A Potenza vandalizzata sede elettorale della Lega

Vandali hanno danneggiato la vetrata d'ingresso del comitato elettorale della Lega a Potenza. Il candidato Pepe: "Atto infame"

Ancora atti vandalici contro un comitato elettorale. Nel mirino è finita stavolta la sede della Lega di Matteo Salvini a Potenza.

Nella notte, infatti, ignoti hanno danneggiato - probabilmente a sassate - la vetrata dell'ingresso dell'edifico di piazza Costituzione, nel rione Poggio Tre Galli, su cui erano affissi i manifesti elettorali di Pasquale Pepe, candidato leghista per il centrodestra al colleggio uninominale lucano per il Senato e capolista per la Lega al collegio proporzionale sempre per Palazzo Madama (guarda il video).

"Un atto infame di cui non capisco le ragioni", ha commentato Pepe - al momento sindaco di Tolve (Potenza) - sulla sua pagina Facebook, "Una cosa è certa: la nostra lotta per la libertà non si arresta. Anzi, dovremmo continuare a lavorare ancora meglio, con tenacia ed entusiasmo, perché possa prevalere il rispetto dei principi di democrazia e libertà. Come prima, più di prima".

Commenti
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moshe

Mer, 28/02/2018 - 15:39

..... sarà sicuramente colpa di ..... Salvini ..... sinistra = feccia della peggior specie ..... cosa dirà la deficiente presidentessa?

FabioMi

Mer, 28/02/2018 - 16:38

Le sinistre in generale se la stanno facendo sotto, stanno realizzando che grazie ai loro amici Boldrini, Renzi, Boschi, ecc...perderanno le elezioni, il brutto è che ultimamente credono di obbligare la gente a pensarla come loro con questi sistemi da Brigate Rosse, in realtà dimostrano solamente la loro pochezza!

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hernando45

Mer, 28/02/2018 - 18:16

RIPROVOOO!!! Mi fa piacere sapere che a Tolve hanno eletto un sindaco della Lega. A Tolve ci sono stato nel 1967 in Agosto per la processione di San Rocco!!!!

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Leonida55

Mer, 28/02/2018 - 18:20

Nessun komunista protesta, voi paladini del kaiser che pretendete la giustizia e l'uguaglianza, lasciate che si compiano questi atti vandalici? E magari ve ne compiacete? Almeno abbiate il buon gusto di non andare in piazza a dire bugie, raccontate queste verità, falsi.

routier

Mer, 28/02/2018 - 18:57

Metodi non certo democratici. Fascismo rosso o mafia?

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llull

Mer, 28/02/2018 - 19:12

"Un atto infame di cui non capisco le ragioni", le ragioni sono invece evidenti: la tua candidatura dà fastidio a chi non la pensa come te. Ma i metodi qui usati come la demonizzazione e l'annientamento dell'avversario, l'utilizzo della violenza, la negazione alla controparte di qualsiasi libertà comprese quelle di pensiero e di parola sono metodi tipicamente "fascisti". A loro piace definirsi "democratici" ed "antifascisti" ma si comportano in maniera totalmente opposta: usando metodi "fascisti" diventano di conseguenza essi stessi dei "fascisti". Quando qualche magistrato serio riconoscerà il "fascismo" non in parole o in gesti nostalgici bensì nei metodi di certi "democratici" allora ne vedemo delle belle. Vi immaginate dei "democratici" accusati di "fascismo"?

giovanni235

Mer, 28/02/2018 - 19:44

Tranquilli abitanti di Potenza.Non vi lasceremo fuori da Regno delle due Sicilie,ma entrerete per primi.