La procura vuole riaprire il caso sulla morte di Ilaria Alpi

Depositate intercettazioni del 2012. Ma la madre non ci sta: "Ora basta illusioni"

Potrebbero riaprire il caso le intercettazioni depositate dalla procura di Roma e che soltanto di recente sono state trasmesse da Firenze. Sono documenti finora inediti, che gli inquirenti sperano possano aiutare a fare luce sulla morte di Ilaria Alpi e di Miran Hrovatin, la giornalista e il cameraman della Rai morti nel marzo del 1994 in un assassinio a Mogadiscio.

Le intercettazioni depositata risalgono al 2012 e contengono conversazioni tra soggetti di origini somale e residente in Italia che parlano dell'agguato e che ora piazzale Clodio h depositato. Sono ancora molti i lati oscuri sulla morte della giornalista, per cui è rimasto in carcere per 17 anni Hashi Omar Hassan, poi scagionato e scarcerato dopo la testimonianza di Ahmed Ali Rage.

Spetterà ora al gip Andre Fanelli decidere se archiviare il caso, di cui si tornerà a discutere il prossimo 8 giugno. "Prendo atto che la Procura di Roma ha prodotto una nuova documentazione su questa vicenda - si è limitata a commentare la madre di Ilarai -. Non voglio fare alcun commento, perché mi sono illusa troppe volte

Commenti

rasna

Mar, 17/04/2018 - 16:43

Dal 2012? Siamo ne 2018 o sbaglio? Sei anni per decider se fossero rilevanti o no....spero che vi sia stata un'attenta indagine nel frattempo. Povera Ilaria, con quante falsità ti sei dovuta scontrare anche in spirito. E intanto diamo un sacco di soldi al neo-innocente. Che problema c'è...tanto paga il popolo italiano!

Martinico

Mar, 17/04/2018 - 18:23

Penoso che determinati crimini vengano coperti proprio da coloro che hanno dovere di esigere la verità. Da coloro che con arroganza vivono alle spalle dei sacrifici del popolo.

venco

Mar, 17/04/2018 - 21:31

E adesso i colpevoli, non solo uno, prendono pure 3 milioni di euro