Potenza, recapita testa d'agnello al medico: arrestato commerciante

L'uomo è finito in carcere con l'accusa di tentata estorsione aggravata

Un'intimidazione dai risvolti macabri. Un commerciante ha minacciato un medico facendogli recapitare la testa mozzata di un agnello. È accaduto in Basilicata a Senise, un Comune in provincia di Potenza. L'uomo è finito in carcere con l'accusa di tentata estorsione aggravata ai danni del medico che era ormai terrorizzato dalle continue minacce. Le ragioni di questi comportamenti sono riconducibili a ragioni personali, secondo gli inquirenti. L'uomo è stato arrestato dai carabinieri che hanno eseguito un ordine di carcerazione del tribunale di Potenza nell'ambito di un'inchiesta della procura del capoluogo lucano. Le indagini sono partite proprio dopo il ritrovamento di una busta in plastica contenente la testa mozzata dell'animale nell'androne del palazzo del professionista. Insieme era stato recapitato anche un biglietto dal contenuto minatorio ed estorsivo. Per il medico questa storia era diventata un incubo poiché erano arrivate anche minacce e richieste di denaro per riparare ad un presunto torto che l'arrestato avrebbe subito. Le indagini dei carabinieri hanno permesso di risalire al responsabile che è finito in carcere.

Un episodio simile è accaduto nel 2015 a Orta Nova, in provincia di Foggia. Ignoti mandarono una testa d'agnello con la bocca cucita con lo spago, una croce conficcata insieme a due candele e un messaggio con esplicite minacce a casa di Rosangela Giannatempo, ex vice sindaco di Orta Nova e sorella dell'allora sindaco di Cerignola, sempre nel Foggiano. Un vero e proprio giallo di cui non si scoprirono mai i nomi dei responsabili.

E ancora, più di recente, a febbraio scorso, a Catania la giornalista e direttrice del giornale on line "L'Urlo", Fabiola Foti, ha trovato una testa d'agnello sul parabrezza della sua auto dopo alcuni articoli sulla processione della patrona Sant’Agata.