Certificati residenza comprati dai cinesi: 11 arrestati a Prato

Scoperti almeno 300 cittadini cinesi che, pagando dai 600 ai 1.500 euro, ottenevano la residenza pur non avendo i requisiti. Coinvolto anche un dipendente del Comune

Dopo la tragedia di Prato si torna a parlare dei cinesi che vivono e lavorano in Italia da irregolari, spesso in condizioni di vita disumane.

Undici persone sono finite in manette, nella città toscana, per aver facilitato il rilascio di false residenze ai cinesi. Gli arresti sono stati eseguiti questa mattina dalla Guardia di Finanza, sulla base delle ordinanze di custodia cautelare emessi dal Gip di Prato nei confronti di una banda, accusata di associazione a delinquere, formata da italiani e cinesi che avrebbe facilitato l’indebito rilascio di certificati di residenza a favore
di cinesi immigrati. Nell’inchiesta è coinvolto anche un pubblico ufficiale: è un dipendente del Comune di Prato che si occupa dei certificati di residenza.

Grazie alla complicità del funzionario comunale, la banda sarebbe riuscita a far iscrivere all’anagrafe oltre 300 cinesi che non avevano i requisiti e che sono arrivati in Italia da regolari. Per il rilascio dei documenti sarebbero state pagate anche tangenti. Pur di ottenere il certificato di residenza, infatti, i cinesi irregolari avrebbero pagato all’associazione criminale somme tra i 400 e i 2.000 euro.

Prima di consegnare il certificato di residenza la banda ritirava i passaporti ai cittadini asiatici. Una parte dei soldi raccolti veniva girata dai componenti cinesi della banda ai colleghi italiani. L’indagine della Gdf è durata quasi un anno. Si calcola che il giro d'affari della banda abbia raggiunto i 450mila euro in otto mesi.

Commenti
Ritratto di mortimermouse

mortimermouse

Gio, 05/12/2013 - 10:31

oh... ma guarda... ora spunta che un impiegatuccio (mal pagato evidentmente) ebbe la redditizia idea di vendere la residenza a cinesi. e poichè l'impiegato è uno statale, molto probabilmente raccomandato dalla sinistra.... ed il resto si commenta da se! :-)

vince50

Gio, 05/12/2013 - 11:32

Che facciamo diamo la colpa ai cinesi?,come al solito la colpa è assolutamente nostra.Se veniamo trattati per quello che realtà in siamo non possiamo per questo accusare altri,veniamo considerati tutti in vendita disonesti e mafiosi persino dai cinesi.

Beaufou

Gio, 05/12/2013 - 12:02

Eh, compagni che sbagliano ce ne sono sempre, hai visto mai...Naturalmente, l'impiegato faceva tutto da solo, i controlli per l'ottenimento della residenza, i moduli, le bustarelle...tutto da solo, ma tu guarda. E poi dicono che i dipendenti pubblici non fanno un cazzo.

fcf

Gio, 05/12/2013 - 12:12

La situazione e le condizioni dei cinesi a Prato sono note da decenni e solo ora "scattano" le autorità competenti pronte allo scarica barile italico sinistroide. Cosa hanno fatto i sindaci sinistri negli ultimi decenni? Niente di niente ! A chi giovava la situazione? Sarebbe stato sufficiente chiedere all'ENEL l'elenco delle aziende fornite di energia, i consumi e i nomi degli intestatari. Buffoni ipocriti.

Ritratto di gzorzi

gzorzi

Gio, 05/12/2013 - 12:26

E che giro d'affari c'è in tutta questa illegalità legalizzata?

Ritratto di alejob

alejob

Gio, 05/12/2013 - 12:26

In Italia è solo la MORTE che non si può comprare, tutto il resto ha un PREZZO.

Ritratto di Gorilla Gor

Gorilla Gor

Gio, 05/12/2013 - 12:28

Il Piddi poteva non sapere... ma chi architettava il tutto?

External

Gio, 05/12/2013 - 12:31

Ma va? Incredibile. I cinesi che ciurlano nel manico. Nonavrei mai pensato una cosa del genere. COSA ASPETTANO I MAGISTRATI AD INDAGARE SU TUTTE LE COMUNITA' CINESI IN ITALIA??

BlackMen

Gio, 05/12/2013 - 13:02

vedete comunisti ovunque...fatevi curare

carpa1

Gio, 05/12/2013 - 13:17

Ed il dipendente fraudolento è ancora al suo posto immagino, come sempre; si sa, tiene famiglia. Ma perchè, non la teneva anche prima?

mbotawy'

Gio, 05/12/2013 - 14:26

"Sangue non mente!". Lo fanno i Politici e gli Amministratori del Comune....e perche' noi no? Viva la Crescita Italiana!

steacanessa

Gio, 05/12/2013 - 14:36

Blackman: ha forse scelto tale pseudonimo perché sente il bisogno di una schiarita cerebrale?

Beaufou

Gio, 05/12/2013 - 15:06

@ BlackMen: parlando di Toscana, mi pare un po' improbabile che si debba parlare di Biancaneve e i sette nani. O in Toscana comanda per caso la Suedtiroler Volkspartei o l'Union Valdotaine? Comunisti sono, in Toscana, e comunisti si devono chiamare, che ci giriamo attorno a fare?

antoniociotto

Gio, 05/12/2013 - 15:15

solo un impiegatuccio? a pensar male si fa peccato ma il più delle volte ci si azzecca!!!

Roberto Casnati

Gio, 05/12/2013 - 15:54

Uela! S'è scoperta lacqua calda!

Roberto Casnati

Gio, 05/12/2013 - 15:57

Perché non si mette in carcere per primo il direttore dal quale "l'impiegatuccio" dipendeva?

Mario Marcenaro

Gio, 05/12/2013 - 16:31

Ci è voluta una catasta di morti per rendere inevitabile la diffusione di tutto il lerciume che gravita da decenni intorno a qualsiasi problema di immigrazione, così come miserabilmente viene gestita qui da noi. Si tratta di fatti straconosciuti da tutti ma di cui è tuttora un tabù anche solo parlare. E pensare che a vantare il proprio attivismo di solidarietà pelosa c'é ancora qualche ipocrita, se non irresponsabile, in quella sinistra che é la sola a puntare sull' "avanti c'é posto per tutti" unicamente per trarre futuro vantaggio a scopi elettorali. Ciò sia detto senza dimenticare la folta schiera di buonisti, clericali d'antan, anticlericali e diversa umanità in mucchio, che sfruttano un falso sentimento di solidarietà solo per incassare ricchi rimborsi di assistenza. Certo che é molto meno pesante, ben più reddizio e molto più sicuro, fare i buonisti standosene a casa propria, meglio ancora se ricavandone un buon profitto economico, magari in compenso pregando il Buon Dio (perché ci pensi Lui?), che non affrontare i problemi del prossimo là ove i problemi si originano. Ad esempio come facevano e talora ancor oggi fanno in tutto il mondo meravigliose persone come certi Missionari, non solo frati o sacerdoti, che spendono la loro vita per migliorare le condizioni di tanti disperati. E' la casa di questi ultimi, e dove sono nati, che dobbiamo sottrarre alla miseria ed alle orrende malattie, anche ideologiche, che la infestano se non vogliamo che essa rimanga qual'é, ma piuttosto aiutarli a riordinarla, ma anche dobbiamo evitare che la nostra non venga invasa dai demoni della loro povertà e delle loro miserie. Svegliamoci: se permettiamo che l'andazzo buonistico continui ad imperversare, non é difficile prevedere che ben presto coloro che riceviamo indiscriminatamente a casa nostra ci rinfacceranno tutto il nostro buonismo come mezzo per conquistarne la loro progressiva riduzione in schiavitù, come sta già avvenendo, anche a spese nostre.

Ritratto di semovente

semovente

Gio, 05/12/2013 - 18:21

Spero che i nostri connazionali implicati nella losca faccenda siano adeguatamente puniti, licenziati ed interdetti da pubblici uffici in perpetuo.

Ritratto di franco-a-trier_DE

franco-a-trier_DE

Gio, 05/12/2013 - 19:39

ahahaha, provate a vedere se lo fanno qui in Germania...