Polignano, stop ai bagni per il crollo della costa

Il Comune in provincia di Bari è continuamente tenuto sotto controllo per lo sfaldamento della costa

L'ordinanza emessa da Matteo Orsolini, comandante della capitaneria di porto a Monopoli (da cui dipende anche Polignano), in provincia di Bari, parla chiaro: "lo specchio acqueo prospiciente il Comune di Polignano a Mare ​– Località Lama è da ritenersi, a scopo cautelativo, pericoloso dato il verificarsi di un fenomeno di distacco di conglomerati rocciosi dalla zona rocciosa Monachile".

A darne notizia è il quotidiano regionale "La Gazzetta del Mezzogiorno". Un pezzo di costa che finiva a strapiombo sul mare, in corrispondenza della spiaggia "Lama Monachile", si è sgretolato in acqua. Fortunatamente non ci sono stati danni a cose e persone. Al momento del crollo non si trovava nessuno sotto la mole di roccia finita in mare, ma questo evento ha fatto sì che la capitaneria di porto prendesse delle misure di sicurezza a scopo cautelativo.

L'area è stata interdetta alla balneazione ed il Comune provvederà a disporre dei pannelli informativi per mettere in guardia i bagnanti dal pericolo di crollo. Pertanto nella zona interessata allo sgretolamento della costa, non potrà essere effettuata la pesca subacquea, il bagno a mare o la navigazione fino a dieci metri di distanza dalla parete rocciosa della Lama Monachile.
Come già riportato dal Giornale.it, l'erosione della costa in Puglia è diventata una vera e propria emergenza. Ben cinquanta degli ottocento chilometri di costa pugliese sono stati modificati.

Tra smottamenti e frane la terra arretra con conseguenze per i cittadini e anche per l'economia. Oltre a cambiare il paesaggio del tacco d'Italia.

A farla da padrona, ormai, non sono solo il mare forza nove che si infrange sulla costa o il vento a quaranta nodi che soffia dall'Africa. A modificare anche il territorio è l'uomo con le costruzioni abusive sul mare al posto delle dune (diventate ora patrimonio naturale dell'Unesco). La stessa Polignano a mare, è un paese tenuto continuamente sotto osservazione dagli esperti.

La Puglia è al terzo posto per erosione costiera, stando a un elenco di Legambiente: ben il 65 per cento della costa è a rischio.