottica di prevenzione delle azioni criminali". Salvini e Trenta raccoglieranno l'appello del sindaco di Gorizia?

Commenti

Marcello.508

Ven, 13/07/2018 - 16:20

Non ci sarebbe niente di male, anzi. L'ho fatta tantissimi anni fa per mesi, è stata fatta, se non ricordo male, circa a metà anni '90, può essere fatta all'oggi, dato che le forze di polizia e della finanza non possono arrivare dappertutto. La frontiera friulana, oltretutto è una specie di gruviera quando il declivio si addolcisce verso Gorizia e Trieste. Controllare in special modo i valichi secondari che, per quel che ricordo, a metà anni '90 - chiudevano alle 17:00 e riaprivano il giorno dopo alle 8:00. Dalle 17:01 alle 7:59 del giorno successivo, a parte saltuari controlli, si poteva passare la frontiera senza problemi. La ministra Trenta in primis e il ministro Salvini se ne facciano carico.

paninis

Ven, 13/07/2018 - 16:22

non si possono respingere immigrati in fvg, nel senso che se arrivano dalla slovenia o austria si tratta di ingressi da schengen, non si può imitare il caso francia perché la esiste specifico accordo bilaterale

CidCampeador

Ven, 13/07/2018 - 16:37

con licenza di usare le armi se necessario

Blueray

Ven, 13/07/2018 - 17:00

Siccome non sono registrati nel primo Paese di arrivo (Slo) e non hanno chiesto asilo, vengono riaffidati alla Slovenia che poi li riporta in Croazia Paese ancora extra Schengen. Cosa ne faccia la Croazia non si sa, in teoria dovrebbe recapitarli in Bosnia da dove sono partiti. La Bosnia è zona non solo di transito ma anche di sosta. La rotta balcanica non è affatto chiusa, sul Carso triestino ne arrivano anche più di 100 al mese, ma vengono quasi sempre intercettati.

Reip

Ven, 13/07/2018 - 17:00

Mi sembra il minimo! Il problema e’ che non saranno autorizzati mai a utilizzare le armi e faranno passare chi deve!

Marcello.508

Ven, 13/07/2018 - 19:51

paninis - 16:22 Sul serio? L'Austria li blocca, non fa passare quelli che vengono dall'Italia e noi dovremmo prenderci quelli che vengono ad es. dall'Austria?