Prove di inciucio

Renzi resuscita e apre a un governo tutti dentro meno la Lega. Grillo si sveglia e a sorpresa ci sta: "No al voto, via i barbari"

Sono le ore dei tatticismi, degli abboccamenti e dei tranelli. In teoria questa legislatura ha la possibilità di sopravvivere alla caduta del governo Conte. Ognuno pensa per sé, a non rimanere invischiato nella ragnatela stesa dagli avversari e dai regolamenti parlamentari che se ben utilizzati possono spostare l'ago della bilancia - voto subito o nuovo governo di solidarietà nazionale - da una parte o dall'altra, attraverso alleanze anomale in base al vecchio principio che «il nemico del mio nemico è mio amico».

Serve al più presto un punto fermo di chiarezza da cui far discendere atti conseguenti. Per quello che interessa a noi il punto non può che essere il seguente: Matteo Salvini vuole andare alle elezioni da solo, come capo della Lega, oppure alla testa di una coalizione che comprende Forza Italia e Fratelli d'Italia? In altri termini: in caso di vittoria elettorale (cosa molto probabile) intende governare con il vecchio centrodestra o avventurarsi in qualche nuovo «contratto» a suo assoluto piacimento?

Ad oggi, interpellato sul tema, Salvini non risponde chiaramente, il che è un problema non da poco. Perché se la risposta fosse: «Sì, blindo i miei vecchi alleati» è ovvio che da questi riceverebbe nelle prossime ore tutto l'aiuto che serve in Parlamento (e nelle consultazioni con Mattarella) per mettere velocemente fine, e senza alcuna esitazione, alla legislatura. Ma se viceversa la risposta dovesse continuare a essere vaga, o addirittura diventare un no, non si capisce perché Berlusconi e la Meloni dovrebbero prestarsi gratuitamente a togliergli le castagne dal fuoco, per poi essere abbandonati al loro destino.

Quando si arriva a una «questione di vita o di morte» la vita di ognuno vale come quella di tutti e nessuno è disposto a sacrificarsi per quella degli altri. Addirittura dal redivivo Beppe Grillo, oltre che dal ringalluzzito Matteo Renzi, arrivano strani appelli a formare un governo con tutti dentro meno che la Lega. Appelli che, se accolti ed elaborati da altre forze politiche, potrebbero - pur sfidando la rabbia popolare - cambiare il corso della crisi e fare continuare in modo assai bizzarro la legislatura. È qualcosa di simile al canto delle sirene che tentavano di sedurre (e ingannare) Ulisse.

Difficile, per chi le ascolta, resistere se, come Ulisse nell'Odissea, non ti leghi a qualcosa di solido.

Perché allora, caro Salvini, correre questi rischi quando, dicendo due sole parole chiare e definitive, si spalancherebbe subito una autostrada verso Palazzo Chigi in compagnia di amici fidati? (E così la facciamo finita una volta per tutte con i «piani B»).

Commenti
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Omar El Mukhtar

Dom, 11/08/2019 - 23:32

Che Barzelletta! 1) Berlusconi ha dichiarato apertamente di essere europeista; 2) la Meloni ha dichiarato apertamente il proprio sovranismo; 3) Salvini ha dichiarato apertamente di essere per le autonomie; 4) La Meloni non ne vuole nemmeno sentire parlare.

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mina2612

Lun, 12/08/2019 - 02:24

Non era adesso il momento per mettere in atto questa bravata.. oramai era fuori tempo masssimo.. Chi sta dietro alla sua pretesa del 'tutti a casa'? O non è farina del suo sacco, quindi sarà opera di un potentissimo perchè non è in grado di condurre un gioco troppo per lui,.. o il sole di Milano Marittima fa brutti scherzi..

napolitame

Lun, 12/08/2019 - 06:03

Gli amici fidati chi sarebbero? Quelli del Nazareno?

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luca_di_sanremo

Lun, 12/08/2019 - 07:02

egregio Direttore, la sorte della legislatura è legata a quanto dispone il primo comma dell'articolo 94 della Costituzione: finché un governo godrà della fiducia d'una maggioranza numerica (numerica, si badi bene, non politica), il Presidente della Repubblica non scioglierà le Camere. Di questa distorsione non sono responsabili i Padri Costituenti, i quali scrissero quella norma sul presupposto della perfetta identità (a quell'epoca non dubitabile) tra maggioranza numerica e maggioranza politica. E' solo da un quarto di secolo (ricorda il "ribaltone" bossiano che fece cadere il primo governo Berlusconi) che ha preso voga il malcostume di dar vita a governi sorretti da maggioranze numeriche ma non politiche.

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Adriano Romaldi

Lun, 12/08/2019 - 08:50

Mi sembra una scelta ragionevole volere dire prima, non solo a parole, con chi stare così da dare credibilità alla Politica vera e non alle cose strane o ai sogni di mezza estate. Forza Italia e shalòm.

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Leonida55

Lun, 12/08/2019 - 08:58

Direttore, non sono prove. E' un meccanismo ben collaudato da loro, ogni volta che stanno per soccombere, da veri antidemocratici.

Atlantico

Lun, 12/08/2019 - 12:21

Insomma, mi sembra che l'inciucio è quello che vede mettersi d'accordo gli altri tranne il sottoscritto, ma poi diventa ipso facto intesa quando il sottoscritto entra.

mcm3

Lun, 12/08/2019 - 12:48

Direttore, l'inciucio vero e' il tentativo di unire i Moderati e gli Eurpeisti con i Sovranisti, nascondendo il tutto dietro la parola CENTRODESTRA....ricordatevi che la gente e' stanca di essere presa in giro, la gente ragiona e vede cosa fate,

rrobytopyy

Lun, 12/08/2019 - 13:00

ricordiamo che il capo dello stato deve cercare maggioranze con i numeri del parlamento e non quelli dei sondaggi o delle elezioni europee.

Atlantico

Lun, 12/08/2019 - 13:10

Del tutto d'accordo con mcm3.

remorossi

Lun, 12/08/2019 - 14:45

Finalmente avevo fame e finalmente abbiamo una buona minestra riscaldata! Dopo Renzi e Di Maio siamo tornati al ventennio di Forza Italia e Lega. Complimenti a tutti gli Italiani che hanno voluto questo "CAMBIAMENTO" Attendo sulla riva del fiume il passaggio di qualcuno

alox

Lun, 12/08/2019 - 16:23

Prove? Hahhahhaha M5S=Comunisti; PD=Sinistra radicale; Lega/FI= socialisti e centrosinistra. L'Italia e' un Paese TUTTO di sinistra: infatti siamo allo sbando.