Pisa, detenuto prende a calci in testa l'agente e lo manda all'ospedale

La brutale aggressione è avvenuta perchè il detenuto, non nuovo a violenze contro le guardie carcerarie, non voleva essere trasferito in un altro carcere. Nello stesso penitenziario un detenuto nigeriano ha invitato i compagni di sezione alla ribellione se lo avessero trasferito, impedendone così la traduzione perchè in quel momento gli agenti in organico erano carenti

Una mattinata che difficilmente dimenticheranno gli agenti di polizia penitenziaria del carcere "Don Bosco" di Pisa, protagonisti loro malgrado di 2 gravissimi episodi raccontati dal quotidiano "Il Tirreno". Un detenuto georgiano, peraltro non nuovo ad episodi di violenza contro gli agenti, ha colpito con un violento calcio in testa un poliziotto solamente perchè non voleva essere trasferito in un altro istituto penitenziario. L'agente è stato portato presso il pronto soccorso dell'ospedale di Pisa, dove si trova tutt'ora in osservazione. Sempre stamattina un detenuto nigeriano, anch'egli assegnato ad un altro carcere, ha invitato i compagni di sezione alla ribellione se lo avessero trasferito, impedendone così la traduzione perchè in quel momento gli agenti in organico erano carenti.

Dura la presa di posizione del segretario generale del sindacato Osapp, Leo Beneduci, che in una nota ha commentato questi incresciosi accadimenti: "Si tratta degli ennesimi episodi in cui è la Polizia Penitenziaria a fare le spese di un sistema in cui l’assenza di sostanziale legalità e di regole certe rende possibile che i detenuti colpiscano impunemente chi rappresenta lo Stato e i principi della civile convivenza".

Commenti

killkoms

Gio, 27/12/2018 - 21:52

e meno male che la sinistra non ha ricandidato quel compagno che ha passato 24 anni in parlamento a criminalizzare le ffoo!

maricap

Gio, 27/12/2018 - 22:35

Rifarsi su chi ha voluto la cosiddetta legge sulla tortura. I delinquenti detenuti o no, picchiano gli agenti, ma se uno di loro viene toccato, anche in risposta all'aggressione, allora scatta la legge, quella sulla tortura. Basta si cominci a sparare e si seguiti fino alla conclusione. Un popolo non può essere tenuto in ostaggio da leggi de mer rd, fatte da gente di me rda.