Polemica sul prosciutto di Parma: "Maiali ammassati e maltrattati"

In una video-inchiesta "Essere Animali" ha mostrato un allevamento italiano che fornisce i maiali per i prosciutti dop: "Dietro i marchi famosi si nascondone sofferenza per gli animali"

Scoppia la polemica sul prosciutto di Parma. L'associazione non profit Essere Animali, infatti, ha documentato con un video (guarda il video) i maltrattamenti che i maiali subiscono in un grande allevamento che fornisce materia prima per i suoi famosi prosciutti.

Nelle immagini si vedono gli animali ammassati nei corridoi, sofferenti, malnutriti e senza capacità di movimento. Sono quelli non più produttivi o malati e che per questo vengono abbandonati a loro stessi. Senza cure. Alcuni di loro, per la fame, si mordono con episodi di cannibalismo.

"Queste immagini mostrano come anche dietro ad un marchio considerato un’eccellenza del made in Italy possa nascondersi una realtà di sofferenza per gli animali", ha detto l’associazione al Corriere. All'interno dell'allevamento da cui derivano le immagini registrate dall'associazione animalista, si vedono gli operatori prendere i maiali a calci e bastonate per spostarli. Inoltre le mangiatoie sono troppo piccole e maiali sono costretti ad ammassarsi, nonostante la legge preveda venga permesso a tutti di accedere alla mangiatoia per evitare che i più deboli rimangano senza. "Fino a quando vorremo produrre e consumare così tanta carne - dicono gli animalisti - gli animali dovranno essere allevati in sistemi intensivi. Sino ad allora, indipendentemente da marchi e certificazioni, gli animali saranno confinati in capannoni sovraffollati, senza la possibilità di stare all’aperto o vedere la luce del sole".

Il problema vero è un Prosciutto di Parma, la tipologia più venduta in Italia e con una forte esportazione all'estero, per definirsi tale (e dop) dovrebbe assicurare (secondo regolamento Ue) cje "le strutture e le attrezzature dell’allevamento devono garantire agli animali condizioni di benessere".

Commenti

seccatissimo

Mer, 21/12/2016 - 01:50

Considero un grave crimine far soffrire degli animali ! Sempre ! Qualsiasi animale !

Ritratto di ottimoabbondante

ottimoabbondante

Mer, 21/12/2016 - 05:08

Delinquenti !!! Perché farli soffrire cosí? Se oramai non servono piú, una iniezione e non soffrono piú!

vince50

Mer, 21/12/2016 - 06:58

Premetto che non appartengo alla schiera dei fanatici animalisti,però devo dire che le bestie peggiori sono quelli che accudiscono questi animali.

Ritratto di lettore57

lettore57

Mer, 21/12/2016 - 08:07

Il prosciutto di Parma (ma tutti i prosciutti prodotti in Italia) hanno bisogno di maiali in forma non certo come quello della foto. Non "aggettivo" certi tipi di animalisti perchè rischierei la denuncia

veromario

Mer, 21/12/2016 - 08:16

poi in ITALIA i delinquenti sono i cacciatori. non ho parole ma ricordiamoci una cosa,tutti o quasi gli allevamenti sono così .

sbrigati

Mer, 21/12/2016 - 09:49

Quante caz...e raccontano questi animalisti. Il video documenta atroci maltrattamenti agli animali, nessuno contesta ciò, ma da questo ad incolpare il consorzio prosciutto di Parma o altri Dop ce ne corre. Personalmente agirei per vie legali contro costoro.

giovauriem

Mer, 21/12/2016 - 10:55

in patania succedono queste cose ? e per che li tengono vivi , per "bontà" o per non scaricarli dal registro europeo per i fondi comunitari oppure li tiducono così per fare il prosciutto "king sandaniele" che deve essere lungo e sottile ?

Ritratto di Giano

Giano

Mer, 21/12/2016 - 11:13

(2) Provate a fare i prosciutti col consenso entusiasta dei maiali. Curiosità: quali sono i maiali "non più produttivi"? Ma soprattutto, prima di ammazzarli per utilizzarne la carne, cosa producono? Avete mai visto un maiale che, mentre lo sopprimono, è così felice che ...muore dalle risate? Mah, solite porcate animaliste.

Ritratto di Gianfranco Robert Porelli

Gianfranco Robe...

Mer, 21/12/2016 - 14:04

I sindacati devono aprire una vertenza.

Raoul Pontalti

Mer, 21/12/2016 - 14:11

Riproviamo oggi...Chi maltratta in quel modo le bestie va punito severamente e inibito a proseguire l'allevamento del bestiame. Punto. Peraltro il prosciutto di Parma (come qualsiasi prosciutto crudo) non viene certo prodotto con animali defedati e malati e ciò non per spirito umanitario bensì utilitaristico: da animali che non siano in perfette condizioni di salute e di nutrizione non si possono ottenere prosciutti crudi accettabili. Sui suini (e i polli e i tacchini e i conigli e i vitelli da carne bianca) che non vedono mai la luce del sole: gli allevamenti industriali sono così e per varie ragioni (manageriali e sanitarie) e il ripiego sugli allevamenti etici e biologi oltre ad essere costoso non è oggi nemmeno sicuro per il consumatore ( i più gravi casi di tossinfezione alimentare derivano proprio da allevamenti e soprattutto coltivazioni di prodotti “biologici”).