Prato, caso accertato di febbre Dengue: avviata disinfestazione urgente

Il sindaco di Prato, Matteo Biffoni, ha emesso un’ordinanza per provvedere alla disinfestazione delle zone interessate per arginare il diffondersi della Dengue

Paura a Prato dopo l’accertamento di un caso di febbre Dengue accertato dalla Asl locale.

Per evitare il diffondersi della malattia, il sindaco Matteo Biffoni ha predisposto una ordinanza contingibile e urgente per provvedere alla disinfestazione delle zone interessate. Le operazioni sono partite questa già questa mattina e si concluderanno entro le ore 15.

Come comunicato, la disinfestazione con trattamento adulticida abbattente nei confronti della zanzara tigre, la Aedes albopictus, avverrà sia su suolo pubblico che privato che in quello spaziale e nei pozzetti. L'area interessata comprende via della Romita, via Napoli dal civico 34 al civico 50, fino all'incrocio con via Carlo Marx, via Palermo, via Padre Pio da Pietralcina, via Carlo Marx dall'incrocio tra via Napoli e via Siena (lato giardini pubblici), via Trieste fino all'incrocio con via Siena; via Alessandro Ferrarini, fino all'incrocio con via del Castagno; via Siena, tra via della Romita e via Trieste.

La febbre Dengue, conosciuta anche semplicemente come Dengue, è una malattia infettiva tropicale causata da quattro virus molto simili (Den-1, Den-2, Den-3 e Den-4) ed è trasmessa agli esseri umani dalle punture di zanzare del genere Aedes, in particolar modo la specie Aedes aegypti, che hanno a loro volta punto una persona infetta. Non si ha contagio diretto tra esseri umani, anche se l’uomo è il principale ospite del virus. Il virus circola nel sangue della persona infetta per 2-7 giorni. È proprio in questo periodo che la zanzara può prelevarlo e trasmetterlo ad altri soggetti.

La Dungue si presenta con febbre, cefalea, forti dolori muscolari e articolari e il caratteristico esantema simile a quello del morbillo. Nei casi più gravi si sviluppa una febbre emorragica pericolosa per la vita con trombocitopenia, emorragie e perditadi liquidi che può provocare shock circolatorio e morte.

Non esiste, al momento, una vaccinazione efficace che elimina ogni rischio. L’unico modo per prevenire il diffondersi della malattia è l’eliminazione delle zanzare e del loro habitat, per limitare l’esposizione al rischio di trasmissione. Ciò significa eliminare tutti i ristagni d’acqua in prossimità delle zone abitate, ed effettuare vere e proprie campagne di disinfestazione, come sta avvenendo a Prato, che riducano la popolazione di Aedes.

Commenti

Giorgio5819

Gio, 07/11/2019 - 11:29

Altro schifo d'importazione comunista...