"Piazza Navona ai Tredicine". Polemiche sul bando del Comune

Il bando del Comune dà una concessione per 10 anni a una famiglia implicata nello scandalo Mafia Capitale

"Archiviato" Marino, tornano le polemiche a Roma per il tradizionale mercatino della Befana che come ogni anno si tiene dal 6 dicembre e per tutto il periodo natalizio a Piazza Navona.

Sono stati infatti pubblicati i vincitori di un bando che dà una concessione per 10 anni ai venditori ambulanti per poter piazzare il proprio banchetto in uno dei mercati più famosi della Capitale. Fin dall'inizio del bando, molti gridarono all'accordo per avvantaggiare quelli che il blog di denuncia Roma fa schifo chiama "clan bancarellari che da decenni stuprano la città". A fine settembre, però, il Campidoglio per volere di Marino aveva emanaoto un regolamento pensato per aumentare lo standard di qualità, in modo che le bancarelle fossero scelte in base anche alle risorse usate per la preparazione dei prodotti.

Eppure la commissione incaricata di scegliere a chi dare la concessione si è basata sul criterio di anzianità di licenza. Risultato: tra i vincitori appaiono diversi membri della famiglia Tredicine, legata a uno degli arrestati per Mafia Capitale.

"Avevamo ragione quando, dopo il primo momento di contentezza, ci siamo resi conto che il bando avrebbe portato la sopravvivenza ai soliti noti fino al 2024", dice al Corriere Viviana Piccirilli Di Capua, dell’Associazione abitanti centro storico, "Mi auguro che coloro che possono, compreso il Commissario, rivedano questa situazione che non ha nulla di trasparente e va sicuramente a decremento di quanto era stato espresso dal I Municipio".

"Faremo ovviamente tutte le verifiche amministrative del caso sull’esito del lavoro della Commissione, per essere certi che sia stato rispettato in pieno il principio di legalità", assicurano la presidente del primo municipo Sabrina Alfonsi e l'assessore al commercio, Jacopo Emiliano Pescetelli, "Il fatto che i punti qualità non siano stati applicati, ha ovviamente aumentato in modo preponderante il peso del requisito dell’anzianità di partecipazione alla Fiera".

E, mentre il commissario straodinario Francesco Paolo Tronca promette "immediati accertamenti", tra i tanti che in queste ore hanno riversato la propria indignazione sui social c'è anche Alessandro Giachetti, coordinatore della Lista Marchini, che commenta ironico: "Chissà quante risate si stanno facendo i Tredicine... I nostri amministratori municipali ci hanno messo due anni, ma alla fine ce l'hanno fatta, ora è ufficiale, grazie all'opera del presidente Alfonsi e della sua giunta, a Piazza Navona i banchi di Tredicine ce li terremo per i prossimi 10 anni! Alla faccia della discontinuità, ecco l'ennesimo esempio del consociativismo tra i partiti, che di giorno fanno finta di litigare e di notte si spartiscono la città. Avremo meno banchi, forse più belli, ma sempre di Tredicine e con la solita merce di dubbia qualità, che senza alcun controllo sarà venduta ai nostri bambini. Con la riduzione delle postazioni da 115 a 48, temiamo purtroppo a sparire saranno gli artigiani veri. A chi ancora ha voglia di sostenere che Marino è stato cacciato proprio perché contrastava tale illegalità, rispondiamo che il bando, redatto dall'amministrazione era stato pubblicato il 30 settembre, quando Marino era ancora al suo posto. Vergogna".

Commenti

obiettore

Lun, 23/11/2015 - 14:30

La direttiva Bolkestein (o come K... si chiama) vale solo per le spiagge, dove anni di sacrifici vengono vanificati con riffe europee ?