Piccardo: "Caos a Torino? È solo colpa dell'alcool"

Davide Piccardo, ex coordinatore del Caim, imputa all'alcool il caos e il panico scoppiato a Torino durante la finale di Champions League

“La responsabilità degli incidenti di Torino non è dell’Appendino, è dell’ALCOOL”.

È così che Davide Piccardo, ex coordinatore del Caim, si esprimeva sul proprio profilo Facebook per quanto riguarda il grave episodio di Piazza San Carlo a Torino durante la finale di Champions League che ha causato il ferimento di oltre 1500 persone.

Secondo quanto dichiarato dalla Procura torinese al momento non ci sarebbero né indagati né alcuna ipotesi di reato, anche se inizialmente si era parlato di procurato allarme. I due elementi accusatori al momento sono in primis un’ordinanza fantasma che avrebbe dovuto vietare il consumo di bevande alcoliche in bottiglia, dichiarata però incostituzionale, come illustrato dal questore di Torino, Angelo Sanna. In secondo luogo c’è il problema delle vie di fuga da piazza San Carlo che non sarebbero state garantite a sufficienza, tenendo presente che le caratteristiche della piazza in questione non sono delle più semplici per applicare determinate procedure di evacuazione a causa del perimetro a “doppio imbuto” che rallenta l’eventuale flusso d’uscita.

Le ricostruzioni delle dinamiche per capire cosa è realmente accaduto sono attualmente in corso. Gli eventuali responsabili sono soggetti sotto effetto di sostanze stupefacenti? In preda ai fumi dell’alcool? Semplici esaltati, incoscienti frustrati per la sconfitta bianconera? Un incidente? Cosa ha generato lo scoppio e la conseguente fuga di massa? Tutte domande che attendono delle risposte.

Una cosa è certa, la folla ha reagito istintivamente alla percezione di una minaccia, in questo caso un attacco terroristico. Non si può certo biasimare visti i precedenti britannici. Si chiama istinto di sopravvivenza. In un certo qual modo il terrorismo ha involontariamente colpito, perché è riuscito a far breccia nelle menti delle persone. A questo punto un falso allarme può facilmente generare il panico e portare a conseguenze drammatiche.

A Davide Piccardo però la faccenda sembra essere chiara: il responsabile è l’alcool.

Una presa di posizione affrettata, sbrigativa, superficiale ma che ben si coniuga con una certa retorica islamista che generalizza, semplifica, che segue visioni “letteraliste” e decontestualizzanti degne di quell’hummus ideologico che ha alimentato l’Egitto sotto Mohamed Morsi e che oggi prevale nella Turchia erdoganiana ma anche nei paesi wahhabiti, dove chi consuma alcoolici è severamente punito. Non a caso Piccardo ha esternato in più occasioni il suo supporto a Morsi ed Erdogan.

Se poi dovesse emergere che gli eventuali responsabili erano ubriachi, è colpa dell’alcool? Tutti quelli che bevono alcool sono responsabili? Oppure la colpa è di un suo uso eccessivo e improprio? Se i vetri rotti in piazza fossero stati di bottigliette di acqua e bibite analcooliche allora le cose sarebbero differenti? Del resto tutto può recar danno se portato all’eccesso e utilizzato in maniera inopportuna, anche la religione.

Commenti

il sorpasso

Mar, 06/06/2017 - 07:14

Condivido al 100% le parole del Questore.

chebarba

Mar, 06/06/2017 - 10:29

100%, certe idee e ideologie ubriacano più dell'alcol di cui comunque non si deve abusare, tanto che le norme del nostro paese prevedono limiti e sanzioni per chi è sotto l'effetto di alcol o stupefacenti, lo stesso andrebbe fatto per gli invasati che non riescono a pensare lucidamente ed agire lucidamente a causa di estremismi religiosi, teorie, pseudoscienze, diete ecc ecc

tiromancino

Mar, 06/06/2017 - 18:59

E che facciamo? Li frustriamo? Ma qui siamo in occidente non nel medioevo mediorientale