Brescia, prende a martellate moglie e figlia: arrestato agricoltore

Un agricoltore 59enne di Brescia è stato fermato per tentato omicidio, dopo aver colpito la moglie e la figlia 21enne. Ad avvertire i carabinieri il figlio, residente nell'appartamento sottostante

Prima ha preso un martello, poi ha tentato di uccidere la moglie e la figlia di 21 anni. È accaduto la notte scorsa, a Coccaglio, in provincia di Brescia. Ad avvertire le forze dell'ordine il figlio 24enne della coppia, residente al piano inferiorie della villetta quadrifamiliare. Così Giuseppe Vitali, agricoltore di 59 anni, è stato arrestato, in queste ore, dai carabinieri di Chiari, con l'accusa di tentato omicidio. All'arrivo dei carabinieri, l'uomo era in garage con alcune taniche di benzina che, probabilmente, avrebbe poi utilizzato per incendiare la villa.

"Ho sentito le sirene e ho capito fosse successo qualcosa, anche se, francamente, ho pensato che qualcuno si fosse sentito male. In quella casa non ci sono mai stati problemi, almeno non percettibili dall'esterno", avrebbe dichiarato una vicina di casa, riportata da Il Giorno. Secondo un'altra testimonianza, sarebbe stata la figlia ad avvertire il fratello, urlando per le scale quanto stava accadendo nell'abitazione di via Rosselli. Madre e figlia, che hanno riportato ferite lievi alla testa, sono state trasportate in ospedale a Brescia.

Dal comando, dove è stato confermato il fermo, militari e inquirenti sono ancora impegnati con accertamenti e riscontri per comprendere le motivazioni e la dinamica del gesto dell'uomo. Gli uomini della scientifica stanno lavorando per ricostruire l'accaduto.