Quei 118 milioni che non interessano a nessuno

Al Superenalotto di oggi ci sono 118 milioni di euro da vincere ma nessuno ne parla. Nelle ricevitorie ormai si preferiscono vincite a volte meno importanti e meno gestibili ma più immediate. Gratta e vinci da 20 euro che promettono fino a 2 milioni di euro, altri che garantiscono una rendita mensile fino a 15mila euro per 20 anni. Si può (...)

(...) giocare al Lotto istantaneo ogni 5 minuti, basta un euro con VinciCasa per portarsene a casa 500mila da destinare esclusivamente per un immobile. Il Superenalotto non attira più: troppo difficile azzeccare la combinazione vincente (una chance su circa 600 milioni), «solo» tre estrazioni a settimana (come il Lotto), poco appeal nonostante una possibile vincita istantanea piuttosto rara di 25 euro. Colpa in parte anche dell'aumento del prezzo della giocata minima, da 50 cent a un euro a combinazione, la possibilità di vincere anche col 2 regala cifre irrisorie. È la metamorfosi dell'Italia del gioco innescata dalla legalizzazione dei videopoker, dove secondo le ultime stime finiscono fino a 90 miliardi di euro l'anno. Soldi che servono allo Stato a fare cassa, ma a un prezzo altissimo, e che fanno gola anche alla 'ndrangheta. Da tempo esiste un'emergenza ludopatia (il ministero della Salute ha inserito questo disturbo nei livelli essenziali d'assistenza) con sempre più italiani incapaci di resistere all'impulso di giocare nella speranza di cambiare vita (soprattutto donne e nell'età 20-40 anni) e a nulla sembra servire il divieto di tenere le macchinette spente fino a 5 ore al giorno. L'ipocrita slogan gioca responsabilmente è l'epitaffio su una scommessa che l'Italia ha già perso.

Felice Manti