Picchia e minaccia moglie con coltello, poi pesta le figlie

Le violenze erano iniziate nel lontano 2002. L’uomo, un operaio albanese residente a Soresina, era ossessionato da una folle gelosia nei confronti della moglie

Un operaio albanese di 53 anni residente in Soresina, in provincia di Cremona, è stato denunciato dai carabinieri per maltrattamenti in famiglia, lesioni personali e minaccia aggravata. L’uomo aveva picchiato e minacciato con un coltello la moglie e percosso anche le figlie intervenute per difendere la mamma.

I militari, a seguito di una segnalazione, erano intervenuti presso un’abitazione del piccolo comune lombardo accertando l’atto di violenza perpetrati nei confronti della moglie di 51enne, anch’essa albanese, e delle figlie di 21, 22 e 24 anni. I carabinieri, infatti, avevano appurato che l’operaio si era scagliato contro la consorte schiaffeggiandola e minacciandola di morte con un coltello da cucina.

In soccorso della donna erano intervenute le ragazze che, in ogni modo possibile, avevano tentato di placare la furia del genitore. La coraggiosa azione, però, non aveva dato i frutti sperati. Anzi, l’aggressore non solo non si era calmato ma ha percosso anche le figlie “colpevoli” di essersi schierate con la mamma.

Le vittime sono state soccorse e condotte presso il pronto soccorso dell’ospedale di Crema. Qui sono state medicate per “contusioni multiple riferite a percosse” giudicate guaribili in 5 giorni. Dalle indagini è emerso che i maltrattamenti, incominciati nel lontano 2002, erano diretta conseguenza della folle ed immotivata gelosia che attanagliava l’operaio.