Profumo di nazismo. Coco Chanel fu una spia dei nazisti?

Secondo un documentario trasmesso dalla tv francese, la celebre stilista avrebbe fatto parte dell'Abwehr, il servizio segreto assoldato da Adolf Hitler

Profumo di nazismo. Secondo un documentario francese, Mademoiselle Coco Chanel sarebbe stata una spia dei nazisti durante la Seconda Guerra Mondiale. La celebre stilista avrebbe fatto parte dell'Abwehr, il servizio segreto assoldato da Adolf Hitler. In base ai documenti ritrovati, il nome in codice della fondatrice della maison francese sarebbe stato "Westminster", un riferimento alla sua relazione con il Duca di Westminster. Il coinvolgimento di Chanel col regime nazista sarebbe cominciato al momento del crollo dell'esercito francese nel 1940. Tornata a Parigi, la stilista si trasferì al Ritz Hotel, all'epoca quartier generale dell'aviazione militare tedesca. Da lì ebbe una relazione con ufficiale della Gestapo, il barone Hans Gunther von Dincklage, che la introdusse nelle alte sfere naziste, tanto da essere inviata nel 1943 a Madrid per cercare, per altro inutilmente, di mediare, grazie anche alla sua conoscenza con Winston Churchill, una tregua con gli ufficiali britannici di stanza lì. Il documentario sostiene anche che Coco Chanel avrebbe usato le sue conoscenze per recuperare il business del profumo che aveva venduto nel 1924 a una famiglia ebrea. La stilista sperava infatti che, date le leggi razziali che impedivano agli ebrei di essere proprietarie di imprese, l'azienda potesse essere confiscata e restituita a lei. In realtà il tentativo andò a vuoto perché la famiglia ebrea aveva già venduto la proprio partecipazione a un uomo d'affari tedesco.

Commenti

giovauriem

Mer, 03/12/2014 - 10:01

coco chanel , fu tutto(nel bene e nel male)pur di fuggire dalla sua origine e dalla miseria

simonetta della...

Mer, 03/12/2014 - 10:44

Se fosse vero poveri francesi sempre pieni di boria e pronti a criticare, credono di essere superiori a tutti......invece......

Ritratto di marforio

marforio

Mer, 03/12/2014 - 13:55

Cose gia risapute.Mi avrebbe stupito se avesse collaborato con quel troglodito di nome Stalin.

Raoul Pontalti

Gio, 04/12/2014 - 01:10

Non entro nel merito della questione di cui all'articolo osservando solo che l'Abwehr, il servizio d'informazioni militare con compiti anche di controspionaggio e antisabotaggio sia nella Reichswehr (forze armate tedesche della Repubblica di Weimar) che nella Wehrmacht (le forze armate del Terzo Reich), non era stato "assoldato" da Hitler, bensì istituzionalmente deputato a fornire servigi quale servizio segreto militare. Di più: l'Abwehr, inefficiente e inefficace, era anche antinazista poiché i suoi quadri dirigenti per lo più monarchici e di estrazione nobiliare e altoborghese si erano formati proprio sotto la Repubblica di Weimar e prima ancora sotto l'impero guglielmino. A seguito dell'attentato a Hitler del 20 luglio 1944 fu scoperta l'opposizione dei vertici dell'Abwehr al regime e l'ignavia dimostrata durante il conflitto oltre che la mancata prevenzione dell'attentato stesso e l'Abwehr stessa fu soppressa e le sue strutture incorporate nel RSHA delle SS.